domenica 8 novembre 2009
Arkeon, il forum anti-sette e il giornalista Gianni Leone 8-11-2009
Ovvero quando il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Questa Domenica il tempo non ha dato tregua: pioggia, grandine senza tregua e un gran freddo.
Ho passato l’intera giornata con l’orecchio teso al solaio, per sentire se le tante bacinelle riuscivano a contenere i trafilamenti d’acqua di un tetto che non ce la fa più.
Eppure ero immensamente felice.
Il fuoco nel camino, e soprattutto le voci dei bambini e di mia moglie riempivano la casa, riscaldando la mia anima.
Inoltre in questi giorni mi ha scritto insistentemente un caro amico, ponendomi diverse sollecitazioni e mi ha costretto a riflettere su diverse cose di non poco conto.
Ma più di tutto, da qualche giorno sto pensando a Gianni Leone, direttore di MondoRaro, su cui nei giorni scorsi sono stati pubblicati alcuni pezzi.
Uno relativo ai Testimoni di Geova.
http://www.mondoraro.org/2009/10/28/pedofilia-e-testimoni-di-geova-la-relazione-del-forum-delle-associazioni-italiane-di-ricerca-informazione/
Uno relativo alla vicenda Arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/
E ieri la lettera di Patrizia Soleo, sempre riferita al caso arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/
Sul documento relativo ai testimoni di Geova, stilato dal “Forum anti-sette”, mi ripropongo di scrivere qualcosa nello specifico, perché lo ritengo, oltre che squalificante, il segno di una evidente incapacità di dialogo di talune associazioni anti-sette italiane. Incapacità di dialogo e anche cattiva fede, già mostrate relativamente alla vicenda arkeon. Poi spiegherò perché.
Anche il documento sulla vicenda arkeon, legato al rinvio a giudizio di undici persone, è già roba trita e ritrita.
Le modalità con cui è stato riproposto questo materiale, mi ha però incuriosito. Bisognerebbe essere stupidi per non immaginare chi c’è dietro a queste manovre mediatiche e chi, in definitiva, sta passando il materiale a Leone, come lui ripetutamente ha sostenuto in questi giorni: “…Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano. Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…”.
Tutto lecito, per carità. Anzi, a dire il vero, sarebbe buona cosa che il Signor Leone pubblicasse, se possibile, tutta la documentazione sul caso. Sarebbe infinitamente istruttivo per coloro che desiderano saperne di più di ciò che è accaduto e anche delle modalità, ad esempio, della Dott.ssa Tinelli del CeSAP.
Ma non è su questo che intendo soffermarmi ora.
E’ sul terzo documento invece, la bella lettera di Patrizia.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/
La lettera di Patrizia, seguita dal commento di Leone, è un documento interessante.
Infatti subito ha destato l’interesse di diversi lettori.
Ora, siccome ho imparato a mie spese che in queste vicende possono accadere “repentini incidenti informatici”, ho salvato, nei limiti di quel che mi è stato possibile, alcuni commenti che, per il momento, paiono essere andati “malauguratamente persi”, verso le 18-19 di oggi, sul sito di MondoRaro.
http://www.mondoraro.org/2009/11/08/problema-software-commenti-utenti-e-redazione-misteriosamente-spariti/
Posted by Redazione MondoRaro on Nov 8th, 2009 and filed under Comunicati MR. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry
Siamo spiacenti di comunicare che a causa di un problema al software sono misteriosamente spariti circa 40 commenti postati dagli utenti e dalla redazione.
Ci scusiamo per il disagio, ma non sappiamo dare una spiegazione a questa “misteriosa” sparizione, che ha “colpito” anche la redazione. Stiamo verificando cosa è accaduto.
Ecco allora i commenti “misteriosamente spariti”:
8 Responses for “Lettera Patrizia Soleo – 6 novembre 2009”
fioridiarancio says:
06/11/2009 at 18:34
Ha ragione, credo anche io che, diversamente dai blog dove ognuno scrive la sua esperienza e la sua opinione personale, in ambito giornalistico bisognerebbe attenersi di più ai fatti.
Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.
Fatto: questo è avvenuto per denuncia di colleghi.
Fatto: chi ha espresso pubblicamente solidarità alla dott.sa DI Marzio è stato a sua volta denunciato.
Fatto: anche chi di arkeon ha scritto a enti o associazioni è stato denunciato
Fatto: non esiste ad oggi uno studio su Arkeon
Fatto: il Gris, dopo richiesta del fondatore di Arkeon ha a suo tempo rifiutato di farlo
Fatto: il capo della digos ha detto che non ci si poteva infiltrare ai seminari quandoin realtà erano aperti a tutti
Fatto: la campagna di stampa contro Arkeon è stata una vera e propria gogna mediatica
E potrei continuare
Detto questo, ho molto apprezzato la lettera che ha ricevuto e- pur non condividendo la sua risposta – la ringrazio di averla pubblicata.
A presto.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
06/11/2009 at 19:43
Gent.ma Fioridiarancio,
per poter affermare: “Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.”, datosi che tira in ballo un evento preciso la esorto ad inviare le prove alla redazione di quanto afferma.
Fatto: le cose non sono come le ha descritte lei e presto pubblicheremo le prove di quanto affermo.
Fatto: mi sono attenuto ai fatti per l’articolo e quindi o lei porta le prove che smentiscono quanto da me scritto, oppure interventi basati su mere opinioni, non verranno più pubblicati.
Se pensa che vi sia in atto una campagna stampa contro Arkeon come in una sorta di gogna mediatica, mi domando come mai interviene proprio su questo magazine. Se il nostro scopo è quello di fare una campagna contro Arkeon, che fa viene nella “tana del lupo”?
Se i suoi interventi rispettano il lavoro della stampa, allora saranno tutti pubblicati, in caso contrario sinceramente siamo un po stanchi di passare per “cattivi” quando in realtà riportiamo solo i fatti.
I fatti sono che 10 persone sono state rinviate a giudizio e queste dieci persone appartenevano alla setta di Arkeon.
I fatti sono che spetta alla magistratura e non certo a lei, stabile l’innocenza o la colpevolezza.
I fatti sono che questo magazine opera sempre in massima autonomia e libertà, dando spazio a tutte le voci. Quindi per cortesia smettiamola con la solita retorica della “stampa cattiva”…
Reply
fioridiarancio says:
06/11/2009 at 20:11
Le “prove” gliele avevo date nel mio intervento precedente. Ad ogni modo il link è questo:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
In effetti nel suo articolo Raffaella Di Marzio (studiosa di questi fenomeni), di fronte alla conoscenza diretta di Arkeon, sollevava seri dubbi sul fatto che si trattasse di una setta (psico o non).
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
E’ vero, questo magazine sta dando spazio a tutte le voci. Per il resto, sulla stampa non siamo d’accordo. Spero che questo non ci impedisca un dialogo tra persone civili.
Infine, alla magistratura spetta stabilire la colpevolezza, l’innocenza nel nostro sistema giuridico è presunta.
A presto.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
06/11/2009 at 21:00
Le opinioni non sono delle prove.
Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?
Reply
fioridiarancio says:
07/11/2009 at 17:48
Quelle che le ho portaato non sono affatto opinioni, ma fatti, saranno i lettori a giudicarlo.
Quanto alla sua domanda, mi consenta una battuta: invece di rispondere nel merito si è spostano sul piano personale, non è forse tipico delle sette?
Comunque la risposta è no, non lo sono (e non rispondeò ad altro su di me).
Grazie per l’attenzione e per lo spazio di discussione.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
07/11/2009 at 20:57
Sono un giornalista… la curiosità è naturale oltre che giustificata…
Quindi allora è vero che le sette vanno sul personale?… Considerando la sua risposta…
Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano.
Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…
Saluti
Reply
Gina says:
07/11/2009 at 21:45
Altra tipicità psicosettaria : cercare d’inserirsi, adulare chi potrebbe dar loro retta… , proporre i soliti siti ” pubblicitari” creati ad ok e poi andarsene via stizziti !!!!
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
08/11/2009 at 13:47
Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara, in data 26.03.2008 ha disposto un sequestro preventivo del forum ospitato dalla sig.ra Patrizia Di Marzio sul proprio sito. Il sequestro è stato disposto perché secondo le indagini della Digos il gruppo Arkeon si stava riorganizzando nonostante i siti che promuovevano il “metodo Arkeon” fossero stati oscurati con sequestri vari.
Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato.
Dopo questo messaggio, e fino alle ore 19.00 di oggi, non posso sapere se sono stati postati altri messaggi. Ciò che è certo è che dopo le 19.00, di questi messaggi non c’era più traccia in quel sito.
Sono certo che Gianni Leone e la Sua Redazione sapranno apprezzare il mio sforzo di ricomporre ciò che era “misteriosamente sparito”.
Non che ci fossero particolari significativi, al di la della curioso costume del Signor Leone di porre domande alquanto originali: “…Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?”
……
“Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara…”
Intanto è subito evidente che per uno che si firma come Direttore e poi scrive Patrizia Di Marzio invece di Raffaella, e anche Questura di Ferrara invece di Bari, già si qualifica da solo.
Oltre a ciò è interessante l’atteggiamento sempre del Direttore Leone: “…Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato”.
Così oggi, incuriosito da questo personaggio, e un po' indispettito dal trattamento tributato a Fioridiarancio, ho deciso di approfondire.
Effettivamente Gianni Leone non pare perdersi in giri di parole, ma va dritto al sodo: “…Allora smettiamola con questa ipocrisia maschilista e lercia nel profondo, dove si accetta che un uomo di potere si faccia fare dei “bei lavori di bocca” dalle donne che frequenta e poi scambia tali prestazioni orali, con nomine varie di prestigio.
E’ proprio ora di smetterla. Cos’è la teoria del si al bocchino libero e al sesso con minorenni purchè etero e no al sesso omosessuale?”
http://www.mondoraro.org/2009/10/24/piero-marrazzo-bersaglio-di-una-deliberata-azione-di-killeraggio-politico/
E sembra anche non avere peli sulla lingua e idee niente affatto scontate:
“…A me non frega niente di difendere il cristianesimo, poichè sono ateo. Ma difendere il Cristo mi interessa, perché in fondo lui è stato un grande eversivo, un combattente e forse a dispetto di quello che la Chiesa afferma da secoli, Cristo è stato il più grande tra i laici… “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”…
http://www.mondoraro.org/2009/11/07/io-ateo-giu-le-mani-dal-cristo/
Inoltre non nasconde certo le sue opinioni: “…Trovo ancora più assurdo che io, anticlericare e anticomunista convinto, mi ritrovi a far battaglia contro Berlusconi proprio accanto a preti e comunisti…”
http://www.mondoraro.org/2009/06/26/famiglia-cristiana-contro-berlusconi-polemiche-e-attacchi-al-giornale-dei-paolini/
http://www.mondoraro.org/2009/07/09/io-antiberlusconiano-convinto-in-italia-e-a-rischio-la-democrazia-di-pietro-compra-una-pagina-sullherald-tribune/
E non manca neanche di dare bacchettate agli studiosi: “…In questo articolo, ancora una volta spiegherò il significato che il sottoscritto attribuisce al termine setta, anche se magari qualche criminologo nega che si possa utilizzare il termine setta fuori dal contesto del satanismo, forse perché o non si è documentato abbastanza oppure perché magari fornisce “consulenze di parte” proprio alle sette oppure ancora ignora perché cristallizzato su preconcetti…”
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/
Insomma: “…Sono dichiaratamente di parte… per non essere senza arte né parte… mi batto per essere dalla parte della verità, però non cerco MAI di portare la verità dalla mia parte…”
http://www.mondoraro.org/2009/10/02/intervista-esclusiva-a-sonia-alfano-si-parla-di-berlusconi-di-mafia-di-televizione-e-altri-tempi-sociali/
Ora vorrei rivolgermi a lui direttamente per dirgli chiaramente ciò che intendo.
“Gentile Direttore Leone, spero mi vorrà perdonare l’insolenza ma Lei è così poco convenzionale che certo mi saprà capire.
Lei sul suo giornale è signore e padrone e, per quel che mi riguarda, può scrivere ciò che vuole.
Se però comincia a censurare le altrui opinioni, o se pretende che le persone si firmino, allora ritengo lo dovrebbe fare con tutti, e non solo con chi le garba.
Inoltre attendo con fiducia che Lei gentilmente pubblichi gli atti di Bari relativi ad arkeon.
In ultimo anch’io ho una domanda per Lei: siccome gli attacchi mediatici più cruenti ad arkeon sono venuti da fronti anticlericali e ancor più da lobby di omosessuali, perché per onestà e trasparenza non ha ritenuto opportuno dichiarare esplicitamente, trattando queste tematiche, che Lei appartiene a entrambe questi gruppi?
Lei certo potrà comprendere che, in questo specifico contesto, questi non sono dettagli irrilevanti, ma bensì centrali.
In fondo Lei stesso afferma che: “…Informare è un dovere, ma l’informazione deve essere completa e veritiera, altrimenti, continuo a ripeterlo è solo propaganda…”
http://www.mondoraro.org/2009/09/24/scientology-utilizza-la-campagna-contro-la-droga-per-fare-propaganda/
L’esplicitarlo sarebbe stato, a mio giudizio, molto più corretto e avrebbe forse permesso una lettura contestuale delle sue critiche accalorate a quelle che Lei ritiene essere “sette”.
E se mi permette concludo con una confidenza.
Ho letto, specie nei suoi commenti, molte sue uscite colorite. Spesso sue prese di posizione dure e intransigenti.
I suoi amici anti-sette dicono che le persone come me usano tecniche sofisticate ecc. ecc.
Non so se potranno mai accettare il fatto che io sono una persona semplice semplice. Uso solo il mio cuore. E il mio cuore mi dice che Lei, al di là di ciò che vuol far credere, è una bella persona. Normale, fragile e umana come ogni altro essere umano. Con le stesse domande, perplessità, frustrazioni, contraddizioni. Col desiderio di raccontarsi, di essere ascoltato che ciascuno porta con se. Poi se vuol fare del bene o fare del male, questo lo scelga liberamente Lei. Personalmente, ai suoi racconti o ai suoi libri ( http://www.tradebit.com/filedetail.php/9087050-la-stirpe-nella-pieghe-della-carne-primo ) ho preferito di gran lunga la sua lirica e le sue poesie.
http://www.mondoraro.org/category/letteratura/oltre-icaro/
Là sì che ho sentito finalmente il suo cuore.
Buona fortuna Direttore e non si dimentichi, lei che di diavoli si intende, che “è sempre il coperchio il punto debole…”.
Pietro Bono
Questa Domenica il tempo non ha dato tregua: pioggia, grandine senza tregua e un gran freddo.
Ho passato l’intera giornata con l’orecchio teso al solaio, per sentire se le tante bacinelle riuscivano a contenere i trafilamenti d’acqua di un tetto che non ce la fa più.
Eppure ero immensamente felice.
Il fuoco nel camino, e soprattutto le voci dei bambini e di mia moglie riempivano la casa, riscaldando la mia anima.
Inoltre in questi giorni mi ha scritto insistentemente un caro amico, ponendomi diverse sollecitazioni e mi ha costretto a riflettere su diverse cose di non poco conto.
Ma più di tutto, da qualche giorno sto pensando a Gianni Leone, direttore di MondoRaro, su cui nei giorni scorsi sono stati pubblicati alcuni pezzi.
Uno relativo ai Testimoni di Geova.
http://www.mondoraro.org/2009/10/28/pedofilia-e-testimoni-di-geova-la-relazione-del-forum-delle-associazioni-italiane-di-ricerca-informazione/
Uno relativo alla vicenda Arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/
E ieri la lettera di Patrizia Soleo, sempre riferita al caso arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/
Sul documento relativo ai testimoni di Geova, stilato dal “Forum anti-sette”, mi ripropongo di scrivere qualcosa nello specifico, perché lo ritengo, oltre che squalificante, il segno di una evidente incapacità di dialogo di talune associazioni anti-sette italiane. Incapacità di dialogo e anche cattiva fede, già mostrate relativamente alla vicenda arkeon. Poi spiegherò perché.
Anche il documento sulla vicenda arkeon, legato al rinvio a giudizio di undici persone, è già roba trita e ritrita.
Le modalità con cui è stato riproposto questo materiale, mi ha però incuriosito. Bisognerebbe essere stupidi per non immaginare chi c’è dietro a queste manovre mediatiche e chi, in definitiva, sta passando il materiale a Leone, come lui ripetutamente ha sostenuto in questi giorni: “…Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano. Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…”.
Tutto lecito, per carità. Anzi, a dire il vero, sarebbe buona cosa che il Signor Leone pubblicasse, se possibile, tutta la documentazione sul caso. Sarebbe infinitamente istruttivo per coloro che desiderano saperne di più di ciò che è accaduto e anche delle modalità, ad esempio, della Dott.ssa Tinelli del CeSAP.
Ma non è su questo che intendo soffermarmi ora.
E’ sul terzo documento invece, la bella lettera di Patrizia.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/
La lettera di Patrizia, seguita dal commento di Leone, è un documento interessante.
Infatti subito ha destato l’interesse di diversi lettori.
Ora, siccome ho imparato a mie spese che in queste vicende possono accadere “repentini incidenti informatici”, ho salvato, nei limiti di quel che mi è stato possibile, alcuni commenti che, per il momento, paiono essere andati “malauguratamente persi”, verso le 18-19 di oggi, sul sito di MondoRaro.
http://www.mondoraro.org/2009/11/08/problema-software-commenti-utenti-e-redazione-misteriosamente-spariti/
Posted by Redazione MondoRaro on Nov 8th, 2009 and filed under Comunicati MR. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry
Siamo spiacenti di comunicare che a causa di un problema al software sono misteriosamente spariti circa 40 commenti postati dagli utenti e dalla redazione.
Ci scusiamo per il disagio, ma non sappiamo dare una spiegazione a questa “misteriosa” sparizione, che ha “colpito” anche la redazione. Stiamo verificando cosa è accaduto.
Ecco allora i commenti “misteriosamente spariti”:
8 Responses for “Lettera Patrizia Soleo – 6 novembre 2009”
fioridiarancio says:
06/11/2009 at 18:34
Ha ragione, credo anche io che, diversamente dai blog dove ognuno scrive la sua esperienza e la sua opinione personale, in ambito giornalistico bisognerebbe attenersi di più ai fatti.
Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.
Fatto: questo è avvenuto per denuncia di colleghi.
Fatto: chi ha espresso pubblicamente solidarità alla dott.sa DI Marzio è stato a sua volta denunciato.
Fatto: anche chi di arkeon ha scritto a enti o associazioni è stato denunciato
Fatto: non esiste ad oggi uno studio su Arkeon
Fatto: il Gris, dopo richiesta del fondatore di Arkeon ha a suo tempo rifiutato di farlo
Fatto: il capo della digos ha detto che non ci si poteva infiltrare ai seminari quandoin realtà erano aperti a tutti
Fatto: la campagna di stampa contro Arkeon è stata una vera e propria gogna mediatica
E potrei continuare
Detto questo, ho molto apprezzato la lettera che ha ricevuto e- pur non condividendo la sua risposta – la ringrazio di averla pubblicata.
A presto.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
06/11/2009 at 19:43
Gent.ma Fioridiarancio,
per poter affermare: “Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.”, datosi che tira in ballo un evento preciso la esorto ad inviare le prove alla redazione di quanto afferma.
Fatto: le cose non sono come le ha descritte lei e presto pubblicheremo le prove di quanto affermo.
Fatto: mi sono attenuto ai fatti per l’articolo e quindi o lei porta le prove che smentiscono quanto da me scritto, oppure interventi basati su mere opinioni, non verranno più pubblicati.
Se pensa che vi sia in atto una campagna stampa contro Arkeon come in una sorta di gogna mediatica, mi domando come mai interviene proprio su questo magazine. Se il nostro scopo è quello di fare una campagna contro Arkeon, che fa viene nella “tana del lupo”?
Se i suoi interventi rispettano il lavoro della stampa, allora saranno tutti pubblicati, in caso contrario sinceramente siamo un po stanchi di passare per “cattivi” quando in realtà riportiamo solo i fatti.
I fatti sono che 10 persone sono state rinviate a giudizio e queste dieci persone appartenevano alla setta di Arkeon.
I fatti sono che spetta alla magistratura e non certo a lei, stabile l’innocenza o la colpevolezza.
I fatti sono che questo magazine opera sempre in massima autonomia e libertà, dando spazio a tutte le voci. Quindi per cortesia smettiamola con la solita retorica della “stampa cattiva”…
Reply
fioridiarancio says:
06/11/2009 at 20:11
Le “prove” gliele avevo date nel mio intervento precedente. Ad ogni modo il link è questo:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
In effetti nel suo articolo Raffaella Di Marzio (studiosa di questi fenomeni), di fronte alla conoscenza diretta di Arkeon, sollevava seri dubbi sul fatto che si trattasse di una setta (psico o non).
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
E’ vero, questo magazine sta dando spazio a tutte le voci. Per il resto, sulla stampa non siamo d’accordo. Spero che questo non ci impedisca un dialogo tra persone civili.
Infine, alla magistratura spetta stabilire la colpevolezza, l’innocenza nel nostro sistema giuridico è presunta.
A presto.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
06/11/2009 at 21:00
Le opinioni non sono delle prove.
Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?
Reply
fioridiarancio says:
07/11/2009 at 17:48
Quelle che le ho portaato non sono affatto opinioni, ma fatti, saranno i lettori a giudicarlo.
Quanto alla sua domanda, mi consenta una battuta: invece di rispondere nel merito si è spostano sul piano personale, non è forse tipico delle sette?
Comunque la risposta è no, non lo sono (e non rispondeò ad altro su di me).
Grazie per l’attenzione e per lo spazio di discussione.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
07/11/2009 at 20:57
Sono un giornalista… la curiosità è naturale oltre che giustificata…
Quindi allora è vero che le sette vanno sul personale?… Considerando la sua risposta…
Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano.
Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…
Saluti
Reply
Gina says:
07/11/2009 at 21:45
Altra tipicità psicosettaria : cercare d’inserirsi, adulare chi potrebbe dar loro retta… , proporre i soliti siti ” pubblicitari” creati ad ok e poi andarsene via stizziti !!!!
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:
08/11/2009 at 13:47
Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara, in data 26.03.2008 ha disposto un sequestro preventivo del forum ospitato dalla sig.ra Patrizia Di Marzio sul proprio sito. Il sequestro è stato disposto perché secondo le indagini della Digos il gruppo Arkeon si stava riorganizzando nonostante i siti che promuovevano il “metodo Arkeon” fossero stati oscurati con sequestri vari.
Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato.
Dopo questo messaggio, e fino alle ore 19.00 di oggi, non posso sapere se sono stati postati altri messaggi. Ciò che è certo è che dopo le 19.00, di questi messaggi non c’era più traccia in quel sito.
Sono certo che Gianni Leone e la Sua Redazione sapranno apprezzare il mio sforzo di ricomporre ciò che era “misteriosamente sparito”.
Non che ci fossero particolari significativi, al di la della curioso costume del Signor Leone di porre domande alquanto originali: “…Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?”
……
“Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara…”
Intanto è subito evidente che per uno che si firma come Direttore e poi scrive Patrizia Di Marzio invece di Raffaella, e anche Questura di Ferrara invece di Bari, già si qualifica da solo.
Oltre a ciò è interessante l’atteggiamento sempre del Direttore Leone: “…Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato”.
Così oggi, incuriosito da questo personaggio, e un po' indispettito dal trattamento tributato a Fioridiarancio, ho deciso di approfondire.
Effettivamente Gianni Leone non pare perdersi in giri di parole, ma va dritto al sodo: “…Allora smettiamola con questa ipocrisia maschilista e lercia nel profondo, dove si accetta che un uomo di potere si faccia fare dei “bei lavori di bocca” dalle donne che frequenta e poi scambia tali prestazioni orali, con nomine varie di prestigio.
E’ proprio ora di smetterla. Cos’è la teoria del si al bocchino libero e al sesso con minorenni purchè etero e no al sesso omosessuale?”
http://www.mondoraro.org/2009/10/24/piero-marrazzo-bersaglio-di-una-deliberata-azione-di-killeraggio-politico/
E sembra anche non avere peli sulla lingua e idee niente affatto scontate:
“…A me non frega niente di difendere il cristianesimo, poichè sono ateo. Ma difendere il Cristo mi interessa, perché in fondo lui è stato un grande eversivo, un combattente e forse a dispetto di quello che la Chiesa afferma da secoli, Cristo è stato il più grande tra i laici… “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”…
http://www.mondoraro.org/2009/11/07/io-ateo-giu-le-mani-dal-cristo/
Inoltre non nasconde certo le sue opinioni: “…Trovo ancora più assurdo che io, anticlericare e anticomunista convinto, mi ritrovi a far battaglia contro Berlusconi proprio accanto a preti e comunisti…”
http://www.mondoraro.org/2009/06/26/famiglia-cristiana-contro-berlusconi-polemiche-e-attacchi-al-giornale-dei-paolini/
http://www.mondoraro.org/2009/07/09/io-antiberlusconiano-convinto-in-italia-e-a-rischio-la-democrazia-di-pietro-compra-una-pagina-sullherald-tribune/
E non manca neanche di dare bacchettate agli studiosi: “…In questo articolo, ancora una volta spiegherò il significato che il sottoscritto attribuisce al termine setta, anche se magari qualche criminologo nega che si possa utilizzare il termine setta fuori dal contesto del satanismo, forse perché o non si è documentato abbastanza oppure perché magari fornisce “consulenze di parte” proprio alle sette oppure ancora ignora perché cristallizzato su preconcetti…”
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/
Insomma: “…Sono dichiaratamente di parte… per non essere senza arte né parte… mi batto per essere dalla parte della verità, però non cerco MAI di portare la verità dalla mia parte…”
http://www.mondoraro.org/2009/10/02/intervista-esclusiva-a-sonia-alfano-si-parla-di-berlusconi-di-mafia-di-televizione-e-altri-tempi-sociali/
Ora vorrei rivolgermi a lui direttamente per dirgli chiaramente ciò che intendo.
“Gentile Direttore Leone, spero mi vorrà perdonare l’insolenza ma Lei è così poco convenzionale che certo mi saprà capire.
Lei sul suo giornale è signore e padrone e, per quel che mi riguarda, può scrivere ciò che vuole.
Se però comincia a censurare le altrui opinioni, o se pretende che le persone si firmino, allora ritengo lo dovrebbe fare con tutti, e non solo con chi le garba.
Inoltre attendo con fiducia che Lei gentilmente pubblichi gli atti di Bari relativi ad arkeon.
In ultimo anch’io ho una domanda per Lei: siccome gli attacchi mediatici più cruenti ad arkeon sono venuti da fronti anticlericali e ancor più da lobby di omosessuali, perché per onestà e trasparenza non ha ritenuto opportuno dichiarare esplicitamente, trattando queste tematiche, che Lei appartiene a entrambe questi gruppi?
Lei certo potrà comprendere che, in questo specifico contesto, questi non sono dettagli irrilevanti, ma bensì centrali.
In fondo Lei stesso afferma che: “…Informare è un dovere, ma l’informazione deve essere completa e veritiera, altrimenti, continuo a ripeterlo è solo propaganda…”
http://www.mondoraro.org/2009/09/24/scientology-utilizza-la-campagna-contro-la-droga-per-fare-propaganda/
L’esplicitarlo sarebbe stato, a mio giudizio, molto più corretto e avrebbe forse permesso una lettura contestuale delle sue critiche accalorate a quelle che Lei ritiene essere “sette”.
E se mi permette concludo con una confidenza.
Ho letto, specie nei suoi commenti, molte sue uscite colorite. Spesso sue prese di posizione dure e intransigenti.
I suoi amici anti-sette dicono che le persone come me usano tecniche sofisticate ecc. ecc.
Non so se potranno mai accettare il fatto che io sono una persona semplice semplice. Uso solo il mio cuore. E il mio cuore mi dice che Lei, al di là di ciò che vuol far credere, è una bella persona. Normale, fragile e umana come ogni altro essere umano. Con le stesse domande, perplessità, frustrazioni, contraddizioni. Col desiderio di raccontarsi, di essere ascoltato che ciascuno porta con se. Poi se vuol fare del bene o fare del male, questo lo scelga liberamente Lei. Personalmente, ai suoi racconti o ai suoi libri ( http://www.tradebit.com/filedetail.php/9087050-la-stirpe-nella-pieghe-della-carne-primo ) ho preferito di gran lunga la sua lirica e le sue poesie.
http://www.mondoraro.org/category/letteratura/oltre-icaro/
Là sì che ho sentito finalmente il suo cuore.
Buona fortuna Direttore e non si dimentichi, lei che di diavoli si intende, che “è sempre il coperchio il punto debole…”.
Pietro Bono
venerdì 6 novembre 2009
Arkeon e i semplici di cuore 6-11-2009
Mi sono imposto di rileggere per diversi giorni le cose scritte dal Dott. Fornesi, cercando, sforzandomi di capire.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/10/arkeon-e-il-dott-carlo-fornesi-14-10.html
L'unica cosa che mi lasciano, purtroppo, è solo un sentimento di profonda desolazione.
Così, curiosando in rete, ho trovato per caso qualche aforisma di Tiziano Terzani:
"La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza. Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto. L'intelletto è limitato".
"Finirai per trovarla la Via... se prima hai il coraggio di perderti".
http://www.aphorism.it/tiziano_terzani/aforismi/
Anche qualche giorno indietro avevo letto un articolo che mi aveva molto toccato.
"Erri De Luca: vi racconto il mio Ieshu"
http://www.avvenire.it/Cultura/Erri+De+Luca+vi+racconto+il+mio+Ieshu_200910190811123370000.htm
Ma ogni volta che rileggevo le parole di Carlo Fornesi, non riuscivo a non pensare alle parole di una persona semplice, un umile pizzaiolo.
Le riporto per intero perchè desidero che il lettore, confrontandole, possa farsi la propria idea su cosa sia la stoltezza e cosa sia la saggezza. Su cosa sia distruttivo e cosa sia costruttivo. Infine, su cosa sia l'arroganza e la presunzione di dare lezioni e cosa sia il pudore e l'umiltà di saper imparare.
Buona lettura.
Pietro Bono
Tratto da http://sertan.splinder.com/post/20559069/La+via+del+Cuore
Domenica, 17 maggio 2009
La via del Cuore
Sono passati 4 anni dal mio primo seminario in Arkeon e ricordo ancora chiaramente quello che pensai la domenica sera, sul finire dell’incontro: “questo è il posto che cercavo” dissi a mia moglie.
A convincermi che fosse il posto giusto per me, in quel preciso periodo della mia vita, fu un rispettoso silenzio e capacità di ascolto mostrata da ognuno dei partecipanti nei confronti dell’altro. E un’intimità così profonda che prima di allora avevo ritrovato solamente nei miei pensieri più reconditi. Quelli che nemmeno tu stesso dici ad alta voce, per paura che possano essere ascoltati.
Ciò che mi colpì maggiormente, in quei giorni, fu proprio quel senso di solidarietà creato dall’incontro di più voci che raccontavano lo stesso sentimento: la nostalgia. Forse di un posto (interiore) che non si conosce, o di un qualcosa che ancora non è accaduto. Qualche volta la nostalgia di se stessi, per quella distanza invalicabile che separa il come ci si sente dentro e il come si appare fuori. Altre volte la nostalgia di qualcuno che possa ascoltarci sul serio: un amore, un amico, un fratello, un padre. Qualcuno che ci possa aiutare, con una spinta nell’anima, a compiere quel salto che separa l’esistere dall’essere. Attraversando la paura di non piacere agli altri, di essere deriso, di deluderli o di spaventarli. Mostrando quella parte di sé che troppo spesso viene data per scontata, perché così ovvia nella sua semplicità, e poco credibile per il mancato riscontro che ha nella vita di tutti i giorni: quella parte che è il cuore. Che sogna il bello per sé e per chi ama, che ama la semplicità di un gesto spontaneo e la bellezza delle piccole cose, che non si arrende all’evidenza delle apparenze e impara a progettare l’impossibile, che crede in un suo domani splendente e non si fida di chi si piange troppo addosso. Il cuore, così spesso abusato dalla bocca di tutti, ma mai sconfitto dalle esperienze di vita, perché continua a palpitare, a dispetto di ogni cosa, nonostante tutto.
Quel giorno, fra tutta quella gente seduta in cerchio attorno ad un fuoco, ho incontrato la voglia di rivendicare questa parte sacra che appartiene ad ognuno di noi. Quella che un disilluso chiama buonismo, quella che un miscredente chiama idiozie, quella che un bugiardo chiama ipocrisia , quella che un paranoico chiama plagio.
“E invece esiste” – pensai. Quando vidi un uomo grande sembrare piccolo, in ginocchio, dinanzi a suo padre; o quando ascoltai il pianto a dirotto di una piccola madre che tornava, riconoscente, fra le braccia di sua madre grande. E ad ogni nuovo nato, sollevato da un padre nuovo, con le braccia tremanti di orgoglio, sopra le nostre teste. Le cose importanti, quelle che più contano… a detta di tanti, ma in cui pochi credono fermamente.
In Arkeon ho conosciuto questa possibilità di vivere …pericolosamente! A cuore aperto. Affinché tutte le cose possono insegnarti un senso o negartelo. E affinché ognuno possa venire da te per incontrarti o per ferirti. Dove quella linea sottile che separa l’ingenuità dall’incoscienza, si chiama FEDE.
In questi due anni di assenza da Arkeon, ho avuto la possibilità di sperimentare quotidianamente cosa fosse realmente cambiato in me, e in relazione a questo cambiamento, quanto fosse cambiata l’idea che gli altri avessero di me. A cominciare dalla mia famiglia di origine, dai parenti, agli amici, i non amici, i conoscenti. E soprattutto mia moglie.
“Sei cresciuto” mi dicono spesso. E a lungo mi sono chiesto quanti sensi potesse avere una frase semplice come questa. Poi mi sono voltato indietro. Ho ripercorso la distanza e la disistima che c’era fra me e mio padre, o le liti ed i silenzi dispettosi che interponevo fra me e mia madre. Il gelo, mai spezzato da un abbraccio, con i miei fratelli, e la bruciante sofferenza che avvertivo nello stare fra i miei colleghi - mai amici ma sempre conoscenti.
Ma più di tutto, e tutti, s’infrangeva in me, ciclicamente, un sogno - forse perché creduto sempre tale e mai possibile – condiviso con mia moglie: quello di poter avere un figlio che pareva dovesse non arrivare mai.
Non lo dico per presunzione né per compiacermi, ma in questi ultimi 4 anni ne sono cambiate di cose, e credo di poter dire in meglio. Mio figlio le riassume tutte, in ogni suo gesto, in ogni piccola parola appena accennata, quando apro la porta di casa e lui mi corre in braccio gridando forte “Papà, papà, papapaaaaà!”.
Si, penso di essere cresciuto, e il senso di questo crescere l’ho trovato nell’esperienza paternità. E’ affiorato alla mia mente poche settimane fa, nel giardino della mia casa d’infanzia: mio nonno, mio padre, io e mio figlio a giocare insieme con un pallone, come se fossimo tutti bambini, o tutti quanti uguali. Lo stesso sangue, la stessa carne. La vita che va avanti e che trova un senso proprio nell’essere vita. Con quella sensazione – dalle antiche radici - che ci sia un Padre per ognuno di noi che abbia voglia di (ri)abbracciarlo. Da qualche parte, nel profondo…
Per questi e altri motivi, quando leggo storie di tutt’altro spessore e senso, relative all’esperienza Arkeon, ho l’impressione di aver frequentato qualcosa di nettamente diverso da come lo si descrive altrove. Poi l’impressione svanisce, e ciò che resta è la verità concreta che è presente nella mia vita (e come me e più di me, lo è in quella di tanti altri). Dimostrabile, più di tante infondatezze sparse ad hoc sul web, più di tante illazioni dal sapore diffamante comparse in TV e sui giornali. Non per dire a forza che c’è qualcuno che ha ragione e tutti gli altri mentono …prima di sapere, prima di conoscere.
Perché il rispetto dovrebbe essere dovuto a tutti – fino a prova contraria. E il rispetto – almeno io l’ho imparato così – lo si dimostra con l’ascolto. Con l’ascolto di tutte le parti in causa. Anche di quelle che non hanno le giuste conoscenze. Di quelle che secondo taluni non sono più capaci di intendere e di volere. Di quelle che restano in silenzio, aspettando il giorno in cui potranno parlare ed essere ascoltati.
Oggi il mio grazie va a tutte quelle persone che nei cerchi di Arkeon - Vito su tutti - mi hanno mostrato, con la loro esperienza, la via del cuore.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/10/arkeon-e-il-dott-carlo-fornesi-14-10.html
L'unica cosa che mi lasciano, purtroppo, è solo un sentimento di profonda desolazione.
Così, curiosando in rete, ho trovato per caso qualche aforisma di Tiziano Terzani:
"La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza. Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto. L'intelletto è limitato".
"Finirai per trovarla la Via... se prima hai il coraggio di perderti".
http://www.aphorism.it/tiziano_terzani/aforismi/
Anche qualche giorno indietro avevo letto un articolo che mi aveva molto toccato.
"Erri De Luca: vi racconto il mio Ieshu"
http://www.avvenire.it/Cultura/Erri+De+Luca+vi+racconto+il+mio+Ieshu_200910190811123370000.htm
Ma ogni volta che rileggevo le parole di Carlo Fornesi, non riuscivo a non pensare alle parole di una persona semplice, un umile pizzaiolo.
Le riporto per intero perchè desidero che il lettore, confrontandole, possa farsi la propria idea su cosa sia la stoltezza e cosa sia la saggezza. Su cosa sia distruttivo e cosa sia costruttivo. Infine, su cosa sia l'arroganza e la presunzione di dare lezioni e cosa sia il pudore e l'umiltà di saper imparare.
Buona lettura.
Pietro Bono
Tratto da http://sertan.splinder.com/post/20559069/La+via+del+Cuore
Domenica, 17 maggio 2009
La via del Cuore
Sono passati 4 anni dal mio primo seminario in Arkeon e ricordo ancora chiaramente quello che pensai la domenica sera, sul finire dell’incontro: “questo è il posto che cercavo” dissi a mia moglie.
A convincermi che fosse il posto giusto per me, in quel preciso periodo della mia vita, fu un rispettoso silenzio e capacità di ascolto mostrata da ognuno dei partecipanti nei confronti dell’altro. E un’intimità così profonda che prima di allora avevo ritrovato solamente nei miei pensieri più reconditi. Quelli che nemmeno tu stesso dici ad alta voce, per paura che possano essere ascoltati.
Ciò che mi colpì maggiormente, in quei giorni, fu proprio quel senso di solidarietà creato dall’incontro di più voci che raccontavano lo stesso sentimento: la nostalgia. Forse di un posto (interiore) che non si conosce, o di un qualcosa che ancora non è accaduto. Qualche volta la nostalgia di se stessi, per quella distanza invalicabile che separa il come ci si sente dentro e il come si appare fuori. Altre volte la nostalgia di qualcuno che possa ascoltarci sul serio: un amore, un amico, un fratello, un padre. Qualcuno che ci possa aiutare, con una spinta nell’anima, a compiere quel salto che separa l’esistere dall’essere. Attraversando la paura di non piacere agli altri, di essere deriso, di deluderli o di spaventarli. Mostrando quella parte di sé che troppo spesso viene data per scontata, perché così ovvia nella sua semplicità, e poco credibile per il mancato riscontro che ha nella vita di tutti i giorni: quella parte che è il cuore. Che sogna il bello per sé e per chi ama, che ama la semplicità di un gesto spontaneo e la bellezza delle piccole cose, che non si arrende all’evidenza delle apparenze e impara a progettare l’impossibile, che crede in un suo domani splendente e non si fida di chi si piange troppo addosso. Il cuore, così spesso abusato dalla bocca di tutti, ma mai sconfitto dalle esperienze di vita, perché continua a palpitare, a dispetto di ogni cosa, nonostante tutto.
Quel giorno, fra tutta quella gente seduta in cerchio attorno ad un fuoco, ho incontrato la voglia di rivendicare questa parte sacra che appartiene ad ognuno di noi. Quella che un disilluso chiama buonismo, quella che un miscredente chiama idiozie, quella che un bugiardo chiama ipocrisia , quella che un paranoico chiama plagio.
“E invece esiste” – pensai. Quando vidi un uomo grande sembrare piccolo, in ginocchio, dinanzi a suo padre; o quando ascoltai il pianto a dirotto di una piccola madre che tornava, riconoscente, fra le braccia di sua madre grande. E ad ogni nuovo nato, sollevato da un padre nuovo, con le braccia tremanti di orgoglio, sopra le nostre teste. Le cose importanti, quelle che più contano… a detta di tanti, ma in cui pochi credono fermamente.
In Arkeon ho conosciuto questa possibilità di vivere …pericolosamente! A cuore aperto. Affinché tutte le cose possono insegnarti un senso o negartelo. E affinché ognuno possa venire da te per incontrarti o per ferirti. Dove quella linea sottile che separa l’ingenuità dall’incoscienza, si chiama FEDE.
In questi due anni di assenza da Arkeon, ho avuto la possibilità di sperimentare quotidianamente cosa fosse realmente cambiato in me, e in relazione a questo cambiamento, quanto fosse cambiata l’idea che gli altri avessero di me. A cominciare dalla mia famiglia di origine, dai parenti, agli amici, i non amici, i conoscenti. E soprattutto mia moglie.
“Sei cresciuto” mi dicono spesso. E a lungo mi sono chiesto quanti sensi potesse avere una frase semplice come questa. Poi mi sono voltato indietro. Ho ripercorso la distanza e la disistima che c’era fra me e mio padre, o le liti ed i silenzi dispettosi che interponevo fra me e mia madre. Il gelo, mai spezzato da un abbraccio, con i miei fratelli, e la bruciante sofferenza che avvertivo nello stare fra i miei colleghi - mai amici ma sempre conoscenti.
Ma più di tutto, e tutti, s’infrangeva in me, ciclicamente, un sogno - forse perché creduto sempre tale e mai possibile – condiviso con mia moglie: quello di poter avere un figlio che pareva dovesse non arrivare mai.
Non lo dico per presunzione né per compiacermi, ma in questi ultimi 4 anni ne sono cambiate di cose, e credo di poter dire in meglio. Mio figlio le riassume tutte, in ogni suo gesto, in ogni piccola parola appena accennata, quando apro la porta di casa e lui mi corre in braccio gridando forte “Papà, papà, papapaaaaà!”.
Si, penso di essere cresciuto, e il senso di questo crescere l’ho trovato nell’esperienza paternità. E’ affiorato alla mia mente poche settimane fa, nel giardino della mia casa d’infanzia: mio nonno, mio padre, io e mio figlio a giocare insieme con un pallone, come se fossimo tutti bambini, o tutti quanti uguali. Lo stesso sangue, la stessa carne. La vita che va avanti e che trova un senso proprio nell’essere vita. Con quella sensazione – dalle antiche radici - che ci sia un Padre per ognuno di noi che abbia voglia di (ri)abbracciarlo. Da qualche parte, nel profondo…
Per questi e altri motivi, quando leggo storie di tutt’altro spessore e senso, relative all’esperienza Arkeon, ho l’impressione di aver frequentato qualcosa di nettamente diverso da come lo si descrive altrove. Poi l’impressione svanisce, e ciò che resta è la verità concreta che è presente nella mia vita (e come me e più di me, lo è in quella di tanti altri). Dimostrabile, più di tante infondatezze sparse ad hoc sul web, più di tante illazioni dal sapore diffamante comparse in TV e sui giornali. Non per dire a forza che c’è qualcuno che ha ragione e tutti gli altri mentono …prima di sapere, prima di conoscere.
Perché il rispetto dovrebbe essere dovuto a tutti – fino a prova contraria. E il rispetto – almeno io l’ho imparato così – lo si dimostra con l’ascolto. Con l’ascolto di tutte le parti in causa. Anche di quelle che non hanno le giuste conoscenze. Di quelle che secondo taluni non sono più capaci di intendere e di volere. Di quelle che restano in silenzio, aspettando il giorno in cui potranno parlare ed essere ascoltati.
Oggi il mio grazie va a tutte quelle persone che nei cerchi di Arkeon - Vito su tutti - mi hanno mostrato, con la loro esperienza, la via del cuore.
martedì 13 ottobre 2009
Arkeon e il Dott. Carlo Fornesi 14-10-2009
Il caso dello Psicologo Carlo Fornesi è alquanto bizzarro, ma lasciamo che si presenti da se.
Prima, voglio solo precisare che personalmente provo una grande tenerezza per questa persona, nonostante tutto.
Ma la verità è la verità. E ciascuno deve prendersi le responsabilità del proprio operato.
Pietro Bono
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Dal Blog di Silvana Radoani:
http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409
# 44 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 21:33
Il link lo richiede il form, io non lo avrei messo, altrimenti... cosa dovevo metterci, "www.libero.it"???? E comunque si, era meglio se stavo zitto, tanto io non sono tra gli undici rinviati a giudizio per cose che non riguardano nè le mie sofferenze nè gli oltre 75.000 euro che ancora dovrò pagare per questa vicenda (sì, se uno i soldi non li ha, gli interessi fanno aumentare i debiti, non diminuire. E io avevo calcolato male, noto e fa le pulci agli "errorini" di persone che non c'entrano o c'entrano pochissimo. L'ordine degli psicologi, unico responsabile della valutazione della mia condotta professionale, (n essendo esperto di finanza, la ricaduta di tutto ciò sulla mia professione. Il periodo di crisi c'è stato eccome, nel 2008 il mio fatturato si è più che dimezzato... Contenti? ora potete gioire di tutte le cattiverie che avete vomitato su di me. Le foto sono dell'album di famiglia, scattate in casa dei miei suoceri, con in mano "Il Profeta" di Gibran, non certo destinate ad essere interpretate da un potenziale paziente... e meno male che non avete ancora commentato Homer e Bart Simpson... ahahahahahah fate ridere, sembrate berlusca,
# 45 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 21:53
(ora so che il link si poteva anche non mettere, era meglio scriverle "facoltativo" e l'avrei evitato sin dall'inizio), dicevo sembrate berlusca che continua ad essere dichiarato colpevole di mille cose e accusando gli accusatori, pensa di risultare innocente. Chi mi ha denunciato per diffamazione è colpevole di calunnia, e per quella SARA' PERSEGUITO individualmente. L'Ordine degli Psicologi è l'unico garante e responsabile della mia serietà professionale, e si è schierato parte civile con me, non con i pazienti a cui, uno per uno, (quei pochi a cui avevo accennato di arkeon) ho chiesto privatamente e pubblicamente scusa. Prima di andare in TV (e DOPO avere denunciato come PRIVATO CITTADINO) ho parlato a lungo con l'allora presidente nazionale dell'Ordine, che non ha fatto altro che definire "lodevole e coraggiosa" la mia iniziativa, che "svela il lato umano degli Psicologi, che non sono e non devono MAI essere o essere creduti perfetti, mi ha espresso tutto il suo appoggio e la sua comprensione, dandosi disponibile a sostenere al mio fianco eventuali problemi (e poi, il presidente successivo ha mantenuto tale promessa). I comuni cittadini, prima di valutare la competenza o meno di uno psicologo, dovrebbero almeno sapere che cosa uno psicologo fa e cosa non fa. E' vero, discutendo le teorie che il "capo" ha storpiato" mutuandole da Risè ho violato l'articolo del codice deontologico sopramenzionato, ma poi davo da leggere il libro di Risè, non portavo i pazienti al seminario. L'unico che ha partecipato (ad un seminario NON tenuto da me) è stato il padre di un ragazzo che avevo in terapia, che a fine seminario mi ha detto: "questa è una setta e io mio figlio qui non ce lo porto. La stessa persona, tre anni dopo, vedendomi soffrire e faticare per pagare gli ingentissimi debiti, e vedendo il mio stato psicofisico (110 kg, depresso, amareggiato e inacidito, mi ha detto "se io la conoscessi oggi, non le affiderei certo mio figlio." Questa unica frase, in un periodo (il 2
# 46 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 22:7
2008, mi ha spinto, assieme alle amorevoli attenzioni del mio psichiatra, dei miei avvocati, dei miei amici e compagni di "querele" a mettere in atto un "progetto rinascita" che è iniziato a gennaio 2009 e, secondo i migliori dettami della terapia cognitivo comportamentale, è stato seguito e supervisionato a scadenze regolari da diverse persone (tutte possedute da satana, visto che nessuno ha mai sollevato neppure un centesimo di quanto avete sbrodolato voi in pochi giorni), portandomi in 7 mesi a perdere 22 kg, ad avere una vita sociale ex novo, ad uscire e divertirmi, a recuperare "Carlo" al 100%, senza le "incrostazioni" e l'afrore di quelle teorie folli, insulse e pericolosissime per la salute mentale. Oggi comincio a stare un pochino meglio, non ho sofferto 10 giorni, ho sofferto 4 anni e chiedo rispetto per questo, anziche diagnosi accurate...
Carlo Fornesi
# 47 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 22:18
Mi scuso.Il primo commento va letto fino alle parole"avevo calcolato male"IGNORARE IL RESTO fino a (N(on) essendo esperto di finanza...e dopo la parola professione ci vuole una virgola...Diagnosticatemi un po' anche una dislessia,un disordine del linguaggio e un disturbo ossessivo compulsivo,visto che "siete tutti un po' psicologi!
Inoltre,vi informo che dopo anni dalla conclusione della loro terapia,i miei pazienti mi telefonano per farmi gli auguri di natale o per altre occasioni,per dirmi che è nato il figlio che non riuscivano ad avere (con metodi medici e senza che i medici mi versino tangenti),per dirmi che sono 16 mesi che non bevono o un mese che non fumano hashish,e non mancano di essermi grati,ma non mi "adorano" e MAI querelerebbero VOI che invece siete stati BURATTINI nelle mani del capo che vi ha immerso negli"escrementi"fino al collo e lì vi ha lasciato,poiché la responsabilità penale è individuale,e nessuno dei querelanti potrà mai dare la colpa a nessuno per ciò che ha fatto,né potrà dire"ma io non sapevo...non pensavo... Risarcimenti,multe,e anche carcere...a me non toccheranno mai,di sicuro...fossi nei panni dei denuncianti non dormirei ancora bene la notte.Io ci ho messo 4 anni a dormire"meglio",ma se fossi dalla loro parte sarei TERRORIZZATO!
Carlo Fornesi
# 51 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 4:38
Almeno non sarei stato accusato di "farmi pubblicità" (io la pubblicità la pago, non la scrocco, e ho canali ufficiali come le Pagine Blu degli Psicologi Italiani, Psychonline, e due siti personali GRATUITI, che uso SOLO da quando è stata liberalizzata la pubblicità sanitaria. Prima non avrei avuto un link e per averlo avrei dovuto essere in possesso del nulla osta dell'Ordine, che bisognava avere per tutto: biglietti da visita, carta intesta, timbri, volantini, informazioni sulle attività anche non sanitarie, ecc. Per ogni nulla osta servivano 15 euro e sei mesi di attesa, pena notevoli sanzioni. MAI avrei messo un link mio se avessi saputo che non era obbligatorio. Ma tant'è mquesto bassta a 4 gatti disinformati ed incapaci di informarsi a spalmare m**§§a ripetendo più volte il mio nome, i contenuti del mio sito e degli interventi su arkeon accostati ad arte in modo da farli uscire sui motori di ricerca. per fortuna me ne intendo abbastanza di "site ranking" ne posso rimediare a questa voluta e sapiente diffamazione, ma ciò non mi esime dalla possibilità di aumentare ilo numero delle già sovrabbondanti controquerele per diffamazione personale e professionale, con danno emergente e lucro cessante dimostrato dalle mie dichiarazioni dei redditi che si sono più che dimezzate NONJ da quando Satana mi ha poisseduto e mi ha costretto a denunciare lo "specchiato e cristallino" npovero ciccio vituccio rovinando vita, carriera e socialità a lui, allam moglie e ai figli, oltre che a "molte migliaia" in tutti i forum e blog e news letter si contano al massimo 100 interlocutori, gli altri 9990 sono SEMPRE STATI ZITTI, e dirò di più, NON ESISTONO AFFATTO.Hanno preso il primo livello di reiki e sono scomparsi. Ma per le stati9stiche fanno comodo.
sarebbe.bello.scrivere.che.non.e.obbligatorio.graz
# 52 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 4:49
Per quanto riguarda il suo astio verso il Cesap e la Tinelli, non mi riguarda affatto, se non per il fatto che io e Lorita siamo stati denunciati insieme come se fossimo parte, assieme alla terza denunciata, di un medesimo disegno criminoso ai danni non solo del "poverello" vito carlo moccia il cui figlio primogenito urla in faccia ai compagnetti di scuola "tu sei un pezzente! Mio padre è miliardario! Ha la porsche e la mercedes, mica la 500 come quel "piccolino" di tuo padre!!" e le insegnanti si allarmano, e vito fa cambiare scuola al principino ereditiero dicendo che è colpa nostra, che i compagni gli dicevano che era in un a setta (cioè la verità, per una volta, come solo i bambini la sanno dire) e allora chiede ai suoi avvocati di rovinare economicamen te noi. Non scrivo qui le cifre delle parcelle, ma chi ha avuto a che fare con processi, civili o penali, sa bene che le migliaia stavolta ci sono davvero, ma non di arkeoniani ante litteram che avrebbero addirittura sentito parlare di arkeon in Francia durante la vendemmia dal 98, mentre arkeon è nato nel 2000 solo con vito, e nel 2001 con 12 maestri, nel 2002 con 23 o giù di lìnel 2003 con 33 e nel 2004 con 48 (compreso me per solo un anno, non per molti anni in cui avrei dovuto interrompere il lavoro, mia un ica fornte di reddito. Cosa credete, che i miei colleghi si fermino un anno quando gli muore la moglie o il marito, o entrambi i genitori in pochi mesi o, come alcuni miei stimati colleghi dell'Aquila, quando un terremoto gli porta via la casa e un a vita di risparmi? non.e.obbligatorio.bla
# 53 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 5:3
Dicevo non solo ai danni del misero vito, psicologicamente ed emotivamente distrutto da tre "pazzi" che, se dicevano solo il falso, non meritavano alcuna considerazione. L'attacco organizzato e coordinato con il "kit di denuncia pronto, fotocopiato e distribuito in clima di solenne cerimonia di firme "contro l'attacco ad Arkeon" guidato da cardinali omosessuali perversi che non volevano essere scoperti come pedofili (tutto inventato dfi sana pianta, come il 90 per cento delle descrizioni del reale da parte di vito) è il modo di fare TIPICO SOLO delle psicosette, si veda la Tech per gli elementi soppressivi di hubbard, seguita quasi alla lettera da tutti gli arkeoniani che hanno parlato o scritto in pubblico. Se domani uno va in tv e dice che io squarto i bambini e ne tengo i quarti a frollare in frigo prima di mangiarmei in salmì con le spezie dei miei colli, io non denuncio proprio njessuno: NON E' VERO! e quindi non mi preoccupa affatto che qualcuno possa credere un simile assurdità, soprattutto se nel frattempo è già partita un'indagine vera, non come quelle che vito ha sempre inventato dicendoci "siamo scandagliati dai NAS" "ci sono elementi del vaticano che hanno un ampio dossier su ciascuno di noi", frasi usate come scuse per estorcere confessioni a tutti i maestri sulla loro vita privata, dallo spinello fumato a 14 anni al motorino rubato a 16, a cose a volte anche più gravi, tuttora in possesso del comitato etico, che a mia lettera raccomandata in cui chiedevo la restituzione di tale materiale, ha risposto che era tutto stato distrutto meno le parti necessari all'amministrazione (cioè il fatto che ho pagato per tre anni la quota associativa, il contributo di 200 euro per il sito (eravamo 100, un sito con spazio illimitato, caselle email illimitate e gestione dei pagamentio online costa 14 euro e 95 al mese, non 200x100x2=40.000 europòer due anni!!!)
non.serve.com
# 54 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:12
ma vorrei arrivare al punto. dicevo che il disegno criminoso sembra sia stato anche ai suoi danni, gentile signora Radoani, eppure io sono in possesso di tutti i verbali della digos, della polizia, dell'Ordine degli Psicologi che NON le danno affatto ragione. Io non lo so e non lo voglio sapere, non mi riguarda e non mi interessa IO NON RAPPRESENTO AFFATTO IL CESAP e non capisco perchè lo si pensi. non si paga quota associativa, non ho mai dato un euro, ho solo firmato tre fogli per il 2006, il 2007 e il 2008 dando disponibilità a rispondere a domande rivolte allo psicologo dove fossero presenti problematiche relative ad arkeon o problematiche psicopatologiche evidenti, dato che sono abilitato alla psicoterapia, specialista in psicologia clinica, ho un master di II livello sulla perizia psicologica nei casi di abuso sessuale all'infanzia e un Master di II livello in sessuologia clinica, oltre ad una vita dedicata allo studio delle dipendenze patologiche, di cui ho sofferto e non provo vergogna ad ammetterlo perché in tutti i paesi civili tranne l'Italia, la Turchia e la Grecia, questo è considerato un "PLUS" nei colloqui di selezione del personale delle comunità, ma non ex residenti che il giorno dopo la fine del programma terapeutico si improvvisano operatori, si tratta di persone in recupero stabile e seguito e certificabile da ALMENO tre anni, che devono superare una durissima selezione (lo so perché ho lavorato 2 anni come selettore), e poi frequentare un corso di un anno comprendente 640 ore di 60 minuti l'una, senza pause nè quarto d'ora naccademico nè "oggi finiamo un po' prima", si stava in aula dalle 9 meno tre alle 18 e uno e nessuno dei dodici frequentanti sgarrava di un solo secondo, oltre a nove mesi di training lavorativo (40 ore settimanali) non retribuito. Il costo del corso e dei libri era nel 2000 di 8650 dollari,per me interamente finanziato da una borsa di studio per meriti accademici, pubblicazioni e partecipazione a convegni nazionali e inter
nun.ce.vo.proprio.cometelodevodì.it
# 55 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:15
e internazionali come relatore. Nel 2009 tale foglio non lo ho neppure firmato, e ho ricevuto un'unica lettera, riguardante un problema di Genova, oggi 24 agosto. La Tinelli, consigliatami da lei, come ho già detto, dichiarando "conosciamo benissimo il signor Moccia che si spaccia per psicologo senza averne i titoli e abbiamo testimonianze di persone che lui ha rovinato" quindi si occupava del caso arkeon raccogliendo testimonianze CONTRO, tanto che ha più volte sollecitato la mia offrendomi di diventare suo "collaboratore" Ma vede, senza offesa, ma è come se un OTA chiedesse ad un aiuto del primario di diventare suo collaboratore. Già fatto, già vissuto, nel 1995 e ne ho avuto solo danni, litigi e minacce di morte perché dopo avere tradotto letteralmente migliaia di pagine venendo pagato nel 1995 300.000 lire al mese da un educatore che si auto pagava con i contributi della regione, della provincia e del comune 2.400.000 lire di stipendio + un "fondo spese" di 500.000 accreditato sul sjuo conto da un singolo socio mi sonjo tenuto copia delle mie traduzioni, dato che io potevo legalmente utilizzarle anche da solo e lui no. Dopo che hom saputo che si portava a letto le pazienti, le mamme e le sorelle dei pazienti maschi, a volte addirittura le loro fidanzate, ho ritirato i miei titoli di studi che conferivano credibilità scientifica all'associazione e ho dato pubblicamente le dimissioni con triplice raccomandata: al ser.t a cui facevamo capo, alla regione che aveva custodito i miei titoli e all'educatore che a quel punto mi voleva morto. Ma io so cos'è l'integrità, e l'ho sempre saputo perchè me l'ha insegnato mio padre da bambino, e non perché ho ritrovato gli antichi valori co,l metodo arkeon, metodo che NON esiste, non è mai stato delineato per iscritto, non è codificabile, njon è insegnabile e in ultima analisi va dal non fare assolutamente nulla perché le persone si "schermano" per autoprotezione, fino a fare gravi danni alla mente e alla vite.. e al portafogli
e.una.fregatura.poi.ti.dicono.che.ti.fai.pubblicita.fot
# 56 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:18
delle persone. Lei forse voleva la Tinelli come collaboratore e non come capo. Eppure le assicuro che la Tinelli ha sempre riconosciuto la mia superiorità accademica e formativa, anche quando ero sfatto, depresso e bisognoso del suo aiuto. Mi ha dato aiuto UMANO, non psicoteraputico, perché lei non è una psicoterapeuta Ma io non ho mai cercato di diventare il suo "capo". Invece lei, signora silvana, si presenta come "exit counselor" figura INESISTENTE in Italia e non riconosciuta e non riconoscibile se non dall'ente che forma i counselor, cioè in esclusiva autoreferenzialità... un po' come essere "maestri di arkeon" perché lo dice vito, ma non ha mai spiegato a nessuno come lo decide, eppure lo si diventa (cito un documento ufficiale di Arkeon): "a suo insindacabile giudizio o di chi ne assumerà le funzioni" E come c...o gli lo spiega al suo successore il branco di deliri che gli affollano ola mente?
noo.ti.fregano.e.te.lo.rigirano.nel.posteriore.tra !
# 57 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:46
solo una parola all'illustre maestro Giuliano, simpatico possessore anche lui di una vita sfasciata dal misero povero vito, ma non potrà e non vorrà mai ammetterlo perché gli costerebbe l'identità che così invece mantiene, sulla pelle di ingenui come me che mettono un link personale per semplice onestà, e confidano nel D. Lgs 196/03 che in Arkeon non è mai stato neppure citato e il segretario dell'associazione sig piccoli non sapeva nemmeno che esistesse un anno dpo la sua entrata in vigore, però si fregiava di altisonanti titoli in inglese che non sapeva nemmeno pronunciare, dato che sia nel 2004 che nel 2005 ci è stato fornito un modulo che faceva riferimento alla VECCHIA legge sulla privacy, quando la nuova era vigente appunto dal 2003. Io presumevo che dichiarare un link servisse al moderatore del forum a potermi riconoscere senza renderlo pubblico, se no non l'avrei mai scritto. Ci sarebbero gli estremi per una bella denuncia anche qui, oltre che per tutte le diffamazioni che il buon, onesto, integro uomodidio, riconciliato col padre, fuori dal bisogno, che vive una vita fondata sull'ordine crede nel sogno e nella tribù, rispetta principi e ideologie altrui e non parla mai male di altri maestri, neppure qualora abbiano lasciato l'associazione (se fossi io vito e arkeon potesse rimanere in piedi anche solo per un giorno ti sbatterei fuori dal tempio come cristo con i camnbiavalute, a calci!!! Come ti permetti di analizzare e commentare criticamente il mio modo di pensare senza averne neppure uno straccio di titolo o di competenza. Non sai neppure definirlo, il pensiero. Non sai distinguere un ragionamento induttivo da uno deduttivo. non sai cosa siano i pensieri di primo, secondo e terzo ordine, non sai nulla di me come persona, perche avremo scambiato si e no 100 parole in due anni, però siccome vito ha detto delle cose su di me e tu pensi che lui sia un uomo 7 che vive "oltre" e che sa e comprende tutto, praticamente è come se tu mi avessi guardato crescere e
basta.net
# 58 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:48
e vivere per 41 anni. Neanche io, che ho tanti titoli da farne una pila alta come un bimbo di 6 anni, come ebbe a dire un maestro mentre la tribe human consulting ci succhiava ulteriori 1100 euro con strabilianti promesse di enormi quantità di lavoro per tutti, per poi rifare lo stesso corso dopo 4 mesi, rifacendo ad altri 30 le stesse strabilianti proposte, mentre i primi trenta non avevano mai lavorato neanche un giorno, mi sarei mai permesso una analisi così spocchiosa e sicura, travisando tempi, date durate, il significato stesso della supervisione terapeutica che aiuta glimpsicologi in difficoltà emotive gravi a lavorare ugualmente, magari rifiutando un certo mtipo di paziente e prediligendone un altro, mantenendo distacco e professionalità, cosa che, applicando protocolli codificati e validati in 7 o 8 lingue, si può fare, basta studiare la procedura. Il discorso del dentidta con i denti guasti poi mi ha fatto sbellicare dalle risate. Io ho avuto 28 carie tra i 10 e i 18 anni. non potevo o n on dovevo iscrivermi a odontoiatria? qualcosa mi avrebbe reso fisiologicamente impossibile imprarare come curare un dente? e se un ortopedico si rompe la gamba sciando, ha finito forse la sua carriera? e se ad un proctologo (sempre che tu sappia leggere e comprendere questo parolone) vengono le emorroidi? Lo radiano dall'Ordine dei medici? Tu sei malato, e grave. Fatti vedere, fatti aiutare, perché il tono di assoluta certezza che usi è una forma di difesa obsoleta e ridicola per i disturbi di personalità passivo dipendenti che parlano con le parole che hanno sentito dire da altri, sicuri, perché erano sicuri quelli che glile hanno dette. Ma se vito con sicurezza ti avesse detto "dopodomani morirai" nti saresti ucciso piuttosto che dargli torto. Sei a grave rischio di crollo psicogtico se non ti curi con farmaci e psicoterapia in fretta.
basta.net
Che dire?
Ma ecco l’antefatto:
# 14 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 18/7/2009 alle 19:58
Chieda scusa a me, signora Silvana, per avere pubblicato il mio cognome (mai apparso altrove se non nelle carte processuali e in un altro sito verso il quale ho già preso provvedimenti legali (verso il sito, l'autore e chi l'ha pubblicato) e per avere detto di non avere mai studiato arkeon, mentre io sono in possesso di una e-mail scritta di suo pugno ( perlomeno dal suo indirizzo, e rivolta a me personalmente, scritta da radoani@xxxmail.com il12/09/2005, in cui mi dice che "Conosciamo molto bene il caso Arkeon e il suo fondatore Vito Carlo Moccia che non ha nessun titolo e si spaccia per psicologo e molto altro. Abbiamo ricevuto molte testimonianze di persone e famiglie rovinate da questo signore..." e poi mi consigliava di rivolgermi alla Tinelli, pur riprovando 3 (tre) volte ad "arruolarmi" tra i collaboratori della sua struttura in emilia, sconsigliandomi di collaborare con la Tinelli (questo a denunce presentate). Io le avevo scritto chiedendole se vi fossero correlazione tra i metodi in uso in arkeon e scientology, ma non ricordo di averla mai autorizzata a pubblicare il mio nome.
www.reteimprese.it/psicologiaclinica
# 19 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:20
Cara Signora, lei dimostra così platealmente e volgarmente di non conoscere nè la rete né internet, né il funzionamento dei motori di ricerca, né reiki, né arkeon, né le storie che le hanno o raccontato perché evidentemente è già così ricolma della sua ignoranza e spocchiosità che non si cura neppure di verificare una cosa prima di scriverla in pubblico presso qualche "Moccioso" che le specifichi che: l'uso del nome Reiki è stato VIETATO a CHIUNQUE fosse socio di the sacred path (incluso il sottoscritto) nel 2004. Quindi già solo per quello è OVVIO anche ad un dodicenne che quella pagina NON può in ALCUN modo essere del 20/07/09.
Inoltre dovrebbe sapere che, purtroppo, i motori di ricerca conservano nella cache nomi, frasi, titoli, ecc.. per molti anni dopo che la pagina stessa è stata distrutta ed eliminata. Ma lei non ha provato a cliccare sul link, ha solo copiato una frase persa nella cache di google dal marzo 2004, quando, come ho sempre ammesso e sempre ammetterò alla digos e alle autorità che mi hanno interrogato per ORE ed ORE, tenevo presentazioni di seminari di Reiki a cui non ha mai partecipato nessuno, spendendo circa 300 euro tra affitto della sala, inviti postali, locandine, volantini e promozione presso i giornali per perdere tempo, perché, come mi disse il mio maestro di allora "non sapevo usare bene il mio figlio di pu§§ana interiore" e quindi, siccome non ero bravo a manipolare, non avevo come lui un bel nutrito gruppo di trenta seguaci, ma c'era solo una ragazza che aveva preso una iniziazione DI REIKI (mai fatto arkeon, io neppure una volta nella vita, nonstante abbia speso MIGLIAIA di euro per potermi definire "Maestro di Arkeon" pagando 1800 euro nel 2003 per il 2004 e 2200 euro nel 2004 per il 2005).
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# 20 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:29
Nonostante io me ne sia andato a gennaio del 2005, ovviamente mai nessuno ha pensato di rimborsarmi neppure una piccola parte di quella ingente quota che sto ancora restituendo alle finanziarie (e non agli strozzini, come si è INVENTATO costanzo.) E' quindi ovvio (e per verificarlo ho appena inserito il link nel browser e indovini un po'? Oggi risulta del 21/07/2009.... Domani, risulterà del 22/07/2009... SVEGLIA!!!) Quella non è una pagina del Secolo. Io non tengo seminari dal 2003. e questo è scritto nella testimonianza che lei può avere ottenuto solo ed unicamente per vie traverse, probabilmente illegali, ma io non ho nè tempo né voglia di occuparmi della gretta e bieca ignoranza e della spocchia di chi non essendo nessuno, si permette di ri-scrivere il mio nome altre volte ancora su queste pagine invece di smetterla con un minimo di educazione e rispetto. Io non la ho MAI nominata da NESSUNA parte, e questo glielo posso assicurare. Il "poi più nulla" non è la torva e bieca strega di Noci che mi ha manipolato... è la mia vita che era in frantumi, il mio desiderio di suicidio, le cure psicologiche e psichiatriche che ho dovuto seguire, i 110 kg di peso che ho raggiunto (oggi sono felicemente 89) che non mi davano il tempo di scrivere nè a lei né ad altri.
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# 21 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:38
Si troverà (purtroppo) ancora per molti anni nei motori di ricerca l'associazione del mio nome con reiki, con arkeon e con molte altre di quelle cose, perchè per alcuni anni io ci ho creduto, e le ho cercate di realizzare, anche questo ho detto alla digos. Però nei capi di accusa agli 11 rinviati a giudizio NON compare né il mio nome né una mia parola (intendo pronunciata da me). Per rinviare 11 persone a giudizio non hanno avuto bisogno di una virgola della fantomatica documentazione che lei sbandiera come "il mio tessssoro!!!" (ha presente il Signore degli Anelli?)
Resterà per sempre legato a reiki anche il nome del fondatore di arkeon, che sio dichiara ora così specchiato e cristallino nella sua fede cattolica. E la chiesa cattolica considera incompatibile qualsiasi percorso di fede che sia anche lontanamente vicino al Reiki. Per la chiesa cattolica ci si salva per cristo con cristo e in cristo, non con i simboli e con le mani... eppure il fondatore per almeno 15 anni ha usato sempre tanto reiki anche dentro arkeon (potrebbe averlo tolto dal 2004 in poi, io non ho più nessuna informazione e non ne voglio). E si badi che io NON sono cattolico. Vorrei solo indietro i 60.000 euro e sarei già soddisfatto così.
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# 22 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:46
Vada a vedere il link che pubblico qui, quello sì aggiornato e realistico, e mi trovi reiki lì dentro, se ce la fa. Sappia che l'AIAMC, di cui sono socio straordinario, non voleva ammettermi tra le sue fila finché non ho lasciato formalmente il "percorso" di quel folle individuo. E il mio supervisore, un illustre cattedratico dell'ateneo di Firenze, ha lavorato con me 2 anni personalmente per ricostruire la mia mente sfasciata da quelle teorie assurde, antiscientifiche e magico-animistiche che stavano rovinando l'esistenza e la hanno in gran parte rovinata (legga le mie testimonianze sul sito del cesap, non mi piace ripetermi) a me e alla mia famiglia di origine, oltre che alla famiglia di mia moglie e alla famiglia che stavamo creando.
Oggi non mi interessa più reiki, arkeon, i percorsi, i "lavori" e il gergo delle sette. Io faccio lo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale e uso SOLO ed UNICAMENTE protocolli sottoposti a verifiche in doppio cieco con studi controllati pubblicati su vere riviste scientifiche, non su via verità e vita.
Non scriva più il mio nome, non rivela nulla di nuovo, lo lascia solo nella rete più a lungo... e si occupi d'altro, per cortesia, signora.
www.reteimprese.it/psicologiaclinica
- Continua -
Prima, voglio solo precisare che personalmente provo una grande tenerezza per questa persona, nonostante tutto.
Ma la verità è la verità. E ciascuno deve prendersi le responsabilità del proprio operato.
Pietro Bono
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Dal Blog di Silvana Radoani:
http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409
# 44 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 21:33
Il link lo richiede il form, io non lo avrei messo, altrimenti... cosa dovevo metterci, "www.libero.it"???? E comunque si, era meglio se stavo zitto, tanto io non sono tra gli undici rinviati a giudizio per cose che non riguardano nè le mie sofferenze nè gli oltre 75.000 euro che ancora dovrò pagare per questa vicenda (sì, se uno i soldi non li ha, gli interessi fanno aumentare i debiti, non diminuire. E io avevo calcolato male, noto e fa le pulci agli "errorini" di persone che non c'entrano o c'entrano pochissimo. L'ordine degli psicologi, unico responsabile della valutazione della mia condotta professionale, (n essendo esperto di finanza, la ricaduta di tutto ciò sulla mia professione. Il periodo di crisi c'è stato eccome, nel 2008 il mio fatturato si è più che dimezzato... Contenti? ora potete gioire di tutte le cattiverie che avete vomitato su di me. Le foto sono dell'album di famiglia, scattate in casa dei miei suoceri, con in mano "Il Profeta" di Gibran, non certo destinate ad essere interpretate da un potenziale paziente... e meno male che non avete ancora commentato Homer e Bart Simpson... ahahahahahah fate ridere, sembrate berlusca,
# 45 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 21:53
(ora so che il link si poteva anche non mettere, era meglio scriverle "facoltativo" e l'avrei evitato sin dall'inizio), dicevo sembrate berlusca che continua ad essere dichiarato colpevole di mille cose e accusando gli accusatori, pensa di risultare innocente. Chi mi ha denunciato per diffamazione è colpevole di calunnia, e per quella SARA' PERSEGUITO individualmente. L'Ordine degli Psicologi è l'unico garante e responsabile della mia serietà professionale, e si è schierato parte civile con me, non con i pazienti a cui, uno per uno, (quei pochi a cui avevo accennato di arkeon) ho chiesto privatamente e pubblicamente scusa. Prima di andare in TV (e DOPO avere denunciato come PRIVATO CITTADINO) ho parlato a lungo con l'allora presidente nazionale dell'Ordine, che non ha fatto altro che definire "lodevole e coraggiosa" la mia iniziativa, che "svela il lato umano degli Psicologi, che non sono e non devono MAI essere o essere creduti perfetti, mi ha espresso tutto il suo appoggio e la sua comprensione, dandosi disponibile a sostenere al mio fianco eventuali problemi (e poi, il presidente successivo ha mantenuto tale promessa). I comuni cittadini, prima di valutare la competenza o meno di uno psicologo, dovrebbero almeno sapere che cosa uno psicologo fa e cosa non fa. E' vero, discutendo le teorie che il "capo" ha storpiato" mutuandole da Risè ho violato l'articolo del codice deontologico sopramenzionato, ma poi davo da leggere il libro di Risè, non portavo i pazienti al seminario. L'unico che ha partecipato (ad un seminario NON tenuto da me) è stato il padre di un ragazzo che avevo in terapia, che a fine seminario mi ha detto: "questa è una setta e io mio figlio qui non ce lo porto. La stessa persona, tre anni dopo, vedendomi soffrire e faticare per pagare gli ingentissimi debiti, e vedendo il mio stato psicofisico (110 kg, depresso, amareggiato e inacidito, mi ha detto "se io la conoscessi oggi, non le affiderei certo mio figlio." Questa unica frase, in un periodo (il 2
# 46 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 22:7
2008, mi ha spinto, assieme alle amorevoli attenzioni del mio psichiatra, dei miei avvocati, dei miei amici e compagni di "querele" a mettere in atto un "progetto rinascita" che è iniziato a gennaio 2009 e, secondo i migliori dettami della terapia cognitivo comportamentale, è stato seguito e supervisionato a scadenze regolari da diverse persone (tutte possedute da satana, visto che nessuno ha mai sollevato neppure un centesimo di quanto avete sbrodolato voi in pochi giorni), portandomi in 7 mesi a perdere 22 kg, ad avere una vita sociale ex novo, ad uscire e divertirmi, a recuperare "Carlo" al 100%, senza le "incrostazioni" e l'afrore di quelle teorie folli, insulse e pericolosissime per la salute mentale. Oggi comincio a stare un pochino meglio, non ho sofferto 10 giorni, ho sofferto 4 anni e chiedo rispetto per questo, anziche diagnosi accurate...
Carlo Fornesi
# 47 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 6/8/2009 alle 22:18
Mi scuso.Il primo commento va letto fino alle parole"avevo calcolato male"IGNORARE IL RESTO fino a (N(on) essendo esperto di finanza...e dopo la parola professione ci vuole una virgola...Diagnosticatemi un po' anche una dislessia,un disordine del linguaggio e un disturbo ossessivo compulsivo,visto che "siete tutti un po' psicologi!
Inoltre,vi informo che dopo anni dalla conclusione della loro terapia,i miei pazienti mi telefonano per farmi gli auguri di natale o per altre occasioni,per dirmi che è nato il figlio che non riuscivano ad avere (con metodi medici e senza che i medici mi versino tangenti),per dirmi che sono 16 mesi che non bevono o un mese che non fumano hashish,e non mancano di essermi grati,ma non mi "adorano" e MAI querelerebbero VOI che invece siete stati BURATTINI nelle mani del capo che vi ha immerso negli"escrementi"fino al collo e lì vi ha lasciato,poiché la responsabilità penale è individuale,e nessuno dei querelanti potrà mai dare la colpa a nessuno per ciò che ha fatto,né potrà dire"ma io non sapevo...non pensavo... Risarcimenti,multe,e anche carcere...a me non toccheranno mai,di sicuro...fossi nei panni dei denuncianti non dormirei ancora bene la notte.Io ci ho messo 4 anni a dormire"meglio",ma se fossi dalla loro parte sarei TERRORIZZATO!
Carlo Fornesi
# 51 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 4:38
Almeno non sarei stato accusato di "farmi pubblicità" (io la pubblicità la pago, non la scrocco, e ho canali ufficiali come le Pagine Blu degli Psicologi Italiani, Psychonline, e due siti personali GRATUITI, che uso SOLO da quando è stata liberalizzata la pubblicità sanitaria. Prima non avrei avuto un link e per averlo avrei dovuto essere in possesso del nulla osta dell'Ordine, che bisognava avere per tutto: biglietti da visita, carta intesta, timbri, volantini, informazioni sulle attività anche non sanitarie, ecc. Per ogni nulla osta servivano 15 euro e sei mesi di attesa, pena notevoli sanzioni. MAI avrei messo un link mio se avessi saputo che non era obbligatorio. Ma tant'è mquesto bassta a 4 gatti disinformati ed incapaci di informarsi a spalmare m**§§a ripetendo più volte il mio nome, i contenuti del mio sito e degli interventi su arkeon accostati ad arte in modo da farli uscire sui motori di ricerca. per fortuna me ne intendo abbastanza di "site ranking" ne posso rimediare a questa voluta e sapiente diffamazione, ma ciò non mi esime dalla possibilità di aumentare ilo numero delle già sovrabbondanti controquerele per diffamazione personale e professionale, con danno emergente e lucro cessante dimostrato dalle mie dichiarazioni dei redditi che si sono più che dimezzate NONJ da quando Satana mi ha poisseduto e mi ha costretto a denunciare lo "specchiato e cristallino" npovero ciccio vituccio rovinando vita, carriera e socialità a lui, allam moglie e ai figli, oltre che a "molte migliaia" in tutti i forum e blog e news letter si contano al massimo 100 interlocutori, gli altri 9990 sono SEMPRE STATI ZITTI, e dirò di più, NON ESISTONO AFFATTO.Hanno preso il primo livello di reiki e sono scomparsi. Ma per le stati9stiche fanno comodo.
sarebbe.bello.scrivere.che.non.e.obbligatorio.graz
# 52 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 4:49
Per quanto riguarda il suo astio verso il Cesap e la Tinelli, non mi riguarda affatto, se non per il fatto che io e Lorita siamo stati denunciati insieme come se fossimo parte, assieme alla terza denunciata, di un medesimo disegno criminoso ai danni non solo del "poverello" vito carlo moccia il cui figlio primogenito urla in faccia ai compagnetti di scuola "tu sei un pezzente! Mio padre è miliardario! Ha la porsche e la mercedes, mica la 500 come quel "piccolino" di tuo padre!!" e le insegnanti si allarmano, e vito fa cambiare scuola al principino ereditiero dicendo che è colpa nostra, che i compagni gli dicevano che era in un a setta (cioè la verità, per una volta, come solo i bambini la sanno dire) e allora chiede ai suoi avvocati di rovinare economicamen te noi. Non scrivo qui le cifre delle parcelle, ma chi ha avuto a che fare con processi, civili o penali, sa bene che le migliaia stavolta ci sono davvero, ma non di arkeoniani ante litteram che avrebbero addirittura sentito parlare di arkeon in Francia durante la vendemmia dal 98, mentre arkeon è nato nel 2000 solo con vito, e nel 2001 con 12 maestri, nel 2002 con 23 o giù di lìnel 2003 con 33 e nel 2004 con 48 (compreso me per solo un anno, non per molti anni in cui avrei dovuto interrompere il lavoro, mia un ica fornte di reddito. Cosa credete, che i miei colleghi si fermino un anno quando gli muore la moglie o il marito, o entrambi i genitori in pochi mesi o, come alcuni miei stimati colleghi dell'Aquila, quando un terremoto gli porta via la casa e un a vita di risparmi? non.e.obbligatorio.bla
# 53 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 5:3
Dicevo non solo ai danni del misero vito, psicologicamente ed emotivamente distrutto da tre "pazzi" che, se dicevano solo il falso, non meritavano alcuna considerazione. L'attacco organizzato e coordinato con il "kit di denuncia pronto, fotocopiato e distribuito in clima di solenne cerimonia di firme "contro l'attacco ad Arkeon" guidato da cardinali omosessuali perversi che non volevano essere scoperti come pedofili (tutto inventato dfi sana pianta, come il 90 per cento delle descrizioni del reale da parte di vito) è il modo di fare TIPICO SOLO delle psicosette, si veda la Tech per gli elementi soppressivi di hubbard, seguita quasi alla lettera da tutti gli arkeoniani che hanno parlato o scritto in pubblico. Se domani uno va in tv e dice che io squarto i bambini e ne tengo i quarti a frollare in frigo prima di mangiarmei in salmì con le spezie dei miei colli, io non denuncio proprio njessuno: NON E' VERO! e quindi non mi preoccupa affatto che qualcuno possa credere un simile assurdità, soprattutto se nel frattempo è già partita un'indagine vera, non come quelle che vito ha sempre inventato dicendoci "siamo scandagliati dai NAS" "ci sono elementi del vaticano che hanno un ampio dossier su ciascuno di noi", frasi usate come scuse per estorcere confessioni a tutti i maestri sulla loro vita privata, dallo spinello fumato a 14 anni al motorino rubato a 16, a cose a volte anche più gravi, tuttora in possesso del comitato etico, che a mia lettera raccomandata in cui chiedevo la restituzione di tale materiale, ha risposto che era tutto stato distrutto meno le parti necessari all'amministrazione (cioè il fatto che ho pagato per tre anni la quota associativa, il contributo di 200 euro per il sito (eravamo 100, un sito con spazio illimitato, caselle email illimitate e gestione dei pagamentio online costa 14 euro e 95 al mese, non 200x100x2=40.000 europòer due anni!!!)
non.serve.com
# 54 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:12
ma vorrei arrivare al punto. dicevo che il disegno criminoso sembra sia stato anche ai suoi danni, gentile signora Radoani, eppure io sono in possesso di tutti i verbali della digos, della polizia, dell'Ordine degli Psicologi che NON le danno affatto ragione. Io non lo so e non lo voglio sapere, non mi riguarda e non mi interessa IO NON RAPPRESENTO AFFATTO IL CESAP e non capisco perchè lo si pensi. non si paga quota associativa, non ho mai dato un euro, ho solo firmato tre fogli per il 2006, il 2007 e il 2008 dando disponibilità a rispondere a domande rivolte allo psicologo dove fossero presenti problematiche relative ad arkeon o problematiche psicopatologiche evidenti, dato che sono abilitato alla psicoterapia, specialista in psicologia clinica, ho un master di II livello sulla perizia psicologica nei casi di abuso sessuale all'infanzia e un Master di II livello in sessuologia clinica, oltre ad una vita dedicata allo studio delle dipendenze patologiche, di cui ho sofferto e non provo vergogna ad ammetterlo perché in tutti i paesi civili tranne l'Italia, la Turchia e la Grecia, questo è considerato un "PLUS" nei colloqui di selezione del personale delle comunità, ma non ex residenti che il giorno dopo la fine del programma terapeutico si improvvisano operatori, si tratta di persone in recupero stabile e seguito e certificabile da ALMENO tre anni, che devono superare una durissima selezione (lo so perché ho lavorato 2 anni come selettore), e poi frequentare un corso di un anno comprendente 640 ore di 60 minuti l'una, senza pause nè quarto d'ora naccademico nè "oggi finiamo un po' prima", si stava in aula dalle 9 meno tre alle 18 e uno e nessuno dei dodici frequentanti sgarrava di un solo secondo, oltre a nove mesi di training lavorativo (40 ore settimanali) non retribuito. Il costo del corso e dei libri era nel 2000 di 8650 dollari,per me interamente finanziato da una borsa di studio per meriti accademici, pubblicazioni e partecipazione a convegni nazionali e inter
nun.ce.vo.proprio.cometelodevodì.it
# 55 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:15
e internazionali come relatore. Nel 2009 tale foglio non lo ho neppure firmato, e ho ricevuto un'unica lettera, riguardante un problema di Genova, oggi 24 agosto. La Tinelli, consigliatami da lei, come ho già detto, dichiarando "conosciamo benissimo il signor Moccia che si spaccia per psicologo senza averne i titoli e abbiamo testimonianze di persone che lui ha rovinato" quindi si occupava del caso arkeon raccogliendo testimonianze CONTRO, tanto che ha più volte sollecitato la mia offrendomi di diventare suo "collaboratore" Ma vede, senza offesa, ma è come se un OTA chiedesse ad un aiuto del primario di diventare suo collaboratore. Già fatto, già vissuto, nel 1995 e ne ho avuto solo danni, litigi e minacce di morte perché dopo avere tradotto letteralmente migliaia di pagine venendo pagato nel 1995 300.000 lire al mese da un educatore che si auto pagava con i contributi della regione, della provincia e del comune 2.400.000 lire di stipendio + un "fondo spese" di 500.000 accreditato sul sjuo conto da un singolo socio mi sonjo tenuto copia delle mie traduzioni, dato che io potevo legalmente utilizzarle anche da solo e lui no. Dopo che hom saputo che si portava a letto le pazienti, le mamme e le sorelle dei pazienti maschi, a volte addirittura le loro fidanzate, ho ritirato i miei titoli di studi che conferivano credibilità scientifica all'associazione e ho dato pubblicamente le dimissioni con triplice raccomandata: al ser.t a cui facevamo capo, alla regione che aveva custodito i miei titoli e all'educatore che a quel punto mi voleva morto. Ma io so cos'è l'integrità, e l'ho sempre saputo perchè me l'ha insegnato mio padre da bambino, e non perché ho ritrovato gli antichi valori co,l metodo arkeon, metodo che NON esiste, non è mai stato delineato per iscritto, non è codificabile, njon è insegnabile e in ultima analisi va dal non fare assolutamente nulla perché le persone si "schermano" per autoprotezione, fino a fare gravi danni alla mente e alla vite.. e al portafogli
e.una.fregatura.poi.ti.dicono.che.ti.fai.pubblicita.fot
# 56 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:18
delle persone. Lei forse voleva la Tinelli come collaboratore e non come capo. Eppure le assicuro che la Tinelli ha sempre riconosciuto la mia superiorità accademica e formativa, anche quando ero sfatto, depresso e bisognoso del suo aiuto. Mi ha dato aiuto UMANO, non psicoteraputico, perché lei non è una psicoterapeuta Ma io non ho mai cercato di diventare il suo "capo". Invece lei, signora silvana, si presenta come "exit counselor" figura INESISTENTE in Italia e non riconosciuta e non riconoscibile se non dall'ente che forma i counselor, cioè in esclusiva autoreferenzialità... un po' come essere "maestri di arkeon" perché lo dice vito, ma non ha mai spiegato a nessuno come lo decide, eppure lo si diventa (cito un documento ufficiale di Arkeon): "a suo insindacabile giudizio o di chi ne assumerà le funzioni" E come c...o gli lo spiega al suo successore il branco di deliri che gli affollano ola mente?
noo.ti.fregano.e.te.lo.rigirano.nel.posteriore.tra !
# 57 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:46
solo una parola all'illustre maestro Giuliano, simpatico possessore anche lui di una vita sfasciata dal misero povero vito, ma non potrà e non vorrà mai ammetterlo perché gli costerebbe l'identità che così invece mantiene, sulla pelle di ingenui come me che mettono un link personale per semplice onestà, e confidano nel D. Lgs 196/03 che in Arkeon non è mai stato neppure citato e il segretario dell'associazione sig piccoli non sapeva nemmeno che esistesse un anno dpo la sua entrata in vigore, però si fregiava di altisonanti titoli in inglese che non sapeva nemmeno pronunciare, dato che sia nel 2004 che nel 2005 ci è stato fornito un modulo che faceva riferimento alla VECCHIA legge sulla privacy, quando la nuova era vigente appunto dal 2003. Io presumevo che dichiarare un link servisse al moderatore del forum a potermi riconoscere senza renderlo pubblico, se no non l'avrei mai scritto. Ci sarebbero gli estremi per una bella denuncia anche qui, oltre che per tutte le diffamazioni che il buon, onesto, integro uomodidio, riconciliato col padre, fuori dal bisogno, che vive una vita fondata sull'ordine crede nel sogno e nella tribù, rispetta principi e ideologie altrui e non parla mai male di altri maestri, neppure qualora abbiano lasciato l'associazione (se fossi io vito e arkeon potesse rimanere in piedi anche solo per un giorno ti sbatterei fuori dal tempio come cristo con i camnbiavalute, a calci!!! Come ti permetti di analizzare e commentare criticamente il mio modo di pensare senza averne neppure uno straccio di titolo o di competenza. Non sai neppure definirlo, il pensiero. Non sai distinguere un ragionamento induttivo da uno deduttivo. non sai cosa siano i pensieri di primo, secondo e terzo ordine, non sai nulla di me come persona, perche avremo scambiato si e no 100 parole in due anni, però siccome vito ha detto delle cose su di me e tu pensi che lui sia un uomo 7 che vive "oltre" e che sa e comprende tutto, praticamente è come se tu mi avessi guardato crescere e
basta.net
# 58 commento di Carlo Fornesi - lasciato il 25/8/2009 alle 6:48
e vivere per 41 anni. Neanche io, che ho tanti titoli da farne una pila alta come un bimbo di 6 anni, come ebbe a dire un maestro mentre la tribe human consulting ci succhiava ulteriori 1100 euro con strabilianti promesse di enormi quantità di lavoro per tutti, per poi rifare lo stesso corso dopo 4 mesi, rifacendo ad altri 30 le stesse strabilianti proposte, mentre i primi trenta non avevano mai lavorato neanche un giorno, mi sarei mai permesso una analisi così spocchiosa e sicura, travisando tempi, date durate, il significato stesso della supervisione terapeutica che aiuta glimpsicologi in difficoltà emotive gravi a lavorare ugualmente, magari rifiutando un certo mtipo di paziente e prediligendone un altro, mantenendo distacco e professionalità, cosa che, applicando protocolli codificati e validati in 7 o 8 lingue, si può fare, basta studiare la procedura. Il discorso del dentidta con i denti guasti poi mi ha fatto sbellicare dalle risate. Io ho avuto 28 carie tra i 10 e i 18 anni. non potevo o n on dovevo iscrivermi a odontoiatria? qualcosa mi avrebbe reso fisiologicamente impossibile imprarare come curare un dente? e se un ortopedico si rompe la gamba sciando, ha finito forse la sua carriera? e se ad un proctologo (sempre che tu sappia leggere e comprendere questo parolone) vengono le emorroidi? Lo radiano dall'Ordine dei medici? Tu sei malato, e grave. Fatti vedere, fatti aiutare, perché il tono di assoluta certezza che usi è una forma di difesa obsoleta e ridicola per i disturbi di personalità passivo dipendenti che parlano con le parole che hanno sentito dire da altri, sicuri, perché erano sicuri quelli che glile hanno dette. Ma se vito con sicurezza ti avesse detto "dopodomani morirai" nti saresti ucciso piuttosto che dargli torto. Sei a grave rischio di crollo psicogtico se non ti curi con farmaci e psicoterapia in fretta.
basta.net
Che dire?
Ma ecco l’antefatto:
# 14 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 18/7/2009 alle 19:58
Chieda scusa a me, signora Silvana, per avere pubblicato il mio cognome (mai apparso altrove se non nelle carte processuali e in un altro sito verso il quale ho già preso provvedimenti legali (verso il sito, l'autore e chi l'ha pubblicato) e per avere detto di non avere mai studiato arkeon, mentre io sono in possesso di una e-mail scritta di suo pugno ( perlomeno dal suo indirizzo, e rivolta a me personalmente, scritta da radoani@xxxmail.com il12/09/2005, in cui mi dice che "Conosciamo molto bene il caso Arkeon e il suo fondatore Vito Carlo Moccia che non ha nessun titolo e si spaccia per psicologo e molto altro. Abbiamo ricevuto molte testimonianze di persone e famiglie rovinate da questo signore..." e poi mi consigliava di rivolgermi alla Tinelli, pur riprovando 3 (tre) volte ad "arruolarmi" tra i collaboratori della sua struttura in emilia, sconsigliandomi di collaborare con la Tinelli (questo a denunce presentate). Io le avevo scritto chiedendole se vi fossero correlazione tra i metodi in uso in arkeon e scientology, ma non ricordo di averla mai autorizzata a pubblicare il mio nome.
www.reteimprese.it/psicologiaclinica
# 19 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:20
Cara Signora, lei dimostra così platealmente e volgarmente di non conoscere nè la rete né internet, né il funzionamento dei motori di ricerca, né reiki, né arkeon, né le storie che le hanno o raccontato perché evidentemente è già così ricolma della sua ignoranza e spocchiosità che non si cura neppure di verificare una cosa prima di scriverla in pubblico presso qualche "Moccioso" che le specifichi che: l'uso del nome Reiki è stato VIETATO a CHIUNQUE fosse socio di the sacred path (incluso il sottoscritto) nel 2004. Quindi già solo per quello è OVVIO anche ad un dodicenne che quella pagina NON può in ALCUN modo essere del 20/07/09.
Inoltre dovrebbe sapere che, purtroppo, i motori di ricerca conservano nella cache nomi, frasi, titoli, ecc.. per molti anni dopo che la pagina stessa è stata distrutta ed eliminata. Ma lei non ha provato a cliccare sul link, ha solo copiato una frase persa nella cache di google dal marzo 2004, quando, come ho sempre ammesso e sempre ammetterò alla digos e alle autorità che mi hanno interrogato per ORE ed ORE, tenevo presentazioni di seminari di Reiki a cui non ha mai partecipato nessuno, spendendo circa 300 euro tra affitto della sala, inviti postali, locandine, volantini e promozione presso i giornali per perdere tempo, perché, come mi disse il mio maestro di allora "non sapevo usare bene il mio figlio di pu§§ana interiore" e quindi, siccome non ero bravo a manipolare, non avevo come lui un bel nutrito gruppo di trenta seguaci, ma c'era solo una ragazza che aveva preso una iniziazione DI REIKI (mai fatto arkeon, io neppure una volta nella vita, nonstante abbia speso MIGLIAIA di euro per potermi definire "Maestro di Arkeon" pagando 1800 euro nel 2003 per il 2004 e 2200 euro nel 2004 per il 2005).
www.reteimprese.it/psicologiaclinica
# 20 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:29
Nonostante io me ne sia andato a gennaio del 2005, ovviamente mai nessuno ha pensato di rimborsarmi neppure una piccola parte di quella ingente quota che sto ancora restituendo alle finanziarie (e non agli strozzini, come si è INVENTATO costanzo.) E' quindi ovvio (e per verificarlo ho appena inserito il link nel browser e indovini un po'? Oggi risulta del 21/07/2009.... Domani, risulterà del 22/07/2009... SVEGLIA!!!) Quella non è una pagina del Secolo. Io non tengo seminari dal 2003. e questo è scritto nella testimonianza che lei può avere ottenuto solo ed unicamente per vie traverse, probabilmente illegali, ma io non ho nè tempo né voglia di occuparmi della gretta e bieca ignoranza e della spocchia di chi non essendo nessuno, si permette di ri-scrivere il mio nome altre volte ancora su queste pagine invece di smetterla con un minimo di educazione e rispetto. Io non la ho MAI nominata da NESSUNA parte, e questo glielo posso assicurare. Il "poi più nulla" non è la torva e bieca strega di Noci che mi ha manipolato... è la mia vita che era in frantumi, il mio desiderio di suicidio, le cure psicologiche e psichiatriche che ho dovuto seguire, i 110 kg di peso che ho raggiunto (oggi sono felicemente 89) che non mi davano il tempo di scrivere nè a lei né ad altri.
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# 21 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:38
Si troverà (purtroppo) ancora per molti anni nei motori di ricerca l'associazione del mio nome con reiki, con arkeon e con molte altre di quelle cose, perchè per alcuni anni io ci ho creduto, e le ho cercate di realizzare, anche questo ho detto alla digos. Però nei capi di accusa agli 11 rinviati a giudizio NON compare né il mio nome né una mia parola (intendo pronunciata da me). Per rinviare 11 persone a giudizio non hanno avuto bisogno di una virgola della fantomatica documentazione che lei sbandiera come "il mio tessssoro!!!" (ha presente il Signore degli Anelli?)
Resterà per sempre legato a reiki anche il nome del fondatore di arkeon, che sio dichiara ora così specchiato e cristallino nella sua fede cattolica. E la chiesa cattolica considera incompatibile qualsiasi percorso di fede che sia anche lontanamente vicino al Reiki. Per la chiesa cattolica ci si salva per cristo con cristo e in cristo, non con i simboli e con le mani... eppure il fondatore per almeno 15 anni ha usato sempre tanto reiki anche dentro arkeon (potrebbe averlo tolto dal 2004 in poi, io non ho più nessuna informazione e non ne voglio). E si badi che io NON sono cattolico. Vorrei solo indietro i 60.000 euro e sarei già soddisfatto così.
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# 22 commento di uno che ha sofferto - lasciato il 21/7/2009 alle 21:46
Vada a vedere il link che pubblico qui, quello sì aggiornato e realistico, e mi trovi reiki lì dentro, se ce la fa. Sappia che l'AIAMC, di cui sono socio straordinario, non voleva ammettermi tra le sue fila finché non ho lasciato formalmente il "percorso" di quel folle individuo. E il mio supervisore, un illustre cattedratico dell'ateneo di Firenze, ha lavorato con me 2 anni personalmente per ricostruire la mia mente sfasciata da quelle teorie assurde, antiscientifiche e magico-animistiche che stavano rovinando l'esistenza e la hanno in gran parte rovinata (legga le mie testimonianze sul sito del cesap, non mi piace ripetermi) a me e alla mia famiglia di origine, oltre che alla famiglia di mia moglie e alla famiglia che stavamo creando.
Oggi non mi interessa più reiki, arkeon, i percorsi, i "lavori" e il gergo delle sette. Io faccio lo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale e uso SOLO ed UNICAMENTE protocolli sottoposti a verifiche in doppio cieco con studi controllati pubblicati su vere riviste scientifiche, non su via verità e vita.
Non scriva più il mio nome, non rivela nulla di nuovo, lo lascia solo nella rete più a lungo... e si occupi d'altro, per cortesia, signora.
www.reteimprese.it/psicologiaclinica
- Continua -
venerdì 9 ottobre 2009
Arkeon al tempo dei "Tarantini" 9-10-2009
Ho appena finito di leggere un ennesimo stimolante post su “Fioridiarancio”: “Sotto la baracca” che faceva seguito a “Arkeon? Se l’è andata a cercare”.
http://fioridiarancio.wordpress.com/
Non sono certo di riuscire chiarire il mio pensiero a riguardo, ma ci provo.
Domenica scorsa ero, con altre famiglie, in uno stupendo Santuario Francescano.
La messa è stata allietata dalla celebrazione del venticinquesimo anniversario di matrimonio di una coppia di sposi. E’ stato bello e commovente, anche se nessuno di noi li conosceva, assistere alla gioia di questi sposi, dei loro figli e di tutte le loro famiglie, per questo ennesimo traguardo del loro progetto di vita.
E nella gioia e nell’emozione di quegli sposi, e nelle ispirate parole del Padre celebrante quel rito, ho avuto la conferma di ciò da anni vado pensando: l’obiettivo di questa carneficina non è Vito e non è neanche arkeon.
Il target, l’obiettivo di questo attacco forsennato e anche criminale sono le famiglie, la loro intimità e più ancora quello che ormai è comunemente noto come “il popolo di arkeon”, ovvero quella comunità che si riconosceva intorno ad una proposta.
Il nome di questa proposta non è certo “arkeon”.
Il nome è molto più antico e riguarda un sogno antico, una speranza, una possibilità di vivere una vita aperta alla “verità” pur sapendo che le regole del mondo, di oggi e di ieri, non sono certo queste.
E’ mia personale opinione che il lavoro di arkeon abbia ottenuto gli evidenti e indiscutibili risultati non per la bravura di Vito o di qualche altro maestro, ma per il coraggio e la fede delle persone, delle famiglie.
In molte tradizioni, credo anche in quella cristiana, si chiama “disciplina”.
Già Qualcuno, circa duemila anni fa, aveva fatto osservare: “vai, la tua fede ti ha salvato…”.
Intendiamoci, per chi non avesse conosciuto arkeon, non c’era nessuna comunità residenziale e neanche era prevista.
Non c’erano ne volontari ne persone che lavoravano, se non un segretario regolarmente stipendiato, per il “popolo di arkeon”.
Molte persone negli anni sono entrate e sono uscite dal lavoro. Ciascuno cercando qualcosa.
Anche molti insegnanti hanno lasciato negli anni il percorso in cui in parte si erano riconosciuti.
Ognuno insomma, era palesemente libero di arrivare e di ripartire.
Desidero però ritornare alle motivazioni di questa persecuzione.
Personalmente non credo ad un complotto.
Ritengo piuttosto plausibile una particolare e consistente “convergenza di interessi”.
Ma ci sarà modo, in questi anni di procedimenti giudiziari, di entrare in merito.
Ciò che più mi interessa in questo momento è esplorare, come chiamarlo, l’innesco, la miccia che ha generato una simile deflagrazione.
In fondo di sette, dicono, è pieno il mondo. Perché allora arkeon? Che poi non è neanche una setta.
Ma si è mai visto, in Italia o altrove, un gruppo che appellato come setta chiamasse immediatamente un organismo come il GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), per mettersi a disposizione ?
http://www.gris.org/
Ero presente nell’ufficio di Vito nel 2006 quando, a pochi giorni dalle trasmissioni di Costanzo, in cui alcune persone definirono arkeon una setta, Vito chiamò Giuseppe Ferrari, Segretario del GRIS: “Pronto? Salve sono Vito Moccia, il fondatore del percorso arkeon. Guardi, hanno detto in televisione che siamo una setta, sareste disponibili a fare uno studio sul gruppo?”
Non credo che né il GRIS ne altri gruppi abbiano mai, prima d’ora, ricevuto altre richieste del genere.
Come credo sia ormai risaputo, lo studio su arkeon non fu poi effettuato dal GRIS, ma da un altro centro studi internazionale.
Perché allora arkeon?
Il segreto del funzionamento del lavoro arkeon, per me, era costituito proprio dal “popolo di arkeon”, cioè da tutte le persone che passando per il lavoro hanno lasciato una loro impronta.
Ogni impronta è stata, a mio avviso, un mattone costitutivo del lavoro, così come accade in ogni costruzione.
Posso affermare per certo che nessuna persona ha guidato questa “ricerca”.
Per questo il risultato appartiene a tutti. Per questo si parla di un “popolo”, perché la gratitudine di tutti, va in realtà a tutti, nessuno escluso.
E, al di là del carisma di Vito, anche Vito stesso, come tutti gli altri insegnanti e maestri, credo sia consapevole che il suo ruolo sia stato soprattutto quello di custode, insieme a ogni allievo, di uno spazio che veniva chiamato “sacro”.
Sacro perché le persone, in quello spazio, si permettevano di incontrare, scambiare opinioni e crescere in libertà. Ogni persona era consapevole della delicatezza e della precarietà di quello spazio.
Và però notato come per tanti e tanti anni questo spazio è stato custodito da tutti, anche da quelli che avevano scelto di lasciarlo.
Quanta cura e quanta dedizione è necessaria per la crescita di un bimbo, di una persona e della sua fiducia nella vita?
Quanto è più semplice ferire, sopprimere un bimbo, una persona? Basta niente.
Ancor più facile è sgretolare la fiducia. Basta un soffio.
Le persone che negli anni sono passate nei cerchi erano persone normali. Con i loro pregi ei loro difetti. Maestri compresi naturalmente.
Nei cerchi ho visto passare di tutto.
Eppure per tanti anni, la fiducia attribuita al cerchio è stata custodita dal senso di responsabilità delle singole persone. Senza che nessuno, ripeto nessuno si approfittasse delle informazioni sulle altre persone, che aveva acquisito frequentando i seminari.
Questo non significa certo che ci fosse simpatia incondizionata tra tutti. Anzi.
Ma rispetto, sì.
La mia personale opinione è che ciò che si è tentato di colpire, anche attraverso l’attacco ad arkeon, siano le famiglie.
E insieme alle famiglie anche un modello di comunità che nel tempo si era andato a costituire.
Una comunità in qualche modo virtuale, ma più reale che mai. Dove tutti potevano essere modello e maestro per ciascuno.
Ma perché frantumare tutto ciò? Che danno potevano fare qualche migliaio di persone disperse tra milioni?
La risposta che più vedo appropriata ora è: perché esistevano.
Quando nel corso dei seminari avevo l’occasione di vedere le famiglie, quelle giovani e quelle meno giovani, dove la relazione e l’amore, come sempre accade, non erano scontati, ma il frutto di un progetto, di un percorso, di una tenacia e di una fede comune, mi commuovevo. E dentro di me pensavo: “anch’io desidero che questa bellezza entri nella mia vita”.
Ma ciò che rendeva per me speciale questo lavoro era il fatto che le persone e le famiglie si permettevano di condividere con le altre presenti questa fragilità e questa bellezza. Riconoscendo tutto questo come un dono. E un dono ancora maggiore, quello di poterlo condividere.
Così le cerimonie.
Quella per le coppie di sussurrarsi, dirsi, a volte gridarsi tra le lacrime, l’amore in pubblico, vincendo un naturale e pudico imbarazzo, non aveva prezzo.
E che dire di quei bimbi alzati al cielo, in segno di gratitudine alla vita, a Dio ed ai nostri familiari che a Lui sono tornati?
Questo percorso di scegliere di "celebrare" in comune la vita e le sue tappe, ha un prezzo: l’integrità.
Non intendo la perfezione.
Intendo l’umiltà e la capacità di chiamare le cose col loro nome. E soprattutto la capacità di non pretendere da sé stessi più di quanto si sia in grado di sostenere.
Purtroppo ho avuto modo di verificare ultimamente che il bilancio è ben più grave di quanto io avessi potuto ritenere nella mia comunicazione alla FECRIS dell’Ottobre 2008.
http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
L’ondata smisurata di pressione mediatica, la folle e irresponsabile campagna mossa da taluni gruppi anti-sette, la pressione sproporzionata fatta dalle Forze dell’Ordine, e i passaggi di una Magistratura che appare disinteressata alla realtà dei fatti, hanno generato un tale scempio nelle famiglie che è impossibile da definire e da quantificare.
Non credo di esagerare se parlo di una vera e propria strage degli innocenti.
E siamo solo agli inizi.
Io ritengo che tutto ciò sia stato fatto intenzionalmente dalle persone che hanno scatenato questa carneficina. Con l’intenzione di colpire e frantumare le famiglie e il progetto di intimità, di amore e anche di appartenenza che in esse veniva coltivato.
Qualcuno forse potrà chiedersi perché sostengo queste cose e perché qualcuno potrebbe desiderare tutto questo male.
La risposta sta forse in queste parole: “… 3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; 4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». 8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise...
(Genesi 4)
Credo che la chiave stia nella gelosia e nell’invidia.
Sono certo che alcune persone non hanno “saputo dominare il loro istinto” e hanno scelto di fare scempio di ciò che forse avrebbero voluto per se stessi, per la propria vita, non riuscendovi. Cioè di un’esistenza familiare semplice, solida e autentica.
Ma questa forse è stata solo la miccia.
Dell’ordigno proverò a parlare con cura più avanti.
Pietro Bono
http://fioridiarancio.wordpress.com/
Non sono certo di riuscire chiarire il mio pensiero a riguardo, ma ci provo.
Domenica scorsa ero, con altre famiglie, in uno stupendo Santuario Francescano.
La messa è stata allietata dalla celebrazione del venticinquesimo anniversario di matrimonio di una coppia di sposi. E’ stato bello e commovente, anche se nessuno di noi li conosceva, assistere alla gioia di questi sposi, dei loro figli e di tutte le loro famiglie, per questo ennesimo traguardo del loro progetto di vita.
E nella gioia e nell’emozione di quegli sposi, e nelle ispirate parole del Padre celebrante quel rito, ho avuto la conferma di ciò da anni vado pensando: l’obiettivo di questa carneficina non è Vito e non è neanche arkeon.
Il target, l’obiettivo di questo attacco forsennato e anche criminale sono le famiglie, la loro intimità e più ancora quello che ormai è comunemente noto come “il popolo di arkeon”, ovvero quella comunità che si riconosceva intorno ad una proposta.
Il nome di questa proposta non è certo “arkeon”.
Il nome è molto più antico e riguarda un sogno antico, una speranza, una possibilità di vivere una vita aperta alla “verità” pur sapendo che le regole del mondo, di oggi e di ieri, non sono certo queste.
E’ mia personale opinione che il lavoro di arkeon abbia ottenuto gli evidenti e indiscutibili risultati non per la bravura di Vito o di qualche altro maestro, ma per il coraggio e la fede delle persone, delle famiglie.
In molte tradizioni, credo anche in quella cristiana, si chiama “disciplina”.
Già Qualcuno, circa duemila anni fa, aveva fatto osservare: “vai, la tua fede ti ha salvato…”.
Intendiamoci, per chi non avesse conosciuto arkeon, non c’era nessuna comunità residenziale e neanche era prevista.
Non c’erano ne volontari ne persone che lavoravano, se non un segretario regolarmente stipendiato, per il “popolo di arkeon”.
Molte persone negli anni sono entrate e sono uscite dal lavoro. Ciascuno cercando qualcosa.
Anche molti insegnanti hanno lasciato negli anni il percorso in cui in parte si erano riconosciuti.
Ognuno insomma, era palesemente libero di arrivare e di ripartire.
Desidero però ritornare alle motivazioni di questa persecuzione.
Personalmente non credo ad un complotto.
Ritengo piuttosto plausibile una particolare e consistente “convergenza di interessi”.
Ma ci sarà modo, in questi anni di procedimenti giudiziari, di entrare in merito.
Ciò che più mi interessa in questo momento è esplorare, come chiamarlo, l’innesco, la miccia che ha generato una simile deflagrazione.
In fondo di sette, dicono, è pieno il mondo. Perché allora arkeon? Che poi non è neanche una setta.
Ma si è mai visto, in Italia o altrove, un gruppo che appellato come setta chiamasse immediatamente un organismo come il GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), per mettersi a disposizione ?
http://www.gris.org/
Ero presente nell’ufficio di Vito nel 2006 quando, a pochi giorni dalle trasmissioni di Costanzo, in cui alcune persone definirono arkeon una setta, Vito chiamò Giuseppe Ferrari, Segretario del GRIS: “Pronto? Salve sono Vito Moccia, il fondatore del percorso arkeon. Guardi, hanno detto in televisione che siamo una setta, sareste disponibili a fare uno studio sul gruppo?”
Non credo che né il GRIS ne altri gruppi abbiano mai, prima d’ora, ricevuto altre richieste del genere.
Come credo sia ormai risaputo, lo studio su arkeon non fu poi effettuato dal GRIS, ma da un altro centro studi internazionale.
Perché allora arkeon?
Il segreto del funzionamento del lavoro arkeon, per me, era costituito proprio dal “popolo di arkeon”, cioè da tutte le persone che passando per il lavoro hanno lasciato una loro impronta.
Ogni impronta è stata, a mio avviso, un mattone costitutivo del lavoro, così come accade in ogni costruzione.
Posso affermare per certo che nessuna persona ha guidato questa “ricerca”.
Per questo il risultato appartiene a tutti. Per questo si parla di un “popolo”, perché la gratitudine di tutti, va in realtà a tutti, nessuno escluso.
E, al di là del carisma di Vito, anche Vito stesso, come tutti gli altri insegnanti e maestri, credo sia consapevole che il suo ruolo sia stato soprattutto quello di custode, insieme a ogni allievo, di uno spazio che veniva chiamato “sacro”.
Sacro perché le persone, in quello spazio, si permettevano di incontrare, scambiare opinioni e crescere in libertà. Ogni persona era consapevole della delicatezza e della precarietà di quello spazio.
Và però notato come per tanti e tanti anni questo spazio è stato custodito da tutti, anche da quelli che avevano scelto di lasciarlo.
Quanta cura e quanta dedizione è necessaria per la crescita di un bimbo, di una persona e della sua fiducia nella vita?
Quanto è più semplice ferire, sopprimere un bimbo, una persona? Basta niente.
Ancor più facile è sgretolare la fiducia. Basta un soffio.
Le persone che negli anni sono passate nei cerchi erano persone normali. Con i loro pregi ei loro difetti. Maestri compresi naturalmente.
Nei cerchi ho visto passare di tutto.
Eppure per tanti anni, la fiducia attribuita al cerchio è stata custodita dal senso di responsabilità delle singole persone. Senza che nessuno, ripeto nessuno si approfittasse delle informazioni sulle altre persone, che aveva acquisito frequentando i seminari.
Questo non significa certo che ci fosse simpatia incondizionata tra tutti. Anzi.
Ma rispetto, sì.
La mia personale opinione è che ciò che si è tentato di colpire, anche attraverso l’attacco ad arkeon, siano le famiglie.
E insieme alle famiglie anche un modello di comunità che nel tempo si era andato a costituire.
Una comunità in qualche modo virtuale, ma più reale che mai. Dove tutti potevano essere modello e maestro per ciascuno.
Ma perché frantumare tutto ciò? Che danno potevano fare qualche migliaio di persone disperse tra milioni?
La risposta che più vedo appropriata ora è: perché esistevano.
Quando nel corso dei seminari avevo l’occasione di vedere le famiglie, quelle giovani e quelle meno giovani, dove la relazione e l’amore, come sempre accade, non erano scontati, ma il frutto di un progetto, di un percorso, di una tenacia e di una fede comune, mi commuovevo. E dentro di me pensavo: “anch’io desidero che questa bellezza entri nella mia vita”.
Ma ciò che rendeva per me speciale questo lavoro era il fatto che le persone e le famiglie si permettevano di condividere con le altre presenti questa fragilità e questa bellezza. Riconoscendo tutto questo come un dono. E un dono ancora maggiore, quello di poterlo condividere.
Così le cerimonie.
Quella per le coppie di sussurrarsi, dirsi, a volte gridarsi tra le lacrime, l’amore in pubblico, vincendo un naturale e pudico imbarazzo, non aveva prezzo.
E che dire di quei bimbi alzati al cielo, in segno di gratitudine alla vita, a Dio ed ai nostri familiari che a Lui sono tornati?
Questo percorso di scegliere di "celebrare" in comune la vita e le sue tappe, ha un prezzo: l’integrità.
Non intendo la perfezione.
Intendo l’umiltà e la capacità di chiamare le cose col loro nome. E soprattutto la capacità di non pretendere da sé stessi più di quanto si sia in grado di sostenere.
Purtroppo ho avuto modo di verificare ultimamente che il bilancio è ben più grave di quanto io avessi potuto ritenere nella mia comunicazione alla FECRIS dell’Ottobre 2008.
http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
L’ondata smisurata di pressione mediatica, la folle e irresponsabile campagna mossa da taluni gruppi anti-sette, la pressione sproporzionata fatta dalle Forze dell’Ordine, e i passaggi di una Magistratura che appare disinteressata alla realtà dei fatti, hanno generato un tale scempio nelle famiglie che è impossibile da definire e da quantificare.
Non credo di esagerare se parlo di una vera e propria strage degli innocenti.
E siamo solo agli inizi.
Io ritengo che tutto ciò sia stato fatto intenzionalmente dalle persone che hanno scatenato questa carneficina. Con l’intenzione di colpire e frantumare le famiglie e il progetto di intimità, di amore e anche di appartenenza che in esse veniva coltivato.
Qualcuno forse potrà chiedersi perché sostengo queste cose e perché qualcuno potrebbe desiderare tutto questo male.
La risposta sta forse in queste parole: “… 3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; 4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». 8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise...
(Genesi 4)
Credo che la chiave stia nella gelosia e nell’invidia.
Sono certo che alcune persone non hanno “saputo dominare il loro istinto” e hanno scelto di fare scempio di ciò che forse avrebbero voluto per se stessi, per la propria vita, non riuscendovi. Cioè di un’esistenza familiare semplice, solida e autentica.
Ma questa forse è stata solo la miccia.
Dell’ordigno proverò a parlare con cura più avanti.
Pietro Bono
sabato 4 luglio 2009
Arkeon: i metodi del CeSAP e della Dott.ssa Tinelli 4-7-2009
Ho aperto nell’Ottobre 2008 un gruppo di discussione sull’operato del CeSAP.
http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/msg/2629428129e2565a
Il 9-6-2008 , Silvana Radoani dell’ASAAP, con estremo coraggio denunciava dettagliatamente l’operato della Dott.ssa Tinelli e del CeSAP : “Vittime di culti o di anti-cult?” http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-1.html
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-4.html
"...A fronte di quanto la signora Tinelli ha posto in essere contro di me e la mia ex Associazione di volontariato che è stata costretta a chiudere per non far rischiare esiti economici non desiderati ai soci (lasciando ogni spesa legale sulle sole mie spalle); a fronte di quanto sta avvenendo verso altri studiosi di sette, e a fronte ancora delle discussioni che alcuni gruppi attaccati dal CeSAP stanno legittimamente ponendo in essere sui metodi adottati dal CeSAP e su alcuni suoi “esperti”, mi chiedo davvero se questo sia il modo di lavorare in tale delicatissimo settore.
Non posso più tacere, a difesa della mia persona e di tutti coloro che si affidano in buona fede a talune associazioni di aiuto. Tentare di emergere cercando di eliminare gli altri che si pensano “concorrenti” è davvero sleale e di bassissimo profilo etico. La differenza di opinioni o di modi di procedere non implica l’eliminazione dell’altro.
…
Il 15 dicembre 2003, senza nessuna mia richiesta formale o richiesta di curriculum da parte del CeSAP, ma solo per intese telefoniche, fui iscritta come socia e immediatamente eletta nel suo Consiglio Direttivo. Nella lettera di ammissione a socio veniva anche detto che il Direttivo dell’Associazione CeSAP mi dava incarico di istituire e coordinare una sezione regionale dell’Associazione e così avvenne. Pertanto io iniziai a citarmi come responsabile del CeSAP – sezione Emilia, continuando a lavorare per il CeSAP e in strettissima collaborazione e dialogo con la signora Lorita Tinelli. Mai ebbi alcun rapporto con gli altri membri del Direttivo (escluso il marito della signora Tinelli che conobbi in occasione della mia unica visita a Bari e un’altra persona), né mai seppi chi erano i soci.
…
Lo Statuto del CeSAP non rispettato.
Nell’ottobre del 2005, dopo alcune discussioni che riguardavano un Progetto Daphne al quale volevamo partecipare come Associazione CeSAP Emilia, inviai una e-mail alla signora Tinelli con i miei rilievi sulle sue inadempienze verso lo Statuto del CeSAP. In quanto membro del Direttivo dell’associazione non mi sentivo più di coprire tali mancanze, pur dichiarandomi disponibile a cercare di riparare eventuali errori assolutamente umani nei quali tutti possiamo incorrere.
Sostanzialmente criticavo questi punti:
1. In seno all’associazione non esisteva un gruppo di ricerca e di studio costituito da professionisti del fenomeno abuso;
2. Nessun associato o partecipante maggiorenne aveva mai votato per le approvazioni o le modificazioni dello Statuto, tanto meno per l’annullamento della quota associativa allora in vigore;
3. Come membro del Direttivo non mi era mai stato chiesto un parere sull’ammissione di membri al CeSAP;
4. Non avevo mai visto un libro dei Soci, mentre nello Statuto si diceva espressamente che i Soci dovevano pagare la quota associativa annuale. Mai avevo avuto notizia di un’assemblea annuale dei soci;
5. Il versamento della quota dava diritto a ricevere gli Atti dei Congressi fatti, la Rivista Labyris, sconti sulla partecipazione a convegni, corsi, giornate di studio, e ad usufruire dei servizi offerti dal CeSAP a prezzi convenzionati (perizie, diagnosi, consulenze legali o psicologiche): tutte cose mai messe in atto, a mia conoscenza;
6. Il cambiamento di diverse regole dell’Associazione da parte della signora Tinelli, senza l’ausilio del Direttivo;
7. Lo Statuto prevedeva un minimo di 8 membri del Direttivo, ma eravamo solo sei, me compresa;
8. Pur facendo parte del Direttivo non ero mai stata resa partecipe o potuto votare per nulla di quanto stabilito dallo Statuto del CeSAP.
Faccio presente che questi appunti si riferiscono alla situazione del 2005 e anni precedenti: ora lo Statuto è stato cambiato.
Inizia a questo punto quella che ritengo una vera e propria persecuzione che dura tuttora.
Il 19 dicembre 2005 la Presidente del CeSAP signora Tinelli convocò con grande urgenza un Direttivo per il giorno 27 dicembre alle ore 19,00 (faccio notare che il giorno dopo santo Stefano, nel quale tutti stanno in famiglia, soprattutto alle ore 19, io avrei dovuto precipitarmi a Bari da Bologna!), nonostante nel telegramma giunto per la convocazione non apparisse alcun criterio d’urgenza, né vi era all’Ordine del Giorno la discussione sui problemi da me sollevati alla direzione del CeSAP…" .
Ciò che Silvana Radoani mette in evidenza con la sua testimonianza, a mio avviso, risulta estremamente grave: un membro del Direttivo di una Associazione che, per sua stessa natura, tratta situazioni estremamente delicate, segnala all’Associazione stessa gravi inadempienze e scorrettezze.
Con quale risultato?
Viene immediatamente cacciata e perseguitata.
Per comprendere ulteriormente le modalità della Dott.ssa Tinelli, desidero riportare un suo scritto sul forum del CeSAP, quando ancora era moderatrice di tale forum.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=4291&catid=26
Re - SRS CHIUSO!!!!!! - 2008/03/29 04:04
Carissimi tutti,
dopo le cose lette negli ultimi giorni, vorrei ribadire a tutti che esiste una indagine in corso che non dipende da me, ma che va avanti per la sua strada da diverso tempo.
Mi duole leggere alcune affermazioni fatte da persone che stimavo e che a questo punto mi hanno dato prova di scrivere senza alcuna documentazione. Qualcuno ha detto che sarebbe stato corretto chiedere alla Di Marzio cosa sia accaduto, ma la stessa persona non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti.
Accetto che si sia schierata per amicizia, ma credo che per amicizia non si ha la capacità di essere pienamente razionali e capire realmente come siano andate le cose.
So che fa comodo a tutti avere un capro espiatorio.
Vorrei ricordare che tutti qui hanno famiglia, lavori rispettabili e quant'altro. Non ti dico, cara Martini, quanto io personalmente ho pagato sino ad ora per gli avvocati, e forse credo non ti interessi, altrimenti prima di prendere posizioni avresti fatto una piccola indagine conoscitiva.
Credo che a questo punto sia meglio tu rimanga nel tuo mondo e non ti chieda oltre,
Qui in questo forum c'è della gente. A favore e contro Arkeon, ma pur sempre della gente che va rispettata. Così come la sottoscritta, la cui unica colpa è stata quella di dare libertà di espressione a tutti. Ma se volevate che si censurassero certi dubbi, dovevate rivolgervi ad altro foum.
L'accusa che avete fatto a me è gravissima e a questo punto ne dovete dare conto nelle sedi opportune. Ormai non posso accettare illazioni e fantasie di alcun genere proprio perchè io sono a favore della gente e a difesa di chi soffre. I giochi di potere e le dicerie le lascio a chi non ha altro da fare e a chi non ha limiti morali (anche con 10 lauree). Ognuno deve assumersi le responsabilità delle sue azioni e non deve sparare su altre persone.
Non amo la menzogna e non sono capace di affermare cose non vere. Quindi su di me potete sparare senza colpirmi.
Lorita
Allora, procediamo con calma:
La Tinelli il 29-3-2008 scrive:
“…Mi duole leggere alcune affermazioni fatte da persone che stimavo e che a questo punto mi hanno dato prova di scrivere senza alcuna documentazione. Qualcuno ha detto che sarebbe stato corretto chiedere alla Di Marzio cosa sia accaduto, ma la stessa persona non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti.
Accetto che si sia schierata per amicizia, ma credo che per amicizia non si ha la capacità di essere pienamente razionali e capire realmente come siano andate le cose. So che fa comodo a tutti avere un capro espiatorio…”.
Ecco cosa sostiene invece la Dott.ssa Di Marzio nel suo “Ottavo tassello”:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Ecco l'email che inviai a Lorita il giorno 22 febbraio 2008:
-----------------------------------------------------------------------------
----- Original Message -----
From: "Raffaella Di Marzio"
To:
Sent: Friday, February 22, 2008 12:41 PM
Subject: ALL'ATTENZIONE DELLA DOTT.SSA TINELLI
> Cara Lorita,
> come già saprai ho scritto un articolo sul caso Arkeon e su un incontro
> che ho avuto con alcuni di loro a Roma. > L'articolo è a questo indirizzo: > > http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
> Ti scrivo per chiederti, se lo riterrai opportuno, un parere su quanto
> ho scritto, sia in generale che nei singoli aspetti. > Inoltre vorrei chiederti anche aiuto perchè sto cercando persone che > lamentano di aver subito abusi in Arkeon e, se tu potessi invitare
> qualcuno di loro a raccontarmi la loro esperienza, te ne sarei molto grata. > Naturalmente non è importante il nome e il cognome di queste persone, mi
> basta la loro descrizione dei fatti.
> Sarebbe, questo, un contributo importante al mio studio.
> Grazie ancora > Raffaella
----------------------------------------------------------------------------
Il 23 febbraio alle 19.04 Lorita mi risponde negativamente.
Credo sia utile chiarire bene.
La Dott.ssa Tinelli, un mese dopo questa mail a lei indirizzata dalla sua collega, la Dott.ssa Di Marzio, ha il coraggio di scrivere che la Di Marzio “non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti…”.
E la Tinelli concludendo, ha anche il coraggio di aggiungere: “…Ormai non posso accettare illazioni e fantasie di alcun genere proprio perchè io sono a favore della gente e a difesa di chi soffre. I giochi di potere e le dicerie le lascio a chi non ha altro da fare e a chi non ha limiti morali (anche con 10 lauree). Ognuno deve assumersi le responsabilità delle sue azioni e non deve sparare su altre persone.
Non amo la menzogna e non sono capace di affermare cose non vere. Quindi su di me potete sparare senza colpirmi”.
Ora io non sono competente, ma mi pare di rilevare, anche in questo caso, che qui o siamo di fronte a esplicite calunnie, oppure ci troviamo forse in presenza di un delirio di persecuzione.
E se non bastasse la Tinelli scrive: “…Vorrei ricordare che tutti qui hanno famiglia, lavori rispettabili e quant'altro. Non ti dico, cara Martini, quanto io personalmente ho pagato sino ad ora per gli avvocati, e forse credo non ti interessi, altrimenti prima di prendere posizioni avresti fatto una piccola indagine conoscitiva…”.
Mi verrebbe da rassicurare la Dott.ssa Tinelli dicendo che ora, una prima “indagine conoscitiva” sull’impegno degli Avvocati della Tinelli, è stata fatta:
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-3.html
Silvana Radoani scrive in proposito:
“…Tante azioni legali. Molti gruppi coercitivi usano il sistema di sommergere il testimone o chi si interessa a loro con una valanga di denunce, in modo da rendergli la vita impossibile e soprattutto ridurlo possibilmente sul lastrico. Inoltre tale modalità viene utilizzata per delegittimare qualsiasi cosa la persona-testimone metta in atto o faccia nella vita.
Sono rimasta perplessa nel constatare analogo comportamento della signora Tinelli nei miei confronti.
Il 24 gennaio 2006 un avvocato del CeSAP inviò una raccomandata (anzi tre a tre diversi indirizzi: due a me e una alla mia Associazione) nella quale si chiedeva di ritirare dal sito CeSAPEmilia la pubblicità del testo “L’occulto potere della magia”, perché recante due scritti della signora Tinelli. Quando la raccomandata giunse, dal nostro sito era già stato tolto tale testo, così come il Patrocinio del Ministero di Giustizia appartenente al CeSAP di Bari.
Il 24 febbraio 2006 venne presentato contro di me un esposto presso l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia; la dott.sa Tinelli disse di ignorare le mie complete generalità e per tentare di dimostrare i miei presunti reati coinvolse nuovamente due casi di persone che seguivo (gli stessi citati poco sopra), violando qualsiasi codice deontologico e privacy.
Il 27 marzo 2006 un avvocato della signora Tinelli mi fece recapitare una nuova diffida con la quale mi si intimava di ritirare il testo scritto da entrambe e messo da me on line, dal titolo “Ossessioni Pericolose”. Prego notare estratto del testo di tale diffida, riportato in nota (La dott.ssa Tinelli, in qualità di Presidente Nazionale del CeSAP, mi incarica altresì di diffidarla dal proseguire dalla campagna diffamatoria da Lei intentata in modo assolutamente gratuito e ingiustificato nei confronti del CeSAP stesso. Tanto premesso, con la presente la invito per l’ennesima e ultima volta a proseguire l’attività della Sua Associazione in modo indipendente da quella del CeSAP, evitando speculazioni, pettegolezzi e diffamazioni che, d’ora in poi, saranno usate in qualità di prove documentali contro la medesima autrice.)Mi limito comunque a specificare che: Non avendo mai replicato alla signora Lorita Tinelli, non capisco quale campagna denigratrice avessi intrapreso.
Il 4 aprile 2006 la signora Tinelli depositava denuncia alla Polizia Postale di Bari chiedendo l’oscuramento del sito della mia Associazione riguardo al libro scritto a quattro mani. Inoltre depositava presso la Procura di Bari denuncia per abuso della professione.
Il 5 aprile 2006 il mio avvocato inviò risposta a quello della signora Tinelli in merito alla diffida giunta pochi giorni prima, in cui sostanzialmente si difendeva la liceità della pubblicazione on line il libro “Ossessioni Pericolose” che riportava in modo corretto il nome di entrambe le autrici; in cui la si diffidava dal continuare la campagna denigratoria e pubblicamente diffamatoria nei miei confronti, e in cui si portava a conoscenza della signora Tinelli che stava agendo degli illeciti riguardo alla privacy alla quale era tenuta per Ordine professionale. Il 18 aprile 2006 la signora Tinelli presentò un esposto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, depositando (
e quindi facendole ulteriormente circolare, senza cautela e senza autorizzazione degli interessati) le storie e alcuni documenti degli stessi signori usati per la denuncia alla procura di Bari.
Il 27 aprile 2006 giunse diffida legale che mi intimava di restituire al CeSAP tutto il materiale usato per le mostre sulla magia.
Il 30 aprile 2006 il CeSAP tenne un’assemblea durante la quale si affermò tra l’altro di aver sporto denunce contro di me per truffa, appropriazione indebita e reati contro i diritti d’autore, e a cui sarebbero seguite ulteriori azioni legali.
L’11 maggio 2006 l’Ordine degli Psicologi di Bologna depositò, su istanza della Tinelli, denuncia per abuso della professione, coinvolgendo anche indirettamente un sacerdote con cui collaboro tuttora.
Il 30 maggio 2006 la presidente del CeSAP signora Tinelli sporse denuncia alla Polizia Postale di Bari ancora riguardo al sito Internet dell’ASAAP (la denuncia è piena di imprecisioni e assolutamente confusa, ma tant’è vengo sentita dalla polizia postale di Bologna a Giugno 2006). Il procedimento verrà poi archiviato.
Il 31 maggio 2006 la signora Tinelli promosse nei miei confronti una causa civile, fondata sulla confusa richiesta di restituzione di tutti i beni usati per le mostre sulla magia (N.B. non solo i materiali di mia proprietà, ma perfino quelli che altri ci avevano prestato ed i beni che per l’occasione avevamo noleggiato e successivamente restituito). Questa ennesima denuncia mi obbligò a tre udienze (da giugno a settembre 2006) che si conclusero il 2° settembre con un nulla di fatto perché il giudice trovò inconsistenti, assurde e confuse le istanze della denunciante ("rilevato preliminarmente che chi invoca la tutela possessoria è tenuto a dare prova dell'asserito possesso; ... osservato che, a questo proposito, la ricorrente non abbia formulato come avrebbe dovuto ai sensi dell'art. 2697 c.c., alcuna istanza istruttoria SPECIFICA volta a dimostrare la sussistenza del possesso, in capo a sé, dei beni suddetti; ritenuto che tale prova non sia stata adeguatamente fornita neppure dai documenti prodotti; ... il ricorso vada respinto - ..." Bologna 18 settembre 2006).
A questa citazione (procedimento civile) era stata associata istanza di sequestro immediato e cautelativo dei beni delle due mostre, che venne immediatamente rigettata.
Il 22 giugno 2007 venni interrogata a Modena per il procedimento a mio carico per abuso della professione; anche questa causa venne archiviata per Insussistenza della notizia di reato.
In ottobre 2007 la signora Tinelli fece depositare ulteriore denuncia civile a Bologna (causa possessoria) sempre per i beni delle mostre sulla magia, oltre a nuova istanza di sequestro cautelativo dei beni (l’istanza di sequestro venne rigettata ulteriormente).
Il 29 novembre 2007 il Comune di Bologna ricevette e-mail dell’avvocato della signora Tinelli per accertare la posizione della Associazione ASAAP, di cui avevo annunciato la chiusura della pagine del sito; effettivamente l’ASAAP venne chiusa il 10 dicembre per non correre il rischio di sobbarcare ai suoi soci eventuali costi di azioni legali intentate dalla signora Tinelli non solo contro di me ma contro l’Associazione stessa.
A questo si aggiunge che nei giorni scorsi mi sono recata alla Procura felsinea per chiedere copia dei procedimenti penali che mi vedono accusata o parte offesa.
…
Allo stato attuale (quasi) tutte le denunce penali intentate dalla dott.sa Lorita Tinelli nei miei confronti hanno avuto il medesimo esito: insussistenza della notizia di reato. Non dopo arbitraria archiviazione, ma dopo indagini effettuate.
“Insussistenza della notizia di reato” significa non solo che non ho mai commesso i reati attribuitimi, ma che le notizie di eventuali reati presentate dalla signora Tinelli non esistono, sono pressoché inventate.
Sottolineo che le cause per abuso della professione intentate contro di me dagli Ordini Psicologi della Puglia e dell’Emilia Romagna hanno sempre avuto la stessa origine: segnalazione della signora Tinelli – psicologa, per conto della quale l’Ordine ha proceduto a denuncia senza accertare i fatti ma affidandosi alle indagini degli Organi Competenti: fatti che sono stati “accertati”, o meglio esclusi. Rimane pendente la seconda causa civile per tutti i beni delle mostre contro la magia commerciale che spero si chiuderà al più presto…” .
- Continua -
Pietro Bono
http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/msg/2629428129e2565a
Il 9-6-2008 , Silvana Radoani dell’ASAAP, con estremo coraggio denunciava dettagliatamente l’operato della Dott.ssa Tinelli e del CeSAP : “Vittime di culti o di anti-cult?” http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-1.html
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-4.html
"...A fronte di quanto la signora Tinelli ha posto in essere contro di me e la mia ex Associazione di volontariato che è stata costretta a chiudere per non far rischiare esiti economici non desiderati ai soci (lasciando ogni spesa legale sulle sole mie spalle); a fronte di quanto sta avvenendo verso altri studiosi di sette, e a fronte ancora delle discussioni che alcuni gruppi attaccati dal CeSAP stanno legittimamente ponendo in essere sui metodi adottati dal CeSAP e su alcuni suoi “esperti”, mi chiedo davvero se questo sia il modo di lavorare in tale delicatissimo settore.
Non posso più tacere, a difesa della mia persona e di tutti coloro che si affidano in buona fede a talune associazioni di aiuto. Tentare di emergere cercando di eliminare gli altri che si pensano “concorrenti” è davvero sleale e di bassissimo profilo etico. La differenza di opinioni o di modi di procedere non implica l’eliminazione dell’altro.
…
Il 15 dicembre 2003, senza nessuna mia richiesta formale o richiesta di curriculum da parte del CeSAP, ma solo per intese telefoniche, fui iscritta come socia e immediatamente eletta nel suo Consiglio Direttivo. Nella lettera di ammissione a socio veniva anche detto che il Direttivo dell’Associazione CeSAP mi dava incarico di istituire e coordinare una sezione regionale dell’Associazione e così avvenne. Pertanto io iniziai a citarmi come responsabile del CeSAP – sezione Emilia, continuando a lavorare per il CeSAP e in strettissima collaborazione e dialogo con la signora Lorita Tinelli. Mai ebbi alcun rapporto con gli altri membri del Direttivo (escluso il marito della signora Tinelli che conobbi in occasione della mia unica visita a Bari e un’altra persona), né mai seppi chi erano i soci.
…
Lo Statuto del CeSAP non rispettato.
Nell’ottobre del 2005, dopo alcune discussioni che riguardavano un Progetto Daphne al quale volevamo partecipare come Associazione CeSAP Emilia, inviai una e-mail alla signora Tinelli con i miei rilievi sulle sue inadempienze verso lo Statuto del CeSAP. In quanto membro del Direttivo dell’associazione non mi sentivo più di coprire tali mancanze, pur dichiarandomi disponibile a cercare di riparare eventuali errori assolutamente umani nei quali tutti possiamo incorrere.
Sostanzialmente criticavo questi punti:
1. In seno all’associazione non esisteva un gruppo di ricerca e di studio costituito da professionisti del fenomeno abuso;
2. Nessun associato o partecipante maggiorenne aveva mai votato per le approvazioni o le modificazioni dello Statuto, tanto meno per l’annullamento della quota associativa allora in vigore;
3. Come membro del Direttivo non mi era mai stato chiesto un parere sull’ammissione di membri al CeSAP;
4. Non avevo mai visto un libro dei Soci, mentre nello Statuto si diceva espressamente che i Soci dovevano pagare la quota associativa annuale. Mai avevo avuto notizia di un’assemblea annuale dei soci;
5. Il versamento della quota dava diritto a ricevere gli Atti dei Congressi fatti, la Rivista Labyris, sconti sulla partecipazione a convegni, corsi, giornate di studio, e ad usufruire dei servizi offerti dal CeSAP a prezzi convenzionati (perizie, diagnosi, consulenze legali o psicologiche): tutte cose mai messe in atto, a mia conoscenza;
6. Il cambiamento di diverse regole dell’Associazione da parte della signora Tinelli, senza l’ausilio del Direttivo;
7. Lo Statuto prevedeva un minimo di 8 membri del Direttivo, ma eravamo solo sei, me compresa;
8. Pur facendo parte del Direttivo non ero mai stata resa partecipe o potuto votare per nulla di quanto stabilito dallo Statuto del CeSAP.
Faccio presente che questi appunti si riferiscono alla situazione del 2005 e anni precedenti: ora lo Statuto è stato cambiato.
Inizia a questo punto quella che ritengo una vera e propria persecuzione che dura tuttora.
Il 19 dicembre 2005 la Presidente del CeSAP signora Tinelli convocò con grande urgenza un Direttivo per il giorno 27 dicembre alle ore 19,00 (faccio notare che il giorno dopo santo Stefano, nel quale tutti stanno in famiglia, soprattutto alle ore 19, io avrei dovuto precipitarmi a Bari da Bologna!), nonostante nel telegramma giunto per la convocazione non apparisse alcun criterio d’urgenza, né vi era all’Ordine del Giorno la discussione sui problemi da me sollevati alla direzione del CeSAP…" .
Ciò che Silvana Radoani mette in evidenza con la sua testimonianza, a mio avviso, risulta estremamente grave: un membro del Direttivo di una Associazione che, per sua stessa natura, tratta situazioni estremamente delicate, segnala all’Associazione stessa gravi inadempienze e scorrettezze.
Con quale risultato?
Viene immediatamente cacciata e perseguitata.
Per comprendere ulteriormente le modalità della Dott.ssa Tinelli, desidero riportare un suo scritto sul forum del CeSAP, quando ancora era moderatrice di tale forum.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=4291&catid=26
Re - SRS CHIUSO!!!!!! - 2008/03/29 04:04
Carissimi tutti,
dopo le cose lette negli ultimi giorni, vorrei ribadire a tutti che esiste una indagine in corso che non dipende da me, ma che va avanti per la sua strada da diverso tempo.
Mi duole leggere alcune affermazioni fatte da persone che stimavo e che a questo punto mi hanno dato prova di scrivere senza alcuna documentazione. Qualcuno ha detto che sarebbe stato corretto chiedere alla Di Marzio cosa sia accaduto, ma la stessa persona non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti.
Accetto che si sia schierata per amicizia, ma credo che per amicizia non si ha la capacità di essere pienamente razionali e capire realmente come siano andate le cose.
So che fa comodo a tutti avere un capro espiatorio.
Vorrei ricordare che tutti qui hanno famiglia, lavori rispettabili e quant'altro. Non ti dico, cara Martini, quanto io personalmente ho pagato sino ad ora per gli avvocati, e forse credo non ti interessi, altrimenti prima di prendere posizioni avresti fatto una piccola indagine conoscitiva.
Credo che a questo punto sia meglio tu rimanga nel tuo mondo e non ti chieda oltre,
Qui in questo forum c'è della gente. A favore e contro Arkeon, ma pur sempre della gente che va rispettata. Così come la sottoscritta, la cui unica colpa è stata quella di dare libertà di espressione a tutti. Ma se volevate che si censurassero certi dubbi, dovevate rivolgervi ad altro foum.
L'accusa che avete fatto a me è gravissima e a questo punto ne dovete dare conto nelle sedi opportune. Ormai non posso accettare illazioni e fantasie di alcun genere proprio perchè io sono a favore della gente e a difesa di chi soffre. I giochi di potere e le dicerie le lascio a chi non ha altro da fare e a chi non ha limiti morali (anche con 10 lauree). Ognuno deve assumersi le responsabilità delle sue azioni e non deve sparare su altre persone.
Non amo la menzogna e non sono capace di affermare cose non vere. Quindi su di me potete sparare senza colpirmi.
Lorita
Allora, procediamo con calma:
La Tinelli il 29-3-2008 scrive:
“…Mi duole leggere alcune affermazioni fatte da persone che stimavo e che a questo punto mi hanno dato prova di scrivere senza alcuna documentazione. Qualcuno ha detto che sarebbe stato corretto chiedere alla Di Marzio cosa sia accaduto, ma la stessa persona non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti.
Accetto che si sia schierata per amicizia, ma credo che per amicizia non si ha la capacità di essere pienamente razionali e capire realmente come siano andate le cose. So che fa comodo a tutti avere un capro espiatorio…”.
Ecco cosa sostiene invece la Dott.ssa Di Marzio nel suo “Ottavo tassello”:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Ecco l'email che inviai a Lorita il giorno 22 febbraio 2008:
-----------------------------------------------------------------------------
----- Original Message -----
From: "Raffaella Di Marzio"
To:
Sent: Friday, February 22, 2008 12:41 PM
Subject: ALL'ATTENZIONE DELLA DOTT.SSA TINELLI
> Cara Lorita,
> come già saprai ho scritto un articolo sul caso Arkeon e su un incontro
> che ho avuto con alcuni di loro a Roma. > L'articolo è a questo indirizzo: > > http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
> Ti scrivo per chiederti, se lo riterrai opportuno, un parere su quanto
> ho scritto, sia in generale che nei singoli aspetti. > Inoltre vorrei chiederti anche aiuto perchè sto cercando persone che > lamentano di aver subito abusi in Arkeon e, se tu potessi invitare
> qualcuno di loro a raccontarmi la loro esperienza, te ne sarei molto grata. > Naturalmente non è importante il nome e il cognome di queste persone, mi
> basta la loro descrizione dei fatti.
> Sarebbe, questo, un contributo importante al mio studio.
> Grazie ancora > Raffaella
----------------------------------------------------------------------------
Il 23 febbraio alle 19.04 Lorita mi risponde negativamente.
Credo sia utile chiarire bene.
La Dott.ssa Tinelli, un mese dopo questa mail a lei indirizzata dalla sua collega, la Dott.ssa Di Marzio, ha il coraggio di scrivere che la Di Marzio “non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti…”.
E la Tinelli concludendo, ha anche il coraggio di aggiungere: “…Ormai non posso accettare illazioni e fantasie di alcun genere proprio perchè io sono a favore della gente e a difesa di chi soffre. I giochi di potere e le dicerie le lascio a chi non ha altro da fare e a chi non ha limiti morali (anche con 10 lauree). Ognuno deve assumersi le responsabilità delle sue azioni e non deve sparare su altre persone.
Non amo la menzogna e non sono capace di affermare cose non vere. Quindi su di me potete sparare senza colpirmi”.
Ora io non sono competente, ma mi pare di rilevare, anche in questo caso, che qui o siamo di fronte a esplicite calunnie, oppure ci troviamo forse in presenza di un delirio di persecuzione.
E se non bastasse la Tinelli scrive: “…Vorrei ricordare che tutti qui hanno famiglia, lavori rispettabili e quant'altro. Non ti dico, cara Martini, quanto io personalmente ho pagato sino ad ora per gli avvocati, e forse credo non ti interessi, altrimenti prima di prendere posizioni avresti fatto una piccola indagine conoscitiva…”.
Mi verrebbe da rassicurare la Dott.ssa Tinelli dicendo che ora, una prima “indagine conoscitiva” sull’impegno degli Avvocati della Tinelli, è stata fatta:
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/radoani-esterna-il-suo-vissuto-3.html
Silvana Radoani scrive in proposito:
“…Tante azioni legali. Molti gruppi coercitivi usano il sistema di sommergere il testimone o chi si interessa a loro con una valanga di denunce, in modo da rendergli la vita impossibile e soprattutto ridurlo possibilmente sul lastrico. Inoltre tale modalità viene utilizzata per delegittimare qualsiasi cosa la persona-testimone metta in atto o faccia nella vita.
Sono rimasta perplessa nel constatare analogo comportamento della signora Tinelli nei miei confronti.
Il 24 gennaio 2006 un avvocato del CeSAP inviò una raccomandata (anzi tre a tre diversi indirizzi: due a me e una alla mia Associazione) nella quale si chiedeva di ritirare dal sito CeSAPEmilia la pubblicità del testo “L’occulto potere della magia”, perché recante due scritti della signora Tinelli. Quando la raccomandata giunse, dal nostro sito era già stato tolto tale testo, così come il Patrocinio del Ministero di Giustizia appartenente al CeSAP di Bari.
Il 24 febbraio 2006 venne presentato contro di me un esposto presso l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia; la dott.sa Tinelli disse di ignorare le mie complete generalità e per tentare di dimostrare i miei presunti reati coinvolse nuovamente due casi di persone che seguivo (gli stessi citati poco sopra), violando qualsiasi codice deontologico e privacy.
Il 27 marzo 2006 un avvocato della signora Tinelli mi fece recapitare una nuova diffida con la quale mi si intimava di ritirare il testo scritto da entrambe e messo da me on line, dal titolo “Ossessioni Pericolose”. Prego notare estratto del testo di tale diffida, riportato in nota (La dott.ssa Tinelli, in qualità di Presidente Nazionale del CeSAP, mi incarica altresì di diffidarla dal proseguire dalla campagna diffamatoria da Lei intentata in modo assolutamente gratuito e ingiustificato nei confronti del CeSAP stesso. Tanto premesso, con la presente la invito per l’ennesima e ultima volta a proseguire l’attività della Sua Associazione in modo indipendente da quella del CeSAP, evitando speculazioni, pettegolezzi e diffamazioni che, d’ora in poi, saranno usate in qualità di prove documentali contro la medesima autrice.)Mi limito comunque a specificare che: Non avendo mai replicato alla signora Lorita Tinelli, non capisco quale campagna denigratrice avessi intrapreso.
Il 4 aprile 2006 la signora Tinelli depositava denuncia alla Polizia Postale di Bari chiedendo l’oscuramento del sito della mia Associazione riguardo al libro scritto a quattro mani. Inoltre depositava presso la Procura di Bari denuncia per abuso della professione.
Il 5 aprile 2006 il mio avvocato inviò risposta a quello della signora Tinelli in merito alla diffida giunta pochi giorni prima, in cui sostanzialmente si difendeva la liceità della pubblicazione on line il libro “Ossessioni Pericolose” che riportava in modo corretto il nome di entrambe le autrici; in cui la si diffidava dal continuare la campagna denigratoria e pubblicamente diffamatoria nei miei confronti, e in cui si portava a conoscenza della signora Tinelli che stava agendo degli illeciti riguardo alla privacy alla quale era tenuta per Ordine professionale. Il 18 aprile 2006 la signora Tinelli presentò un esposto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, depositando (
e quindi facendole ulteriormente circolare, senza cautela e senza autorizzazione degli interessati) le storie e alcuni documenti degli stessi signori usati per la denuncia alla procura di Bari.
Il 27 aprile 2006 giunse diffida legale che mi intimava di restituire al CeSAP tutto il materiale usato per le mostre sulla magia.
Il 30 aprile 2006 il CeSAP tenne un’assemblea durante la quale si affermò tra l’altro di aver sporto denunce contro di me per truffa, appropriazione indebita e reati contro i diritti d’autore, e a cui sarebbero seguite ulteriori azioni legali.
L’11 maggio 2006 l’Ordine degli Psicologi di Bologna depositò, su istanza della Tinelli, denuncia per abuso della professione, coinvolgendo anche indirettamente un sacerdote con cui collaboro tuttora.
Il 30 maggio 2006 la presidente del CeSAP signora Tinelli sporse denuncia alla Polizia Postale di Bari ancora riguardo al sito Internet dell’ASAAP (la denuncia è piena di imprecisioni e assolutamente confusa, ma tant’è vengo sentita dalla polizia postale di Bologna a Giugno 2006). Il procedimento verrà poi archiviato.
Il 31 maggio 2006 la signora Tinelli promosse nei miei confronti una causa civile, fondata sulla confusa richiesta di restituzione di tutti i beni usati per le mostre sulla magia (N.B. non solo i materiali di mia proprietà, ma perfino quelli che altri ci avevano prestato ed i beni che per l’occasione avevamo noleggiato e successivamente restituito). Questa ennesima denuncia mi obbligò a tre udienze (da giugno a settembre 2006) che si conclusero il 2° settembre con un nulla di fatto perché il giudice trovò inconsistenti, assurde e confuse le istanze della denunciante ("rilevato preliminarmente che chi invoca la tutela possessoria è tenuto a dare prova dell'asserito possesso; ... osservato che, a questo proposito, la ricorrente non abbia formulato come avrebbe dovuto ai sensi dell'art. 2697 c.c., alcuna istanza istruttoria SPECIFICA volta a dimostrare la sussistenza del possesso, in capo a sé, dei beni suddetti; ritenuto che tale prova non sia stata adeguatamente fornita neppure dai documenti prodotti; ... il ricorso vada respinto - ..." Bologna 18 settembre 2006).
A questa citazione (procedimento civile) era stata associata istanza di sequestro immediato e cautelativo dei beni delle due mostre, che venne immediatamente rigettata.
Il 22 giugno 2007 venni interrogata a Modena per il procedimento a mio carico per abuso della professione; anche questa causa venne archiviata per Insussistenza della notizia di reato.
In ottobre 2007 la signora Tinelli fece depositare ulteriore denuncia civile a Bologna (causa possessoria) sempre per i beni delle mostre sulla magia, oltre a nuova istanza di sequestro cautelativo dei beni (l’istanza di sequestro venne rigettata ulteriormente).
Il 29 novembre 2007 il Comune di Bologna ricevette e-mail dell’avvocato della signora Tinelli per accertare la posizione della Associazione ASAAP, di cui avevo annunciato la chiusura della pagine del sito; effettivamente l’ASAAP venne chiusa il 10 dicembre per non correre il rischio di sobbarcare ai suoi soci eventuali costi di azioni legali intentate dalla signora Tinelli non solo contro di me ma contro l’Associazione stessa.
A questo si aggiunge che nei giorni scorsi mi sono recata alla Procura felsinea per chiedere copia dei procedimenti penali che mi vedono accusata o parte offesa.
…
Allo stato attuale (quasi) tutte le denunce penali intentate dalla dott.sa Lorita Tinelli nei miei confronti hanno avuto il medesimo esito: insussistenza della notizia di reato. Non dopo arbitraria archiviazione, ma dopo indagini effettuate.
“Insussistenza della notizia di reato” significa non solo che non ho mai commesso i reati attribuitimi, ma che le notizie di eventuali reati presentate dalla signora Tinelli non esistono, sono pressoché inventate.
Sottolineo che le cause per abuso della professione intentate contro di me dagli Ordini Psicologi della Puglia e dell’Emilia Romagna hanno sempre avuto la stessa origine: segnalazione della signora Tinelli – psicologa, per conto della quale l’Ordine ha proceduto a denuncia senza accertare i fatti ma affidandosi alle indagini degli Organi Competenti: fatti che sono stati “accertati”, o meglio esclusi. Rimane pendente la seconda causa civile per tutti i beni delle mostre contro la magia commerciale che spero si chiuderà al più presto…” .
- Continua -
Pietro Bono
venerdì 26 giugno 2009
Arkeon: facciamo il punto 2 26-6-2009
Mi sono domandato più volte in questi mesi quale destino attende i bambini e le persone coinvolti nei “falsi abusi”. Cosa accade cioè a coloro che per diverso tempo vengono sollecitati verso una verità che, di fatto, non esiste se non nella testa di chi li circonda, più o meno in buona fede.
Già a Gennaio 2009, nel dibattito che aveva seguito la chiusura del sito “Allarme Scientology” da parte di Martini stesso http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/anche-allarme-scientology-cade.html , mi chiedevo del destino di Federico, il piccolo coinvolto anche lui in una sciagurata ricerca di “mostri”, che il più delle volte esistono solo nella fantasia di taluni.
http://groups.google.com/group/free.it.religioni.scientology/msg/62573ec550f20a22?hl=it&
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=177
In questi anni, nello stesso modo, mi sono domandato spesso quale possa essere il destino di coloro che hanno creduto alle allettanti sirene che hanno detto e scritto peste e corna del lavoro di arkeon.
Mi riferisco a coloro che sono stati coinvolti più o meno in buona fede in questa vicenda.
Diverso è naturalmente il caso di coloro, come la famosa “coppia del nord”, vivacemente presente anche sul forum CeSAP, che ha sostenuto di essere stata truffata di 100.000 euro, senza spiegare però sia il tentativo di acquisto, da parte di questa stessa famiglia all’inizio del 2006, dei marchi arkeon, e senza spiegare neanche come, a fronte di 100.000 euro “truffati” loro dal fondatore di arkeon, lo stesso fondatore, per certo, avesse aperto proprio in quegli anni, a favore della stessa famiglia una fideiussione di oltre 500.000 euro.
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=225005&IDCategoria=1
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CQ_CC101.html
Misteri a parte, quello delle vittime, e ancor più, il destino di coloro a cui è stato fatto credere di essere vittime, è un argomento che mi interessa particolarmente.
Ed è un argomento che, non a caso riguarda il nucleo di ciò che viene definito “abuso”, cioè il far passare per verità, una menzogna.
La questione evidentemente è molto delicata e complessa, perché mentre laddove, diciamo così, la “vittima” è realmente tale, è possibile l’accertamento e la definizione della verità dei fatti.
Al contrario, quando la “vittima” non è realmente tale, ma viene soltanto “convinta” di esserlo, allora, sorge un complesso problema. Come si fa’ a prendersi cura di “qualcosa” che in realtà non è mai avvenuto? Come si può liberare la “falsa vittima” dal “doppio inganno” subito?
Questo è solo uno dei drammatici problemi che si creano nei casi di “falso abuso”.
Pur non essendo un esperto del settore, mi pare che, per quanto riguarda gli adulti, un contributo notevole in questo settore sia stato offerto dalla Dott.ssa Lorna Goldberg dal 2003 membro del Consiglio Direttivo dell’ICSA International Cultic Studies Association .
In uno stimolante articolo “Un punto di vista circa i ricordi recuperati, i terapeuti, i leader di sette e le influenze negative”, Lorna Goldberg tratta contemporaneamente più argomenti, a mio avviso, di rilevante interesse.
http://www.cesap.net/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=647
http://www.blgoldberg.com/MEMORIES.htm
Il primo riguarda il trattamento dell’abuso sessuale.
Il secondo riguarda l’induzione di false memorie da parte di sette e terapeuti.
Il terzo riguarda i rischi generati dall’ingresso, nella formazione di personale specializzato, da parte delle vittime stesse.
Questo, di cui riporto in parte il testo, è un ulteriore argomento trattato che mi preme sollecitare. E cioè la spirale perversa che può generarsi, in alcuni casi, tra paziente e terapeuta.
“…I pazienti dei terapeuti dei traumi, particolarmente quelli che erano più ansiosi e suggestionabili, spesso accettavano il suggerimento che si fosse verificato un abuso, perché questa diventava una semplice risposta circa la causa di tutti i loro problemi e del loro dolore. In questo modo, questi pazienti erano simili a coloro che venivano reclutati con successo dalle sette. Avere semplici risposte riguardo alle difficoltà della vita può essere molto rassicurante.
Inoltre, Brenneis, in un articolo scritto di recente per il JAPA (JAPA: The Journal of the American Psychoanalytic Association – Il periodico dell’associazione americana di psicoanalisi – pubblicazione ufficiale di questa associazione. N.d.t.) ha indicato che il paziente ansioso cerca conforto, guida e affiliazione presso la persona che considera un esperto. La suggestione opera nell’area del dubbio e dell’incertezza. La forza delle convinzioni (del terapeuta) porta il paziente su un falso percorso: conforto e guida richiedono affiliazione e l’affiliazione richiede a sua volta un certo grado di accettazione o di accordo con le idee del terapeuta (Brenneis, pag. 1034).
Brenneis evidenzia inoltre che in questo modo sia il terapeuta che il paziente trovano quello che stanno cercando: il terapeuta trova la conferma alle sue convinzioni e il paziente trova “chiarezza cognitiva e affiliazione con una figura di autorità che lo approva” (Brenneis, 1035).
Ganaway afferma che il nuovo sistema di credenze si sostituisce ai sintomi che avevano portato il paziente ad andare dal terapeuta. In questo modo, mentre il paziente ottiene una nuova identità e soddisfa un suo desiderio di affiliazione attraverso l’appartenenza ad un gruppo di vittime di all’abuso sessuale, il terapeuta svia il paziente dalla comprensione del vero e più complesso significato dei sintomi e dalle difese ad essi sottostanti (Ganaway, 1994).
Molti di questi pazienti possono provare una rabbia sempre più intensa man mano che passa il tempo. Questo aumento della rabbia può essere causato dal fatto che questi pazienti non si sentono meglio a livello emotivo, dato che i loro reali problemi non sono stati risolti. E, alcuni, hanno inoltre perduto il supporto fornito dalla famiglia. Inoltre, si può verificare il fenomeno del contagio, in quanto la rabbia del paziente viene fatta esplodere ed inasprita dalla rabbia del terapeuta e/o da quella dei membri del gruppo. I terapeuti, spesso, potrebbero unire la loro rabbia contro gli “abusatori” a quella del paziente. Essi potrebbero abbandonare la loro posizione neutrale ed incoraggiare il paziente a prendere provvedimenti contro gli abusatori (azioni legali incluse). Questo unirsi alle azioni del paziente contro gli abusatori, di solito rappresentati dai genitori, era alimentato dalla reazione di controtransfert per fare in modo che la rabbia non si riversasse sul terapeuta stesso (Hedges, L., 1994). Tagliare la relazione con i membri della famiglia serviva anche ad aumentare la dipendenza del paziente nei confronti del terapeuta. Venire a conoscenza di queste vicende fu inquietante…”
La mia percezione di quanto sta’ accadendo da ormai più di tre anni rispetto al caso arkeon, è quella che in qualche modo è descritta, soprattutto nell’ultima parte, nell’articolo dalla Dott.ssa Goldberg.
“…I terapeuti, spesso, potrebbero unire la loro rabbia contro gli “abusatori” a quella del paziente. Essi potrebbero abbandonare la loro posizione neutrale ed incoraggiare il paziente a prendere provvedimenti contro gli abusatori (azioni legali incluse). Questo unirsi alle azioni del paziente contro gli abusatori … era alimentato dalla reazione di controtransfert per fare in modo che la rabbia non si riversasse sul terapeuta stesso (Hedges, L., 1994)…”
Non solo infatti l’operato della Giustizia, non pare placare le presunte vittime e i terapeuti che le hanno sostenute, ma la spirale di insoddisfazione e di rancore pare interminabile.
A riscontro di ciò è possibile vedere il forum CeSAP e il forum ADUC, divenuto ormai da tempo, a causa di qualche esaltato, una vera e propria cloaca.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=showcat&catid=26
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444
Il problema che rimane sul tavolo, è considerevole.
Se arkeon, come sono certo, non è una setta, che fine faranno allora tutte le persone che sono state indottrinate invece, in quella direzione?
Che senso avrebbero le migliaia di pagine del forum sul CeSAP a riguardo?
Che tipo di pressione ha generato questa informazione, pregiudizialmente proposta dalla Dott.ssa Tinelli, sui testimoni, nelle famiglie, nei media, nella società?
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html
Ma soprattutto chi e come lo andrà a spiegare a quelli che hanno creduto di essere delle “vittime della setta”?
Non credo siano interrogativi da poco.
Un giorno, alla Procura di Bari, ho assistito alla scena di una persona che si incatenava all’ingresso, con tanto di lucchetti e di fotografo al seguito.
Se ho ragione, ci sarà da aspettarsi gesti eclatanti, per attirare sempre più l’attenzione dei media.
A proposito di vittime.
Nella primavera del 2008 è stato pubblicato un libro estremamente interessante e coraggioso:
“Il tempo delle vittime” di Eliacheff Caroline e Soulez Lariviere Daniel.
http://www.camerapenalemilano.it/NewsDetail.aspx?idNews=59
“…Nella società democratica, alla figura della vittima spetta ormai il ruolo che un tempo era proprio dell'eroe. È questa la constatazione da cui prende le mosse l'analisi della psicanalista Caroline Eliacheff e dell'avvocato Daniel Soulez Larivière. I due autori hanno condiviso le loro competenze e le loro esperienze per indagare l'attuale fenomeno dell'onnipresenza delle vittime nella società contemporanea. La tesi è semplice ma, prima d'ora, nessuno era mai riuscito a illustrarla così chiaramente. Dagli anni ottanta si è fatto strada, perlomeno nelle democrazie occidentali, l'atteggiamento vittimistico per cui una persona - o un gruppo - quando subisce un danno o un torto non solo chiede un risarcimento concreto ma diventa un simbolo carico di emotività, capace di sottomettere alla sua volontà tutti gli ingranaggi istituzionali e politici di una nazione. E se questa è la diagnosi dello stato di salute della nostra società, la prognosi è gravissima: di questo passo si può arrivare a distruggere la democrazia, e le stesse vittime, almeno quelle vere, non ne ricavano un reale vantaggio. Stiamo consegnando la nostra civiltà all'irrazionalità di un approccio emotivo e allo strapotere dei media, che sulle emozioni costruiscono audience. È per questo che i due autori di questo libro si sono assunti il rischio di parlare delle vittime con un tono diverso da quello della compassione…”.
Caroline Eliacheff, psicanalista, aveva già pubblicato nel 2003 insieme alla sociologa Nathalie Heinich: “Madri e figlie. Una relazione a tre” per Einaudi.
http://www.omnialibri.info/libri/donne/maternit-/madri-e-figlie.-una-relazione-a-tre-vid-204908.html?Itemid=1
Daniel Soulez Larivière, avvocato del foro di Parigi “…è stato il primo ad «inventare» un concetto e un dibattito che in Italia ha decisamente attecchito, molto più che nella patria di origine. Era il 1993, anno di terremoti giudiziari anche in Francia, e l' avvocato-giurista Soulez Larivière, protagonista di celebri processi, autore di una decina di libri sui problemi della giustizia, si vide rifiutare da due quotidiani una lettera nella quale spiegava come gli fosse materialmente impossibile difendere i suoi assistiti dagli effetti del connubio Giustizia-Mass media. «Gli atti giudiziari - ricorda - erano pieni di dettagli ininfluenti, ma appetitosi per il pubblico. Sembrava che il problema fosse quello di divertire la gente con scandali assortiti che giravano intorno all' indagine, ma non la riguardavano direttamente. Per chi si trova coinvolto, è come andare contro un muro di cemento armato. L' innocenza magari viene anche dimostrata, ma ormai il danno è fatto». La reazione a quel rifiuto fu un libro, Il circo mediatico-giudiziario, che venne pubblicato anche in Italia (Liberilibri editore, 1994), con poca eco…”.
http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/19/Parlai_per_primo_gogna_mediatica_co_9_070319121.shtml
C’è di che riflettere.
Pietro Bono
Già a Gennaio 2009, nel dibattito che aveva seguito la chiusura del sito “Allarme Scientology” da parte di Martini stesso http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/anche-allarme-scientology-cade.html , mi chiedevo del destino di Federico, il piccolo coinvolto anche lui in una sciagurata ricerca di “mostri”, che il più delle volte esistono solo nella fantasia di taluni.
http://groups.google.com/group/free.it.religioni.scientology/msg/62573ec550f20a22?hl=it&
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=177
In questi anni, nello stesso modo, mi sono domandato spesso quale possa essere il destino di coloro che hanno creduto alle allettanti sirene che hanno detto e scritto peste e corna del lavoro di arkeon.
Mi riferisco a coloro che sono stati coinvolti più o meno in buona fede in questa vicenda.
Diverso è naturalmente il caso di coloro, come la famosa “coppia del nord”, vivacemente presente anche sul forum CeSAP, che ha sostenuto di essere stata truffata di 100.000 euro, senza spiegare però sia il tentativo di acquisto, da parte di questa stessa famiglia all’inizio del 2006, dei marchi arkeon, e senza spiegare neanche come, a fronte di 100.000 euro “truffati” loro dal fondatore di arkeon, lo stesso fondatore, per certo, avesse aperto proprio in quegli anni, a favore della stessa famiglia una fideiussione di oltre 500.000 euro.
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=225005&IDCategoria=1
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CQ_CC101.html
Misteri a parte, quello delle vittime, e ancor più, il destino di coloro a cui è stato fatto credere di essere vittime, è un argomento che mi interessa particolarmente.
Ed è un argomento che, non a caso riguarda il nucleo di ciò che viene definito “abuso”, cioè il far passare per verità, una menzogna.
La questione evidentemente è molto delicata e complessa, perché mentre laddove, diciamo così, la “vittima” è realmente tale, è possibile l’accertamento e la definizione della verità dei fatti.
Al contrario, quando la “vittima” non è realmente tale, ma viene soltanto “convinta” di esserlo, allora, sorge un complesso problema. Come si fa’ a prendersi cura di “qualcosa” che in realtà non è mai avvenuto? Come si può liberare la “falsa vittima” dal “doppio inganno” subito?
Questo è solo uno dei drammatici problemi che si creano nei casi di “falso abuso”.
Pur non essendo un esperto del settore, mi pare che, per quanto riguarda gli adulti, un contributo notevole in questo settore sia stato offerto dalla Dott.ssa Lorna Goldberg dal 2003 membro del Consiglio Direttivo dell’ICSA International Cultic Studies Association .
In uno stimolante articolo “Un punto di vista circa i ricordi recuperati, i terapeuti, i leader di sette e le influenze negative”, Lorna Goldberg tratta contemporaneamente più argomenti, a mio avviso, di rilevante interesse.
http://www.cesap.net/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=647
http://www.blgoldberg.com/MEMORIES.htm
Il primo riguarda il trattamento dell’abuso sessuale.
Il secondo riguarda l’induzione di false memorie da parte di sette e terapeuti.
Il terzo riguarda i rischi generati dall’ingresso, nella formazione di personale specializzato, da parte delle vittime stesse.
Questo, di cui riporto in parte il testo, è un ulteriore argomento trattato che mi preme sollecitare. E cioè la spirale perversa che può generarsi, in alcuni casi, tra paziente e terapeuta.
“…I pazienti dei terapeuti dei traumi, particolarmente quelli che erano più ansiosi e suggestionabili, spesso accettavano il suggerimento che si fosse verificato un abuso, perché questa diventava una semplice risposta circa la causa di tutti i loro problemi e del loro dolore. In questo modo, questi pazienti erano simili a coloro che venivano reclutati con successo dalle sette. Avere semplici risposte riguardo alle difficoltà della vita può essere molto rassicurante.
Inoltre, Brenneis, in un articolo scritto di recente per il JAPA (JAPA: The Journal of the American Psychoanalytic Association – Il periodico dell’associazione americana di psicoanalisi – pubblicazione ufficiale di questa associazione. N.d.t.) ha indicato che il paziente ansioso cerca conforto, guida e affiliazione presso la persona che considera un esperto. La suggestione opera nell’area del dubbio e dell’incertezza. La forza delle convinzioni (del terapeuta) porta il paziente su un falso percorso: conforto e guida richiedono affiliazione e l’affiliazione richiede a sua volta un certo grado di accettazione o di accordo con le idee del terapeuta (Brenneis, pag. 1034).
Brenneis evidenzia inoltre che in questo modo sia il terapeuta che il paziente trovano quello che stanno cercando: il terapeuta trova la conferma alle sue convinzioni e il paziente trova “chiarezza cognitiva e affiliazione con una figura di autorità che lo approva” (Brenneis, 1035).
Ganaway afferma che il nuovo sistema di credenze si sostituisce ai sintomi che avevano portato il paziente ad andare dal terapeuta. In questo modo, mentre il paziente ottiene una nuova identità e soddisfa un suo desiderio di affiliazione attraverso l’appartenenza ad un gruppo di vittime di all’abuso sessuale, il terapeuta svia il paziente dalla comprensione del vero e più complesso significato dei sintomi e dalle difese ad essi sottostanti (Ganaway, 1994).
Molti di questi pazienti possono provare una rabbia sempre più intensa man mano che passa il tempo. Questo aumento della rabbia può essere causato dal fatto che questi pazienti non si sentono meglio a livello emotivo, dato che i loro reali problemi non sono stati risolti. E, alcuni, hanno inoltre perduto il supporto fornito dalla famiglia. Inoltre, si può verificare il fenomeno del contagio, in quanto la rabbia del paziente viene fatta esplodere ed inasprita dalla rabbia del terapeuta e/o da quella dei membri del gruppo. I terapeuti, spesso, potrebbero unire la loro rabbia contro gli “abusatori” a quella del paziente. Essi potrebbero abbandonare la loro posizione neutrale ed incoraggiare il paziente a prendere provvedimenti contro gli abusatori (azioni legali incluse). Questo unirsi alle azioni del paziente contro gli abusatori, di solito rappresentati dai genitori, era alimentato dalla reazione di controtransfert per fare in modo che la rabbia non si riversasse sul terapeuta stesso (Hedges, L., 1994). Tagliare la relazione con i membri della famiglia serviva anche ad aumentare la dipendenza del paziente nei confronti del terapeuta. Venire a conoscenza di queste vicende fu inquietante…”
La mia percezione di quanto sta’ accadendo da ormai più di tre anni rispetto al caso arkeon, è quella che in qualche modo è descritta, soprattutto nell’ultima parte, nell’articolo dalla Dott.ssa Goldberg.
“…I terapeuti, spesso, potrebbero unire la loro rabbia contro gli “abusatori” a quella del paziente. Essi potrebbero abbandonare la loro posizione neutrale ed incoraggiare il paziente a prendere provvedimenti contro gli abusatori (azioni legali incluse). Questo unirsi alle azioni del paziente contro gli abusatori … era alimentato dalla reazione di controtransfert per fare in modo che la rabbia non si riversasse sul terapeuta stesso (Hedges, L., 1994)…”
Non solo infatti l’operato della Giustizia, non pare placare le presunte vittime e i terapeuti che le hanno sostenute, ma la spirale di insoddisfazione e di rancore pare interminabile.
A riscontro di ciò è possibile vedere il forum CeSAP e il forum ADUC, divenuto ormai da tempo, a causa di qualche esaltato, una vera e propria cloaca.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=showcat&catid=26
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444
Il problema che rimane sul tavolo, è considerevole.
Se arkeon, come sono certo, non è una setta, che fine faranno allora tutte le persone che sono state indottrinate invece, in quella direzione?
Che senso avrebbero le migliaia di pagine del forum sul CeSAP a riguardo?
Che tipo di pressione ha generato questa informazione, pregiudizialmente proposta dalla Dott.ssa Tinelli, sui testimoni, nelle famiglie, nei media, nella società?
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html
Ma soprattutto chi e come lo andrà a spiegare a quelli che hanno creduto di essere delle “vittime della setta”?
Non credo siano interrogativi da poco.
Un giorno, alla Procura di Bari, ho assistito alla scena di una persona che si incatenava all’ingresso, con tanto di lucchetti e di fotografo al seguito.
Se ho ragione, ci sarà da aspettarsi gesti eclatanti, per attirare sempre più l’attenzione dei media.
A proposito di vittime.
Nella primavera del 2008 è stato pubblicato un libro estremamente interessante e coraggioso:
“Il tempo delle vittime” di Eliacheff Caroline e Soulez Lariviere Daniel.
http://www.camerapenalemilano.it/NewsDetail.aspx?idNews=59
“…Nella società democratica, alla figura della vittima spetta ormai il ruolo che un tempo era proprio dell'eroe. È questa la constatazione da cui prende le mosse l'analisi della psicanalista Caroline Eliacheff e dell'avvocato Daniel Soulez Larivière. I due autori hanno condiviso le loro competenze e le loro esperienze per indagare l'attuale fenomeno dell'onnipresenza delle vittime nella società contemporanea. La tesi è semplice ma, prima d'ora, nessuno era mai riuscito a illustrarla così chiaramente. Dagli anni ottanta si è fatto strada, perlomeno nelle democrazie occidentali, l'atteggiamento vittimistico per cui una persona - o un gruppo - quando subisce un danno o un torto non solo chiede un risarcimento concreto ma diventa un simbolo carico di emotività, capace di sottomettere alla sua volontà tutti gli ingranaggi istituzionali e politici di una nazione. E se questa è la diagnosi dello stato di salute della nostra società, la prognosi è gravissima: di questo passo si può arrivare a distruggere la democrazia, e le stesse vittime, almeno quelle vere, non ne ricavano un reale vantaggio. Stiamo consegnando la nostra civiltà all'irrazionalità di un approccio emotivo e allo strapotere dei media, che sulle emozioni costruiscono audience. È per questo che i due autori di questo libro si sono assunti il rischio di parlare delle vittime con un tono diverso da quello della compassione…”.
Caroline Eliacheff, psicanalista, aveva già pubblicato nel 2003 insieme alla sociologa Nathalie Heinich: “Madri e figlie. Una relazione a tre” per Einaudi.
http://www.omnialibri.info/libri/donne/maternit-/madri-e-figlie.-una-relazione-a-tre-vid-204908.html?Itemid=1
Daniel Soulez Larivière, avvocato del foro di Parigi “…è stato il primo ad «inventare» un concetto e un dibattito che in Italia ha decisamente attecchito, molto più che nella patria di origine. Era il 1993, anno di terremoti giudiziari anche in Francia, e l' avvocato-giurista Soulez Larivière, protagonista di celebri processi, autore di una decina di libri sui problemi della giustizia, si vide rifiutare da due quotidiani una lettera nella quale spiegava come gli fosse materialmente impossibile difendere i suoi assistiti dagli effetti del connubio Giustizia-Mass media. «Gli atti giudiziari - ricorda - erano pieni di dettagli ininfluenti, ma appetitosi per il pubblico. Sembrava che il problema fosse quello di divertire la gente con scandali assortiti che giravano intorno all' indagine, ma non la riguardavano direttamente. Per chi si trova coinvolto, è come andare contro un muro di cemento armato. L' innocenza magari viene anche dimostrata, ma ormai il danno è fatto». La reazione a quel rifiuto fu un libro, Il circo mediatico-giudiziario, che venne pubblicato anche in Italia (Liberilibri editore, 1994), con poca eco…”.
http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/19/Parlai_per_primo_gogna_mediatica_co_9_070319121.shtml
C’è di che riflettere.
Pietro Bono
giovedì 25 giugno 2009
Arkeon: il Procedimento Civile per diffamazione 24-6-2009
C’è stato oggi a Bari un incontro relativo al Procedimento Civile contro le tre persone, tra cui la Dott.ssa Tinelli del CeSAP, accusate nel 2006 dal fondatore di arkeon, e da alcune associazioni e società a lui collegate, di diffamazione, relativamente alle trasmissioni del gennaio 2006 e del forum sul CeSAP.
Da ciò che ho potuto capire, quest’incontro tra le parti è stato richiesto dal Giudice Iura che ha sostituito il Giudice Michele Salvatore, radiato dal CSM. http://www.giustiziagiusta.info/index.php?option=com_content&task=view&id=1806&Itemid=1
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/articoli-sulla-vicenda-arkeon-16-3-2009.html
Nelle trasmissioni del 20-23-27 gennaio 2006, quelle di Costanzo, la Dott.ssa Tinelli e altri due testimoni parlando del percorso di arkeon, pronunciarono letteralmente queste frasi:
- Spillano soldi per corsi sul nulla…
- Attingono a varie tecniche di psicoterapia…
- Soggiogare persone…
- Piccoli grandi reati…
- Psicoterapia di gruppo…
- Truffata…
- Promessa di vita splendida…
- Non mi hanno detto il costo del seminario prima…
- Iniziazione come “sabba”…
- Simulazione di stupro…
- Tendono a recidere i legami…
- Hanno fatto smettere cure ufficiali…
- Abuso professione medica…
- Dismissione farmaci…
- Tentati suicidi per sconvolgimenti emotivi…
- Reati di natura fiscale…
- Coppie separate…
- Abusi sessuali subiti…
- No limits con minori…
- Venire trattenuti nel no limits…
- Il maestro promette guarigione fisica, psichica, spirituale…
- Memorie innestate…
- Meccanismi che tendono a isolare…
- Ascoltare solo le voci del maestro e non quelle dei genitori…
- Ecc.
Quando venni a conoscenza nel 2006 del Procedimento Civile e della richiesta di quattro milioni di euro come risarcimento per queste frasi e più ancora per quanto riportato sul forum del CeSAP relativamente ad arkeon, in quei mesi, restai piuttosto perplesso.
Mentre personalmente mi trovavo concorde verso un’iniziativa per tutelare il lavoro di arkeon e le famiglie, la richiesta di un risarcimento mi sembrava allora inopportuna oltre che eccessiva.
E il fatto di sapere che nel testo della richiesta era specificato che la totalità dell’eventuale risarcimento era da devolversi in beneficenza alla Suore di Madre Teresa, non mi consolava affatto.
A distanza di tre anni, devo ammettere che ho dovuto ricredermi.
Quello che ho visto sin ora, mi è più che sufficiente per comprendere che quella richiesta era legittima se commisurata al rischio che tali diffamazioni, e tutte quelle che hanno seguito, potevano generare sulla pelle di centinaia e centinaia di famiglie.
Come poi del resto è accaduto.
Quando ieri ho letto un commento di Piero sul “Caso arkeon”, mi è salito un moto di sdegno per il trattamento indegno e spregiudicato che gli è stato riservato.
http://ilcasoarkeon.wordpress.com/2009/04/24/perche-questo-sito/#comments
In: Arkeon e il prezzo della verità 6-6-2009 , accennavo al concetto di “tortura delle parti offese”.
http://stepbystepwalkingtogether.blogspot.com/2009/06/arkeon-e-il-prezzo-della-verita-6-6.html
Anche in: Arkeon e la verità 16-5-2009 , faccio riferimento a un gravissimo caso, quello di “Un altro ex”, sempre relativo alla “tortura delle parti offese”, analogo a quello di Piero.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-la-verita-16-5-2009.html
Piero scrive: “Sono un ex Arkeon, nonchè l’11° di quegli indagati da te citati, ahimè l’unico senza un’accusa (forse serviva un numero dispari per scaramanzia) e sono anche uno di quelli additati, come i miei figli alle scuole elementari, da chi ovviamente ha dato credito alle parole altisonanti inneggianti ad un moderno rogo inquisitorio dei giorni nostri. Sono uno di quelli che ha perso il lavoro e si adatta oggi a fare qualsiasi lavoretto (mi manca solo la pulizia dei vetri ai semafori e poi ho fatto di tutto) per campare e far campare 2 figli piccoli e sono anche uno di quelli che deve trovare mensilmente una cifra da “buttare” in avvocati che non possono nemmeno provare la mia innocenza o estraneità a qualsiasi fatto proprio pwerchè privo di qualsiasi accusa se non di aver partecipato, come altre centinaia di persone a corsi eruditivi a come sbrogliare matasse esistenziali. Sono passati 3 anni ormai e a volte mi si chiede di rivoltarmi contro, di costituirmi contro, forse proprio per essere “depennato” dalla lista degli accusati, mi si invita a “parlare”, ma io mi domando: “a parlare di che?”…”
Qui siamo di fronte non solo ad un sopruso.
Qui è presente una follia istituzionale.
Una brava persona, un buon padre di famiglia, viene inquisito dalla Procura di Bari.
Non risultano a suo carico, da quel è dato di conoscere, degli addebiti. Nessuno, pare, lo ha denunciato. Ma viene comunque chiesto per lui un rinvio a giudizio.
“TORTURA DELLE PARTI OFFESE”
Ora, se qualcuno non riusciva a capire di cosa si tratta, forse comincerà a capire.
Questa non è giustizia. Questo è terrorismo.
Tanto più grave in quanto compiuto da istituzioni che dovrebbero avere a cuore e tutelare i cittadini per bene.
Non torturarli.
Io ringrazio Piero per aver avuto, come sempre, il coraggio di dire ciò che molti altri, in questa vicenda, hanno subito ma non hanno avuto il coraggio di dire pubblicamente.
Molti potrebbero dire le stesse parole: “… a volte mi si chiede di rivoltarmi contro, di costituirmi contro, forse proprio per essere “depennato” dalla lista degli accusati, mi si invita a “parlare”, ma io mi domando: “a parlare di che?”…”.
Credo che le persone che hanno dato il via con le loro diffamazioni a questo massacro, possano sentirsi fiere del loro operato.
Se il loro obiettivo era quello di generare un clima di caccia alle streghe, ci sono riuscite.
Se il loro obiettivo era quello di squarciare quante più famiglie era possibile, ci sono riuscite solo in parte.
Perché una famiglia, ricca di valori e di umiltà come quella di Piero, neanche il demonio in persona riuscirebbe a scalfirla.
Pietro Bono
Da ciò che ho potuto capire, quest’incontro tra le parti è stato richiesto dal Giudice Iura che ha sostituito il Giudice Michele Salvatore, radiato dal CSM. http://www.giustiziagiusta.info/index.php?option=com_content&task=view&id=1806&Itemid=1
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/articoli-sulla-vicenda-arkeon-16-3-2009.html
Nelle trasmissioni del 20-23-27 gennaio 2006, quelle di Costanzo, la Dott.ssa Tinelli e altri due testimoni parlando del percorso di arkeon, pronunciarono letteralmente queste frasi:
- Spillano soldi per corsi sul nulla…
- Attingono a varie tecniche di psicoterapia…
- Soggiogare persone…
- Piccoli grandi reati…
- Psicoterapia di gruppo…
- Truffata…
- Promessa di vita splendida…
- Non mi hanno detto il costo del seminario prima…
- Iniziazione come “sabba”…
- Simulazione di stupro…
- Tendono a recidere i legami…
- Hanno fatto smettere cure ufficiali…
- Abuso professione medica…
- Dismissione farmaci…
- Tentati suicidi per sconvolgimenti emotivi…
- Reati di natura fiscale…
- Coppie separate…
- Abusi sessuali subiti…
- No limits con minori…
- Venire trattenuti nel no limits…
- Il maestro promette guarigione fisica, psichica, spirituale…
- Memorie innestate…
- Meccanismi che tendono a isolare…
- Ascoltare solo le voci del maestro e non quelle dei genitori…
- Ecc.
Quando venni a conoscenza nel 2006 del Procedimento Civile e della richiesta di quattro milioni di euro come risarcimento per queste frasi e più ancora per quanto riportato sul forum del CeSAP relativamente ad arkeon, in quei mesi, restai piuttosto perplesso.
Mentre personalmente mi trovavo concorde verso un’iniziativa per tutelare il lavoro di arkeon e le famiglie, la richiesta di un risarcimento mi sembrava allora inopportuna oltre che eccessiva.
E il fatto di sapere che nel testo della richiesta era specificato che la totalità dell’eventuale risarcimento era da devolversi in beneficenza alla Suore di Madre Teresa, non mi consolava affatto.
A distanza di tre anni, devo ammettere che ho dovuto ricredermi.
Quello che ho visto sin ora, mi è più che sufficiente per comprendere che quella richiesta era legittima se commisurata al rischio che tali diffamazioni, e tutte quelle che hanno seguito, potevano generare sulla pelle di centinaia e centinaia di famiglie.
Come poi del resto è accaduto.
Quando ieri ho letto un commento di Piero sul “Caso arkeon”, mi è salito un moto di sdegno per il trattamento indegno e spregiudicato che gli è stato riservato.
http://ilcasoarkeon.wordpress.com/2009/04/24/perche-questo-sito/#comments
In: Arkeon e il prezzo della verità 6-6-2009 , accennavo al concetto di “tortura delle parti offese”.
http://stepbystepwalkingtogether.blogspot.com/2009/06/arkeon-e-il-prezzo-della-verita-6-6.html
Anche in: Arkeon e la verità 16-5-2009 , faccio riferimento a un gravissimo caso, quello di “Un altro ex”, sempre relativo alla “tortura delle parti offese”, analogo a quello di Piero.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-la-verita-16-5-2009.html
Piero scrive: “Sono un ex Arkeon, nonchè l’11° di quegli indagati da te citati, ahimè l’unico senza un’accusa (forse serviva un numero dispari per scaramanzia) e sono anche uno di quelli additati, come i miei figli alle scuole elementari, da chi ovviamente ha dato credito alle parole altisonanti inneggianti ad un moderno rogo inquisitorio dei giorni nostri. Sono uno di quelli che ha perso il lavoro e si adatta oggi a fare qualsiasi lavoretto (mi manca solo la pulizia dei vetri ai semafori e poi ho fatto di tutto) per campare e far campare 2 figli piccoli e sono anche uno di quelli che deve trovare mensilmente una cifra da “buttare” in avvocati che non possono nemmeno provare la mia innocenza o estraneità a qualsiasi fatto proprio pwerchè privo di qualsiasi accusa se non di aver partecipato, come altre centinaia di persone a corsi eruditivi a come sbrogliare matasse esistenziali. Sono passati 3 anni ormai e a volte mi si chiede di rivoltarmi contro, di costituirmi contro, forse proprio per essere “depennato” dalla lista degli accusati, mi si invita a “parlare”, ma io mi domando: “a parlare di che?”…”
Qui siamo di fronte non solo ad un sopruso.
Qui è presente una follia istituzionale.
Una brava persona, un buon padre di famiglia, viene inquisito dalla Procura di Bari.
Non risultano a suo carico, da quel è dato di conoscere, degli addebiti. Nessuno, pare, lo ha denunciato. Ma viene comunque chiesto per lui un rinvio a giudizio.
“TORTURA DELLE PARTI OFFESE”
Ora, se qualcuno non riusciva a capire di cosa si tratta, forse comincerà a capire.
Questa non è giustizia. Questo è terrorismo.
Tanto più grave in quanto compiuto da istituzioni che dovrebbero avere a cuore e tutelare i cittadini per bene.
Non torturarli.
Io ringrazio Piero per aver avuto, come sempre, il coraggio di dire ciò che molti altri, in questa vicenda, hanno subito ma non hanno avuto il coraggio di dire pubblicamente.
Molti potrebbero dire le stesse parole: “… a volte mi si chiede di rivoltarmi contro, di costituirmi contro, forse proprio per essere “depennato” dalla lista degli accusati, mi si invita a “parlare”, ma io mi domando: “a parlare di che?”…”.
Credo che le persone che hanno dato il via con le loro diffamazioni a questo massacro, possano sentirsi fiere del loro operato.
Se il loro obiettivo era quello di generare un clima di caccia alle streghe, ci sono riuscite.
Se il loro obiettivo era quello di squarciare quante più famiglie era possibile, ci sono riuscite solo in parte.
Perché una famiglia, ricca di valori e di umiltà come quella di Piero, neanche il demonio in persona riuscirebbe a scalfirla.
Pietro Bono
lunedì 8 giugno 2009
Arkeon: facciamo il punto 1 8-6-2009
Finalmente, dopo tre anni e mezzo, qualcosa di concreto comincia a venire fuori.
“…A Milano il collega (PM ndr) Giovanni Polizzi invece vaglierà le ipotesi di violenza sessuale contestate ad Antonio Morello, classe 1942. Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002. Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali.
In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di uno stupro di gruppo”.
http://www.cronacaqui.it/news-ti-guariro-dai-traumi-infantili--violentate-da-un-finto-santone_22706.html
Ora io non ho elementi per approfondire questa specifica vicenda, se non quello di notare per l’ennesima volta un utilizzo, certo strumentale anche qui, della parola “setta”.
Su questo utilizzo, ripreso sia dagli Inquirenti e dalla Procura di Bari prima che dai media poi, devo dire qualcosa.
In realtà, a quanto mi è dato di sapere, l’appellativo di “setta” associato al percorso di arkeon, è presente per la prima volta nel famoso “dossier” redatto dalla Dott.ssa Tinelli del CeSAP, dopo una ricerca durata circa dieci anni, come lei sostiene nel 2006.
http://www.asaap.org/documenti/lettap-cesap.pdf
E che io sappia, la Dott.ssa Tinelli è la prima studiosa che, basandosi sulle teorie della Dott.ssa Singer, parla di arkeon esplicitamente come “setta”.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-il-concetto-di-lavaggio-dl.html
Per essere ancora più esplicito, tutti, Procura di Bari compresa, hanno ripreso e divulgato pedissequamente questa “versione”, della “setta” e degli “adepti” basandosi sulla parola di chi, come la Dott.ssa Tinelli era stata a un certo punto, richiesta come consulente degli Inquirenti per avere uno studio sul gruppo arkeon appunto.
Da ciò che mi pare di aver capito, anche se non ne sono in realtà certo, questa consulenza per gli Inquirenti di Bari, sembra essere stata interrotta a seguito delle querele sporte dalle famiglie di arkeon dopo le trasmissioni televisive, anche nei riguardi della Tinelli, per diffamazione nel 2006.
Chi volesse farsi una idea di ciò che può accadere con questi generi di consulenze, può approfondire l’argomento qui: http://www.falsiabusi.it/casi/forno/forno01.html
Ma non è di questo che volevo parlare oggi.
Ciò di cui mi piacerebbe parlare è di una serie di articoli, a firma di Enrico Nardecchia.
“Setta del sesso, 11 persone verso il processo”
il Centro - 31 gennaio 2009 pagina 15 sezione: CRONACA
http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CC_CC101.html
Sarò volutamente sgradevole. Ma, nell’ipotesi di una “setta del sesso”, a fronte di “…Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002…”, mi viene proprio da pensare che arkeon proprio non si sia dimostrata all’altezza di questa nomea.
E altresì mi viene da pensare che il vero “sesso”, riscontrabile qui, sia quello legato alla morbosa masturbazione mentale e ai pruriti di certo giornalismo.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=183
Mi viene anche da domandarmi come mai né il Signor Nardecchia , né tanto meno la Dott.ssa Tinelli e il suo CeSAP si siano occupati anche di abusi commessi a Bari proprio sotto i loro occhi. Abusi che affondano le loro radici lontano nel tempo, visto che anche ai miei tempi, in Università, non erano rare le relazioni tra Docenti e Studentesse.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/110-sesso-e-lode/2022070//0
Detto questo, tengo a chiarire e ribadire quanto da me esplicitato nella mia comunicazione alla FECRIS dell’Ottobre 2008: “…Ritengo possibile che qualche insegnante si sia approfittato della propria autorità per scopi personali, trascurando gli impegni di rispetto che si era assunto verso i propri allievi e verso il metodo arkeon. Se questo fosse accaduto mi auguro che la Giustizia Italiana possa fare presto chiarezza, e soprattutto ritengo importante che le persone danneggiate sappiano quale dispiacere, quale straziante dolore e smarrimento tutto ciò ha procurato in tante persone all’interno del percorso di arkeon.
Sul mio onore posso garantire che, laddove ciò fosse accaduto, certo si è trattato di episodi isolati…”
http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
A questo desidero aggiungere anche che, qualora qualcosa di illecito in questo senso fosse avvenuto, è tanto più grave se connesso al fatto che il percorso lungo e articolato per gli insegnanti di arkeon, era proprio finalizzato alla tutela delle persone frequentanti i seminari, al rispetto della loro individualità e perché le esigenze personali dell’insegnante mai potessero sovrapporsi o interferire con una crescita autonoma e rispettosa delle persone e delle famiglie che, al percorso di arkeon, erano affluite con varie motivazioni.
Questo è importante dirlo, non perché agli insegnanti fosse richiesta la perfezione, ma proprio perché ben consci dell’umanità e dei limiti ad essa connessi, questa umanità fosse messa a servizio delle persone e delle famiglie frequentanti e non viceversa.
In conclusione, finalmente dopo più di tre anni, l’intento esplicito di delegittimazione attuato prima dalla Dott.ssa Tinelli del CeSAP (che utilizzò a tale scopo nei confronti di arkeon, anche accuse di “induzione al suicidio”), e poi da tanti altri, questo intento di delegittimazione, di demonizzazione e di criminalizzazione con l’utilizzo strumentale dell’attributo di “setta”, comincia a manifestarsi.
Mi auguro solo che anche altri magistrati ne siano informati e non cadano nella trappola.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-la-verita-16-5-2009.html
Sulla professionalità e sulla competenza della Dott.ssa Tinelli, su cui in buona sostanza è basato gran parte del risvolto accusatorio, e su cui, non verrà mai ripetuto abbastanza, pare basata la pesante accusa alla Dott.ssa Di Marzio, studiosa di religioni e di gruppi, di essere divenuta a sua volta leader della “setta” arkeon, ci sarà certo tempo e luogo di approfondire.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Pietro Bono
mercoledì 27 maggio 2009
Arkeon e le "cavallette" 27-5-2009
Ho trovato estremamente interessante e pieno di spunti il Convegno “Abusi, falsi abusi e scienze forensi” 20-21-22 maggio 2009.
http://www.falsiabusi.it/archivio/eventi/pfafflin.htm
Tra un intervento e l’altro, un addetto ai lavori, venerdì 22 ha parlato di “sciami di cavallette”.
Questa immagine non mi ha più abbandonato nei giorni successivi, perché effettivamente rappresentativa di quanto, a mio avviso, stia accadendo anche nella vicenda “arkeon”.
Per come l’ho intesa io, la battuta sulle cavallette, sta a significare che esaurito, devastato un territorio, “le cavallette” si lanciano immediatamente a depredare, con la voracità che le contraddistingue, territori contigui.
Nel caso specifico, ora paiono aprirsi nuovi territori, nuovi scenari di conquista. Territori contigui ai casi dei falsi abusi su minori, che pare ormai depredato quasi completamente, e dove l’evidenza, il coraggio, l’abbondante sangue versato, e la sofferenza di pochi sta prevalendo contro questa peste delle accuse fondate solo su modalità di “isteria collettiva”.
Ecco come conclude una sua dettagliata analisi sui casi di Rignano e Brescia il Prof. Mendicini - Pediatra:
“…Paradossalmente, la triste conclusione che l’esperienza mi suggerisce è che la vera violenza sui poveri bambini, come accennavo, ha cominciato a realizzarsi da parte di genitori, inquirenti, periti, psicologi, ambiente, media dopo la denuncia dei falsi abusi. E purtroppo continuerà a perpetuarsi fin quando la vicenda non sarà conclusa: se è vero infatti che dopo l’incidente probatorio i bambini non saranno più interrogati la violenza continuerà lo stesso da parte dei media, dell’ambiente e della stessa famiglia,
Per concludere, io sono pienamente consapevole del rischio di essere individuato come un paladino dei pedofili veri, ma sono pronto a correre tale rischio e ad assumere una posizione impopolare, pur di difendere a viso aperto persone incolpevoli incappate in un meccanismo infernale; come potrebbe accadere a ciascuno di noi.
Auspico inoltre che qualche rappresentante dei media faccia propria questa causa di giustizia e verità come già avvenuto in passato (l'esempio più classico resta quello di E. Zola, che, alla fine dell’’800, in uno scandalo che fece epoca, riuscì con i suoi articoli sull’"Aurore" a riabilitare e far scarcerare il cap. Dreyfuss prigioniero incolpevole nell’Isola del Diavolo) “.
http://www.ragionegiustizia.org/
E’ mia opinione che questa peste stia dilagando altrove.
La Dott.ssa Tinelli, nella sua relazione di Pisa “ARKEON: un caso esemplare di ‘psicosetta’ in Italia”, conclude programmaticamente: “…L’affiancamento di grosse istituzioni, durante i diversi processi, può portare a sicure vittorie, in attese di leggi più appropriate, e nel contempo a dimostrare una forza adeguata, alle stesse organizzazioni settarie, che basano tutte le proprie azioni, sulla consapevolezza di dover ‘combattere’ contro associazioni di volontariato”. http://griess.st1.at/gsk/fecris/pisa/Tinelli_IT.htm
Intanto è interessante il fatto che la Tinelli insista ad oltranza a cercare di passare per vittima, quando molti colleghi che l’hanno realmente conosciuta, ne hanno fatto piuttosto un’altra esperienza. Forse quella del carnefice.
Silvana Radoani – ASAAP
http://www.falsiabusi.it/archivio/eventi/pfafflin.htm
Tra un intervento e l’altro, un addetto ai lavori, venerdì 22 ha parlato di “sciami di cavallette”.
Questa immagine non mi ha più abbandonato nei giorni successivi, perché effettivamente rappresentativa di quanto, a mio avviso, stia accadendo anche nella vicenda “arkeon”.
Per come l’ho intesa io, la battuta sulle cavallette, sta a significare che esaurito, devastato un territorio, “le cavallette” si lanciano immediatamente a depredare, con la voracità che le contraddistingue, territori contigui.
Nel caso specifico, ora paiono aprirsi nuovi territori, nuovi scenari di conquista. Territori contigui ai casi dei falsi abusi su minori, che pare ormai depredato quasi completamente, e dove l’evidenza, il coraggio, l’abbondante sangue versato, e la sofferenza di pochi sta prevalendo contro questa peste delle accuse fondate solo su modalità di “isteria collettiva”.
Ecco come conclude una sua dettagliata analisi sui casi di Rignano e Brescia il Prof. Mendicini - Pediatra:
“…Paradossalmente, la triste conclusione che l’esperienza mi suggerisce è che la vera violenza sui poveri bambini, come accennavo, ha cominciato a realizzarsi da parte di genitori, inquirenti, periti, psicologi, ambiente, media dopo la denuncia dei falsi abusi. E purtroppo continuerà a perpetuarsi fin quando la vicenda non sarà conclusa: se è vero infatti che dopo l’incidente probatorio i bambini non saranno più interrogati la violenza continuerà lo stesso da parte dei media, dell’ambiente e della stessa famiglia,
Per concludere, io sono pienamente consapevole del rischio di essere individuato come un paladino dei pedofili veri, ma sono pronto a correre tale rischio e ad assumere una posizione impopolare, pur di difendere a viso aperto persone incolpevoli incappate in un meccanismo infernale; come potrebbe accadere a ciascuno di noi.
Auspico inoltre che qualche rappresentante dei media faccia propria questa causa di giustizia e verità come già avvenuto in passato (l'esempio più classico resta quello di E. Zola, che, alla fine dell’’800, in uno scandalo che fece epoca, riuscì con i suoi articoli sull’"Aurore" a riabilitare e far scarcerare il cap. Dreyfuss prigioniero incolpevole nell’Isola del Diavolo) “.
http://www.ragionegiustizia.org/
E’ mia opinione che questa peste stia dilagando altrove.
La Dott.ssa Tinelli, nella sua relazione di Pisa “ARKEON: un caso esemplare di ‘psicosetta’ in Italia”, conclude programmaticamente: “…L’affiancamento di grosse istituzioni, durante i diversi processi, può portare a sicure vittorie, in attese di leggi più appropriate, e nel contempo a dimostrare una forza adeguata, alle stesse organizzazioni settarie, che basano tutte le proprie azioni, sulla consapevolezza di dover ‘combattere’ contro associazioni di volontariato”. http://griess.st1.at/gsk/fecris/pisa/Tinelli_IT.htm
Intanto è interessante il fatto che la Tinelli insista ad oltranza a cercare di passare per vittima, quando molti colleghi che l’hanno realmente conosciuta, ne hanno fatto piuttosto un’altra esperienza. Forse quella del carnefice.
Silvana Radoani – ASAAP
http://209.85.129.132/search?q=cache:EYaYhjtxBj8J:covilt.myblog.it/archive/2009/01/15/cesap-friuli-non-e-mai-stato-chiuso.html+cesap+friuli&cd=3&hl=it&ct=clnk&gl=it
Martini - Allarme Scientology
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/anche-allarme-scientology-cade.html
Raffaella Di Marzio
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Mario Aletti SIPR
Martini - Allarme Scientology
http://covilt.myblog.it/archive/2009/01/13/anche-allarme-scientology-cade.html
Raffaella Di Marzio
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Mario Aletti SIPR
http://www.cesnur.org/2008/aletti.htm
E’ interessante inoltre, a mio avviso, che la Tinelli parli di “sicure vittorie” e non di vittoria della verità. Vittorie da conseguirsi, sempre secondo la Tinelli, con “l’affiancamento di grosse istituzioni”.
Sulle modalità di alcune istituzioni a cui la Dott.ssa Tinelli fa’ riferimento, ho già scritto altrove.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-i-nuovi-bravi-questo-studio.html
Anche la scelta del coordinatore del pool legale del CeSAP, pare coerente con le premesse.
Infatti la scelta dell’Avvocato Marzari, che nell’articolo su Panorama si vanta, nel caso "Wanna Marchi”, di aver fatto riconoscere ad una sua cliente ben 8.200 euro a fronte di 150 euro effettivamente dati alla Marchi, mi sembra significativa della modalità e delle intenzioni.
All’incasso da Wanna Marchi
E a proposito di strategie, trovo estremamente interessante le modalità di taluni giornalisti.
A mero titolo di esempio desidero citare un pezzo di Sandro Foschi “Manipolatori della mente: sette e santoni” su NanniMagazine.
http://www.nannimagazine.it/articolo/Manipolatori+della+mente:+sette+e+santoni+da+prima+pagina
Cito questo pezzo (così come potrei citare altri “virtuosi” giornalisti come Enrico Nardecchia “Setta del sesso…” http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CC_CC101.html ), perché lo trovo nel suo genere, un’opera d’arte e di “bravura”.
Foschi infatti, pubblica il 30-4-2009 questo articolo insieme ad altri approfondimenti.
Nel pezzo principale “Manipolatori della mente: sette e santoni” Foschi così esordisce: “Omicidi, induzioni al suicidio, abusi e truffe: ecco quattro casi clamorosi, fra presente e passato, finiti nella maglie della legge italiana”.
Passa quindi a trattare quattro casi:
- MAGHI - IL CASO VANNA MARCHI.
E’ interessante inoltre, a mio avviso, che la Tinelli parli di “sicure vittorie” e non di vittoria della verità. Vittorie da conseguirsi, sempre secondo la Tinelli, con “l’affiancamento di grosse istituzioni”.
Sulle modalità di alcune istituzioni a cui la Dott.ssa Tinelli fa’ riferimento, ho già scritto altrove.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-i-nuovi-bravi-questo-studio.html
Anche la scelta del coordinatore del pool legale del CeSAP, pare coerente con le premesse.
Infatti la scelta dell’Avvocato Marzari, che nell’articolo su Panorama si vanta, nel caso "Wanna Marchi”, di aver fatto riconoscere ad una sua cliente ben 8.200 euro a fronte di 150 euro effettivamente dati alla Marchi, mi sembra significativa della modalità e delle intenzioni.
All’incasso da Wanna Marchi
E a proposito di strategie, trovo estremamente interessante le modalità di taluni giornalisti.
A mero titolo di esempio desidero citare un pezzo di Sandro Foschi “Manipolatori della mente: sette e santoni” su NanniMagazine.
http://www.nannimagazine.it/articolo/Manipolatori+della+mente:+sette+e+santoni+da+prima+pagina
Cito questo pezzo (così come potrei citare altri “virtuosi” giornalisti come Enrico Nardecchia “Setta del sesso…” http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CC_CC101.html ), perché lo trovo nel suo genere, un’opera d’arte e di “bravura”.
Foschi infatti, pubblica il 30-4-2009 questo articolo insieme ad altri approfondimenti.
Nel pezzo principale “Manipolatori della mente: sette e santoni” Foschi così esordisce: “Omicidi, induzioni al suicidio, abusi e truffe: ecco quattro casi clamorosi, fra presente e passato, finiti nella maglie della legge italiana”.
Passa quindi a trattare quattro casi:
- MAGHI - IL CASO VANNA MARCHI.
- SETTE SATANICHE - IL CASO DELLE "BESTIE DI SATANA".
- PSICOSETTE - IL CASO ARKEON.
- PSEUDO RELIGIONE - IL CASO MAMMA EBE.
L’arte di inserire la vicenda arkeon, il cui processo non è ancora cominciato, insieme ai tre casi in cui invece sono state pronunciate delle condanne significative, mi appare geniale, se non fosse riprovevolmente spregevole, e giornalisticamente stigmatizzabile.
Ed è tanto paradossale questa situazione, che il riferimento, negli altri articoli correlati, al link del CeSAP, farebbe pensare più a una “marchetta” che a un caso di sana informazione.
http://www.nannimagazine.it/articolo/Manipolatori+della+mente%3A+gli+strumenti+di+legge
Se Foschi fosse uno sprovveduto, potrei anche pensare che qualcuno ha cercato di “farlo fesso”.
Il fatto che invece si dichiari competente, rende il tutto particolarmente grave.
http://www.criminologia.org/scena_crimine.html
Spero che la coscienza di questi veri “manipolatori della mente” un giorno possa destarsi e possa mostrare loro il male che hanno fatto. Di quanto sangue, quante lacrime quanta ingiustizia hanno partecipato a generare con il loro “giornalismo famelico”.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=183
Giornalismo che prima ha soffiato sui casi di Brescia e molti altri e ora si è spostato altrove.
http://www.falsiabusi.it/
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/02/tanto-va-la-gatta-al-lardo.html
A costoro vorrei chiedere banalmente perché non provare a informarsi anche dalla controparte?
In fondo dovrebbe essere la regola base del loro lavoro.
Temo però che un distorto sentimento di giustizia, così come l’appetito delle “cavallette”, sia più forte di ogni ragione.
Pietro Bono
L’arte di inserire la vicenda arkeon, il cui processo non è ancora cominciato, insieme ai tre casi in cui invece sono state pronunciate delle condanne significative, mi appare geniale, se non fosse riprovevolmente spregevole, e giornalisticamente stigmatizzabile.
Ed è tanto paradossale questa situazione, che il riferimento, negli altri articoli correlati, al link del CeSAP, farebbe pensare più a una “marchetta” che a un caso di sana informazione.
http://www.nannimagazine.it/articolo/Manipolatori+della+mente%3A+gli+strumenti+di+legge
Se Foschi fosse uno sprovveduto, potrei anche pensare che qualcuno ha cercato di “farlo fesso”.
Il fatto che invece si dichiari competente, rende il tutto particolarmente grave.
http://www.criminologia.org/scena_crimine.html
Spero che la coscienza di questi veri “manipolatori della mente” un giorno possa destarsi e possa mostrare loro il male che hanno fatto. Di quanto sangue, quante lacrime quanta ingiustizia hanno partecipato a generare con il loro “giornalismo famelico”.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=183
Giornalismo che prima ha soffiato sui casi di Brescia e molti altri e ora si è spostato altrove.
http://www.falsiabusi.it/
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/02/tanto-va-la-gatta-al-lardo.html
A costoro vorrei chiedere banalmente perché non provare a informarsi anche dalla controparte?
In fondo dovrebbe essere la regola base del loro lavoro.
Temo però che un distorto sentimento di giustizia, così come l’appetito delle “cavallette”, sia più forte di ogni ragione.
Pietro Bono
sabato 16 maggio 2009
Arkeon e la verità 16-5-2009
Re:Arkeon - 2009/05/16 17:10 Comprendo il suo dolore e sono vicina a lei e a tutti coloro che hanno dovuto, purtroppo, provare tanta sofferenza.l'unica strada, per evitare che altre persone debbano subire altri patimenti, è quella di cui lei parla: far emergere la verità. E in tanti potreste raccontarla.L'udienza è prossima, siamo fiduciosi.
Il CeSAP e la sottoscritta sono sempre dalla parte delle persone in difficoltà, anche quando questo significa dover subire rappresaglie ... alle quali purtroppo negli ultimi tempi siamo abituati.Chiunque ne abbia bisogno, può tranquillamente contattarci. Troverà il sostegno di sempre.
Lorita
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=8109&catid=26
Oggi, leggendo sul forum del Cesap questo intervento della Dott.ssa Tinelli, mi è tornata in mente una vicenda che fece scalpore nel Nord della Francia alcuni mesi or sono.
Un piccolo villaggio fu devastato per lungo tempo da una infinita serie di lettere anonime delatorie.
Le lettere erano indirizzate di volta in volta a persone e istituzioni sia locali che regionali.
Il clima di diffidenza e di sospetto che si creò in questo crescendo di missive, arrivò a spaccare le famiglie e a portare l’intero villaggio sull’orlo di una psicosi collettiva e di un vero e proprio disastro.
Dopo lunghe e laboriose indagini gli inquirenti francesi arrivarono alla soluzione del caso.
Soluzione che lascio tutti senza parole trattandosi di una persona certo insospettabile: la Psichiatra che aveva in cura alcuni cittadini di quel villaggio.
Così, leggendo il commento della Dott.ssa Tinelli ai danni che la stessa Dott.ssa Tinelli ha generato, relativamente alla vicenda arkeon, in questi anni di caccia alle streghe ( ma, diciamolo, anche caccia forse di gloria e di notorietà), mi saliva un certo qual sentimento di nausea.
http://www.altrapsicologia.it/elezioni-enpap/cig-sud-lorita-tinelli.asp
http://www.osservatoriopsicologia.it/chi_siamo/
E’ paradossale, per non usare un altro termine, l’atteggiamento di chi prima cerca di rovinarti e poi si atteggia a salvatore. Sempre se collabori naturalmente. E soprattutto sempre se la verità è quella che coincide con le sue teorie e la sua visione.
Ecco il post a cui si riferisce la Dott.ssa Tinelli:
Re:Arkeon - 2009/05/16 16:08 non c'è la faccio più l'esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio sono arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione dopo la fine di arkeon mia moglie mi ha lasciato dicendo che non mi aveva mai amato e che era stata con me solo per il fatto di far parte di arkeon io sono caduto in una depressione fortissima e in quei momenti di depressione ho preso l'hiv con dei rapporti omossessuali non protetti perchè prima di esssere convinto del contrario da moccia io ero omosessuale, scrivo non per cercare una via di fuga dalle mie eventuali responsabilità legali ma per offrirle un' altra testimonianza su come certi metodi posssono essere realmente devastanti.io come maestro di arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto dal moccia e ho sempre creduto che il metodo che portavo avanti non avesse niente a che fare con la psicologia. non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo il resto lo conosce bene anche voi offro con questa mia la mia totale collaborazione perchè la verità venga a galla e finalmente non succedano più queste cose perche fanno troppo del male alle persone.
Firmato: Un altro ex
Oggi, leggendo sul forum del Cesap questo intervento della Dott.ssa Tinelli, mi è tornata in mente una vicenda che fece scalpore nel Nord della Francia alcuni mesi or sono.
Un piccolo villaggio fu devastato per lungo tempo da una infinita serie di lettere anonime delatorie.
Le lettere erano indirizzate di volta in volta a persone e istituzioni sia locali che regionali.
Il clima di diffidenza e di sospetto che si creò in questo crescendo di missive, arrivò a spaccare le famiglie e a portare l’intero villaggio sull’orlo di una psicosi collettiva e di un vero e proprio disastro.
Dopo lunghe e laboriose indagini gli inquirenti francesi arrivarono alla soluzione del caso.
Soluzione che lascio tutti senza parole trattandosi di una persona certo insospettabile: la Psichiatra che aveva in cura alcuni cittadini di quel villaggio.
Così, leggendo il commento della Dott.ssa Tinelli ai danni che la stessa Dott.ssa Tinelli ha generato, relativamente alla vicenda arkeon, in questi anni di caccia alle streghe ( ma, diciamolo, anche caccia forse di gloria e di notorietà), mi saliva un certo qual sentimento di nausea.
http://www.altrapsicologia.it/elezioni-enpap/cig-sud-lorita-tinelli.asp
http://www.osservatoriopsicologia.it/chi_siamo/
E’ paradossale, per non usare un altro termine, l’atteggiamento di chi prima cerca di rovinarti e poi si atteggia a salvatore. Sempre se collabori naturalmente. E soprattutto sempre se la verità è quella che coincide con le sue teorie e la sua visione.
Ecco il post a cui si riferisce la Dott.ssa Tinelli:
Re:Arkeon - 2009/05/16 16:08 non c'è la faccio più l'esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio sono arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione dopo la fine di arkeon mia moglie mi ha lasciato dicendo che non mi aveva mai amato e che era stata con me solo per il fatto di far parte di arkeon io sono caduto in una depressione fortissima e in quei momenti di depressione ho preso l'hiv con dei rapporti omossessuali non protetti perchè prima di esssere convinto del contrario da moccia io ero omosessuale, scrivo non per cercare una via di fuga dalle mie eventuali responsabilità legali ma per offrirle un' altra testimonianza su come certi metodi posssono essere realmente devastanti.io come maestro di arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto dal moccia e ho sempre creduto che il metodo che portavo avanti non avesse niente a che fare con la psicologia. non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo il resto lo conosce bene anche voi offro con questa mia la mia totale collaborazione perchè la verità venga a galla e finalmente non succedano più queste cose perche fanno troppo del male alle persone.
Firmato: Un altro ex
Se la Dott.ssa Tinelli fosse forse un po’ meno presuntuosa e un po’ più professionale, e soprattutto se conoscesse meglio la lingua italiana, capirebbe forse che il senso del post a cui lei si riferisce è ben presente già in questa frase: “… l'esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio…”.
"In questi ultimi due anni", a casa mia significa: "IN QUESTI ULTIMI DUE ANNI".
Appunto cioè da quando è iniziato lo scempio compiuto dalla Dott.ssa Tinelli e dal CeSAP.
Conosco bene chi ha scritto la sua testimonianza firmandosi “un altro ex”.
E’ una bella persona con cui ho avuto il piacere di condividere un bel tratto di vita.
Quanto scrive è purtroppo vero: “non c'è la faccio più l'esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio sono arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione…”.
Questi tre anni sono stati durissimi, oserei dire atroci per molte famiglie di arkeon.
Nella mia Comunicazione alla Fecris dell’Ottobre 2008 mi riferivo alle consistenti pressioni e minacce ricevute ad ogni livello: personale, mediatico, istituzionale.
Comunicazione per FECRIS 7 ottobre 2008
Io stesso ho attraversato periodicamente lunghi e pesanti momenti di profonda depressione.
Dover assistere impotenti ad un attacco come quello che hanno ricevuto le famiglie di arkeon, e dover assistere impotenti ad una tale distorsione della verità, credo avrebbe fatto vacillare anche persone ben più solide. Le parole della Di Marzio in proposito mi sembrano rivelatrici.
“…Quel giorno, aldilà dello shock, della preoccupazione per un futuro incerto, dei problemi concreti legati a dover far fronte anche alle spese legali , della sensazione di tradimento, del senso di colpa per aver coinvolto la mia famiglia, anche se involontariamente, in una vicenda oscura, aldilà di tutto questo c'era in me, per la prima volta, la fortissima tentazione di mettere fine a questa attività che mi vede impegnata da oltre 15 anni come volontaria. Ne avevo viste e sentite tante, avevo superato momenti veramente difficili, ma quel 26 marzo 2008 è stato l'unico giorno in cui ho veramente pensato di mettere una pietra sopra a tutto e per sempre…”.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Credo che nessuno, tanto meno questo mio amico, sapendo di essere completamente innocente, sarebbe stato entusiasta nel venire a conoscenza di essere stato indagato dalla Procura di Bari per gravi reati. Tanto meno di venirne a conoscenza tramite la telefonata di un amico, il sottoscritto, che a sua volta lo aveva appreso dai giornali.
Comunicazione per FECRIS 7 ottobre 2008
E sul dolore e la disperazione generati da quella che ho definito: “l’iniziazione all’ingiustizia”, ci sarebbe tanto altro da dire oltre al modesto spunto che ho cercato di offrire.
Arkeon e i nuovi "Bravi". Questo studio non s'ha da fare! 10-5-09
E sulle modalità di autolesionismo adottate da coloro a cui viene negata ogni via d’uscita, credo che la letteratura specialistica avrebbe molto da dire.
Sulla seconda parte del post di questo “un altro ex”, preferisco non esprimermi anche se avrei davvero molte cose da dire.
Solo una cosa desidero ora sottolineare.
Questo amico scrive successivamente: “…io come maestro di arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto dal moccia …non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo…”.
Questa interpretazione mi suona strana tanto quanto l’appellativo da lui utilizzato: “dal moccia”. Appellativo di cui, chi ha seguito la vicenda arkeon ha certo memoria avendolo trovato anche in altre testimonianze.
E’ tutto molto strano perché ritengo di non aver mai lesinato le mie critiche all’interno del lavoro di arkeon. Anche nei confronti dell’operato di questo amico, quando lui rivestiva posizioni apicali.
Eppure non mi risulta di essere mai stato estromesso dal lavoro di arkeon. Anzi.
A me francamente questa testimonianza, conoscendo il livello di innocenza di chi la porta, ma anche l’esasperazione a cui questa vicenda lo ha portato, suona come una esplicita ed insieme allarmante conferma all’ipotesi da me formulata l’altro giorno.
Arkeon e il silenzio degli onesti. 11-5-09
Dove ipotizzavo proprio che il lavoro di arkeon, ma soprattutto le persone più vulnerabili, fossero in realtà state “abusate” dalle pressioni e dalle interpretazioni di presunti esperti. Esperti che hanno indotto, con un clima di persecuzione e di caccia alle streghe, a credere a teorie fasulle e di cui ho cercato di dare una testimonianza già in precedenza.
Arkeon e i "Cervelli Lavati" 19-3-2009
Arkeon e il concetto di "lavaggio del cervello" 14-3-2009
Nel concludere la mia Comunicazione alla Fecris nell’Ottobre 2008 mi domandavo preoccupato: “…Quali sono le persone e le famiglie che sono state danneggiate realmente dal metodo arkeon? E quali sono invece le persone e le famiglie che sono state successivamente danneggiate e devastate con la campagna mediatica irresponsabile mossa contro arkeon? Era questo il miglior modo di fare chiarezza e avere giustizia?...”.
E nel concludere il post sui “Cervelli lavati” scrivevo: “…Ora, se volete, potete rivedere il filmato. E farvi finalmente una vostra idea su QUALI siano in realtà i “Cervelli Lavati”. E anche su CHI li ha lavati per davvero”.
Oggi, più che mai, mi pongo le stesse domande.
Un abbraccio a te, amico mio.
Pietro Bono
Pietro Bono
domenica 10 maggio 2009
Arkeon e i nuovi "Bravi". Questo studio non s'ha da fare! 10-5-09
Arkeon è stato tutto forse, meno che lo spazio delle teorie.
Qualche volta però, dinnanzi a misteri così grandi come quello della paternità, si è provato a fare qualche ipotesi di lavoro.
Nella mia esperienza in arkeon, ricordo che più volte ho sentito ripetere che il compito, diciamo così, antropologico del Padre, nella relazione con i figli maschi, è forse duplice: il primo passo è la “consegna della benedizione”, il secondo è la “consegna della ferita”.
Non sapevo sinceramente cosa si intendesse con il secondo passo, mentre il primo mi era abbastanza chiaro, avendolo fortunatamente vissuto personalmente.
A distanza di qualche anno, un’ipotesi si è fatta strada. E cioè che questa “consegna della ferita” non sia un atto attivo, compiuto dal Padre, ma un fatto che accade autonomamente e forse anche inevitabilmente, nel corso della vita di ognuno.
E mentre la “benedizione del Padre” è una iniziazione personale, la “consegna della ferita” prende forse la forma di una “iniziazione all’ingiustizia”, cioè all’essere coinvolti ed a volte travolti dall’ingiustizia che è presente nel mondo.
Questa idea, che forse può apparire strana, è andata formandosi in me in seguito al caso arkeon.
Io che mi vantavo di averne viste tante in vita mia, avendo lavorato per anni in un Ospedale Psichiatrico, devo riconoscere ora che in fondo, la follia a cui avevo assistito era ben poca cosa in confronto a ciò che è invece possibile che accada.
Mi sono occupato ultimamente di fatti non strettamente legati alla vicenda arkeon, ma certo molto simili nelle implicazioni.
Ho letto del caso trattato nel libro, uscito da poco: “Rapita dalla Giustizia”.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=336292&START=0&2col
Ho cercato anche di approfondire l’agghiacciante vicenda dell’Asilo “Sorelli” di Brescia.
Un esplicito caso di psicosi collettiva, alimentata da comportamenti impropri, di taluni consulenti e funzionari.
http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/75.html
Devo dire che è stato doloroso scoprire queste vicende e il loro carico e strascico di dolore, di follia, di incompetenza e ottusità, anche e soprattutto istituzionale.
Ciò che più mi stupisce, non è la possibilità che vengano compiuti errori.
Questi sono umani, ed io, dei miei errori anche professionali, potrei riempire delle pagine intere.
Ciò che invece raggela, è il fatto di perseverare nell’errore, anche di fronte ad evidenze che proporrebbero maggiori cautele.
Tornando al caso arkeon, è di questi ultimi giorni un fatto rilevante, che riguarda il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, il Dott. Luigi Palma.
Prima però credo sia importante ricostruire l’antefatto.
Nel Febbraio 2008, la Dott.ssa Lorita Tinelli del CeSAP di Bari, inviò una mail, dall’evidente contenuto diffamatorio nei confronti della Dott.ssa Di Marzio, a diverse persone e associazioni del settore.
http://www.nntp.it/cultura-newage/1507235-parola-di-lorita.html
In una parte della comunicazione, la Dott.ssa Tinelli afferma: “…Anche la magistratura ne è stata informata e il Presidente dell'Ordine degli Psicologi dichiara che questa signora stia facendo abuso della professione…”.
Questa mail, diviene pubblica nell’Autunno 2008.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=7472&catid=26
Credo sia importante sottolineare che questa mail della Dott.ssa Tinelli del CeSAP, seguiva di pochi giorni la richiesta della Dott.ssa Di Marzio di collaborazione per lo studio del gruppo arkeon:
----- Original Message -----
Qualche volta però, dinnanzi a misteri così grandi come quello della paternità, si è provato a fare qualche ipotesi di lavoro.
Nella mia esperienza in arkeon, ricordo che più volte ho sentito ripetere che il compito, diciamo così, antropologico del Padre, nella relazione con i figli maschi, è forse duplice: il primo passo è la “consegna della benedizione”, il secondo è la “consegna della ferita”.
Non sapevo sinceramente cosa si intendesse con il secondo passo, mentre il primo mi era abbastanza chiaro, avendolo fortunatamente vissuto personalmente.
A distanza di qualche anno, un’ipotesi si è fatta strada. E cioè che questa “consegna della ferita” non sia un atto attivo, compiuto dal Padre, ma un fatto che accade autonomamente e forse anche inevitabilmente, nel corso della vita di ognuno.
E mentre la “benedizione del Padre” è una iniziazione personale, la “consegna della ferita” prende forse la forma di una “iniziazione all’ingiustizia”, cioè all’essere coinvolti ed a volte travolti dall’ingiustizia che è presente nel mondo.
Questa idea, che forse può apparire strana, è andata formandosi in me in seguito al caso arkeon.
Io che mi vantavo di averne viste tante in vita mia, avendo lavorato per anni in un Ospedale Psichiatrico, devo riconoscere ora che in fondo, la follia a cui avevo assistito era ben poca cosa in confronto a ciò che è invece possibile che accada.
Mi sono occupato ultimamente di fatti non strettamente legati alla vicenda arkeon, ma certo molto simili nelle implicazioni.
Ho letto del caso trattato nel libro, uscito da poco: “Rapita dalla Giustizia”.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=336292&START=0&2col
Ho cercato anche di approfondire l’agghiacciante vicenda dell’Asilo “Sorelli” di Brescia.
Un esplicito caso di psicosi collettiva, alimentata da comportamenti impropri, di taluni consulenti e funzionari.
http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/75.html
Devo dire che è stato doloroso scoprire queste vicende e il loro carico e strascico di dolore, di follia, di incompetenza e ottusità, anche e soprattutto istituzionale.
Ciò che più mi stupisce, non è la possibilità che vengano compiuti errori.
Questi sono umani, ed io, dei miei errori anche professionali, potrei riempire delle pagine intere.
Ciò che invece raggela, è il fatto di perseverare nell’errore, anche di fronte ad evidenze che proporrebbero maggiori cautele.
Tornando al caso arkeon, è di questi ultimi giorni un fatto rilevante, che riguarda il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, il Dott. Luigi Palma.
Prima però credo sia importante ricostruire l’antefatto.
Nel Febbraio 2008, la Dott.ssa Lorita Tinelli del CeSAP di Bari, inviò una mail, dall’evidente contenuto diffamatorio nei confronti della Dott.ssa Di Marzio, a diverse persone e associazioni del settore.
http://www.nntp.it/cultura-newage/1507235-parola-di-lorita.html
In una parte della comunicazione, la Dott.ssa Tinelli afferma: “…Anche la magistratura ne è stata informata e il Presidente dell'Ordine degli Psicologi dichiara che questa signora stia facendo abuso della professione…”.
Questa mail, diviene pubblica nell’Autunno 2008.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=7472&catid=26
Credo sia importante sottolineare che questa mail della Dott.ssa Tinelli del CeSAP, seguiva di pochi giorni la richiesta della Dott.ssa Di Marzio di collaborazione per lo studio del gruppo arkeon:
----- Original Message -----
From: "Raffaella Di Marzio" <rdm@dimarzio.it>
To: <cesap@libero.it> Sent: Friday, February 22, 2008 12:41 PM
Subject: ALL'ATTENZIONE DELLA DOTT.SSA TINELLI
> Cara Lorita,
> Cara Lorita,
> come già saprai ho scritto un articolo sul caso Arkeon e su un incontro
> che ho avuto con alcuni di loro a Roma.
> L'articolo è a questo indirizzo: >
> Ti scrivo per chiederti, se lo riterrai opportuno, un parere su quanto
> ho scritto, sia in generale che nei singoli aspetti.
> Inoltre vorrei chiederti anche aiuto perchè sto cercando persone che
> lamentano di aver subito abusi in Arkeon e, se tu potessi invitare
> qualcuno di loro a raccontarmi la loro esperienza, te ne sarei molto grata.
> Naturalmente non è importante il nome e il cognome di queste persone, mi
> basta la loro descrizione dei fatti.
> Sarebbe, questo, un contributo importante al mio studio.
> Grazie ancora
> Raffaella
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Interpellato dalla Dott.ssa Di Marzio in merito alle sue presunte affermazioni, il 23-3-2009 il Dott. Palma rispondeva: “…Con riferimento alla richiesta da Lei inoltrata in ordine alle presunte dichiarazioni da me rilasciate alla Dott.ssa T., a seguito di richiesta di chiarimenti effettuata dall'ordine della Puglia a quest'ultima, posso precisare che la frase incriminata è stata completamente estrapolata - con conseguente travisamento del significato suo proprio - dal contesto in cui era stata pronunziata [...] Certi di aver chiarito l'equivoco si porgono distinti saluti [...] “.
Il 23-4-2009, la Dott.ssa Di Marzio scrive sul suo blog della vicenda.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/04/la-verita-vi-fara-liberi-gv-832.html
Il 29-4-2009, il Dott. Palma, Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, diffida la Dott.ssa Di Marzio dal citare il contenuto della sua comunicazione del 23-3-2009, qui sopra appena riportato.
Tutto ciò è ben singolare, come già ha scritto Cosimo.
http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/paroleopere-omissioni.html
Ma come? La Dott.ssa Tinelli, regolarmente iscritta all’albo degli Psicologi, cerca di diffamare pubblicamente la Dott.ssa Di Marzio, tentando addirittura di coinvolgere il Presidente dell’Ordine, facendogli rischiare una denuncia per diffamazione, e quest’ultimo, invece di sanzionare chi forse ha cercato di incastrarlo, diffida chi sta’ cercando di ripristinare la verità dei fatti. Compito questo che spetterebbe invece, a mio giudizio proprio al Dott. Palma.
E invece no, la Dott.ssa Di Marzio deve sorbirsi le manovre della Dott.ssa Tinelli, pure con la benedizione del Presidente dell’Ordine.
Davvero i miei complimenti per la trasparenza e per la sollecitudine.
Ora mi pare ovvio, come molti hanno fatto notare anche nei commenti del blog della Dott.ssa Di Marzio, che questo discorso, al di là dell’appello strumentale del Dott. Palma al diritto di privacy, è invece ben pubblico, avendo cagionato alla Dott.ssa Di Marzio un avviso di Garanzia.
Avviso di Garanzia che, a distanza di oltre un anno dall’accertamento dei fatti, puzza ora sempre più di incompetenza o peggio di censura vera e propria.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
Interpellato dalla Dott.ssa Di Marzio in merito alle sue presunte affermazioni, il 23-3-2009 il Dott. Palma rispondeva: “…Con riferimento alla richiesta da Lei inoltrata in ordine alle presunte dichiarazioni da me rilasciate alla Dott.ssa T., a seguito di richiesta di chiarimenti effettuata dall'ordine della Puglia a quest'ultima, posso precisare che la frase incriminata è stata completamente estrapolata - con conseguente travisamento del significato suo proprio - dal contesto in cui era stata pronunziata [...] Certi di aver chiarito l'equivoco si porgono distinti saluti [...] “.
Il 23-4-2009, la Dott.ssa Di Marzio scrive sul suo blog della vicenda.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/04/la-verita-vi-fara-liberi-gv-832.html
Il 29-4-2009, il Dott. Palma, Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, diffida la Dott.ssa Di Marzio dal citare il contenuto della sua comunicazione del 23-3-2009, qui sopra appena riportato.
Tutto ciò è ben singolare, come già ha scritto Cosimo.
http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/paroleopere-omissioni.html
Ma come? La Dott.ssa Tinelli, regolarmente iscritta all’albo degli Psicologi, cerca di diffamare pubblicamente la Dott.ssa Di Marzio, tentando addirittura di coinvolgere il Presidente dell’Ordine, facendogli rischiare una denuncia per diffamazione, e quest’ultimo, invece di sanzionare chi forse ha cercato di incastrarlo, diffida chi sta’ cercando di ripristinare la verità dei fatti. Compito questo che spetterebbe invece, a mio giudizio proprio al Dott. Palma.
E invece no, la Dott.ssa Di Marzio deve sorbirsi le manovre della Dott.ssa Tinelli, pure con la benedizione del Presidente dell’Ordine.
Davvero i miei complimenti per la trasparenza e per la sollecitudine.
Ora mi pare ovvio, come molti hanno fatto notare anche nei commenti del blog della Dott.ssa Di Marzio, che questo discorso, al di là dell’appello strumentale del Dott. Palma al diritto di privacy, è invece ben pubblico, avendo cagionato alla Dott.ssa Di Marzio un avviso di Garanzia.
Avviso di Garanzia che, a distanza di oltre un anno dall’accertamento dei fatti, puzza ora sempre più di incompetenza o peggio di censura vera e propria.
Siamo al paradosso. Il Presidente dell’Ordine degli PSICOLOGI che pare cerchi di impedire che la verità venga a galla e diventi pubblica.
Che dire?
Prima le trasmissioni farlocche su arkeon.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html
Poi il Giudice Salvatore che si improvvisa Psicologo.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/articoli-sulla-vicenda-arkeon-16-3-2009.html
http://bari.repubblica.it/dettaglio/Savino:-Troppe-connivenze-bisogna-subito-fare-pulizia/1425406
Ora anche il Presidente dell’Ordine degli Psicologi.
Che dire?
Prima le trasmissioni farlocche su arkeon.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html
Poi il Giudice Salvatore che si improvvisa Psicologo.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/articoli-sulla-vicenda-arkeon-16-3-2009.html
http://bari.repubblica.it/dettaglio/Savino:-Troppe-connivenze-bisogna-subito-fare-pulizia/1425406
Ora anche il Presidente dell’Ordine degli Psicologi.
Non a caso, il titolo dell’articolo della Dott.ssa Di Marzio era: La verità vi farà liberi (Gv 8,32)
Ma io mi domando, ma è possibile che il Dott. Palma, che già nella trasmissione di Mi Manda Rai 3 del 2006 su arkeon, cavillava di “pagine gialle” e di fantomatiche, quanto inesistenti “targhette”, non abbia trovato in questi tre anni, nella sua funzione di Presidente Nazionale, uno spazio di un paio di ore per dialogare con qualcuno di arkeon per provare a comprendere con un po’ di pazienza di che cosa si tratti e cosa possa essere accaduto?
Invece di avvallare con tanta solerzia il comportamento di chi ha cercato di infangare con la parola “setta”, con una leggerezza lucida e agghiacciante, la vita di centinaia e centinaia di famiglie?
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1635
E se il Presidente Palma si rivede la puntata, sul finale potrà anche rivedersi il triste spettacolo della Dott.ssa Tinelli che, mentendo spudoratamente, nega di aver mai pronunciato in televisione la parola setta, connessa in qualche modo ad arkeon.
Tinelli: “…Io non ho mai ….non ho mai attribuito questo termine”.
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Mimandaraitre%5E0%5E12789,00.html
http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/msg/f54efd85e66f10a0
Quanta ipocrisia e quale triste spettacolo, soprattutto per una Psicologa consulente di Tribunali.
Come “iniziazione all’ingiustizia”, non potevamo chiedere di meglio.
Pietro Bono
venerdì 20 marzo 2009
giovedì 19 marzo 2009
Arkeon e i "Cervelli Lavati" 19-3-2009
Oggi è la festa del papà.
E voglio scrivere di una storia di padri e figli.
L’undici ottobre 2007, la Procura di Bari oscurava il sito di arkeon http://www.arkeon.org/ , e indagava cinque persone, tra cui il fondatore, per gravi reati.
Quel giorno mi trovavo in auto e, per puro caso, in un breve giornale-radio appresi la notizia.
Non conoscendo allora il nome degli indagati, chiamai la caserma dei Carabinieri della mia zona, ritenendo doveroso mettermi immediatamente a disposizione delle Forze dell’Ordine.
Disponibilità che rinnovai pochi mesi dopo, nel colloquio con gli Ispettori della Digos, che fecero irruzione durante l’incontro del Febbraio 2008 , organizzato per far conoscere alla Dott.ssa Di Marzio le famiglie di arkeon.
E voglio scrivere di una storia di padri e figli.
L’undici ottobre 2007, la Procura di Bari oscurava il sito di arkeon http://www.arkeon.org/ , e indagava cinque persone, tra cui il fondatore, per gravi reati.
Quel giorno mi trovavo in auto e, per puro caso, in un breve giornale-radio appresi la notizia.
Non conoscendo allora il nome degli indagati, chiamai la caserma dei Carabinieri della mia zona, ritenendo doveroso mettermi immediatamente a disposizione delle Forze dell’Ordine.
Disponibilità che rinnovai pochi mesi dopo, nel colloquio con gli Ispettori della Digos, che fecero irruzione durante l’incontro del Febbraio 2008 , organizzato per far conoscere alla Dott.ssa Di Marzio le famiglie di arkeon.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
Il 14 ottobre 2007, in prima serata su “Canale 5”, andò in onda la puntata di “TERRA”.
All’interno di questa puntata erano anche contenute tre schede dedicate alle Psicosette.
- “Cervelli Lavati” relativa al caso arkeon.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2007/10/14&id=20379&from=aggregatore_search
Il 14 ottobre 2007, in prima serata su “Canale 5”, andò in onda la puntata di “TERRA”.
All’interno di questa puntata erano anche contenute tre schede dedicate alle Psicosette.
- “Cervelli Lavati” relativa al caso arkeon.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2007/10/14&id=20379&from=aggregatore_search
- “Accadde a Bari” relativa al caso arkeon.
- “Luce sulla Corsa” relativa al Gruemp ed a Patrizio Paoletti.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2007/10/14&id=20376&from=aggregatore_search
Ho sbobinato integralmente “Cervelli Lavati”.
http://groups.google.com/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_thread/thread/b4e3d2ec04460e2a
In questo pezzo, un giornalista intervista Lorita Tinelli del CeSAP, “Anna”, una Madre di un frequentante arkeon, un Padre di un frequentante arkeon.
Ne parlo in questa sede perché a mio avviso è un chiaro esempio di ciò che trasversalmente ha segnato la vicenda di arkeon. Si tratta di un modus operandi semplice e chiaro.
Tutta l’intervista è interessante.
Ma, a mio avviso, il pezzo forte è proprio nel titolo: CERVELLI LAVATI.
Perché rende bene l’accaduto.
Per comprendere bene di cosa stò parlando, invito chi sia interessato a rivedere prima la puntata.
http://groups.google.com/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_thread/thread/b4e3d2ec04460e2a
In questo pezzo, un giornalista intervista Lorita Tinelli del CeSAP, “Anna”, una Madre di un frequentante arkeon, un Padre di un frequentante arkeon.
Ne parlo in questa sede perché a mio avviso è un chiaro esempio di ciò che trasversalmente ha segnato la vicenda di arkeon. Si tratta di un modus operandi semplice e chiaro.
Tutta l’intervista è interessante.
Ma, a mio avviso, il pezzo forte è proprio nel titolo: CERVELLI LAVATI.
Perché rende bene l’accaduto.
Per comprendere bene di cosa stò parlando, invito chi sia interessato a rivedere prima la puntata.
Oppure a leggere l’intervista sbobinata.
http://groups.google.com/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_thread/thread/b4e3d2ec04460e2a
Desidero portare ora l’attenzione sulla testimonianza accalorata della Madre.
Effettivamente il suo racconto è agghiacciante.
Non nascondo che in diversi momenti della mia vita, neanch’io sono stato particolarmente tenero con mia Madre.
Però, da quanto risulta in questa intervista, questo giovane pare disumanizzato. Quasi pericoloso.
Anche la testimonia del Padre, nel contesto dell’intervista, è inquietante. Pare di avere a che far con un figlio subdolo, che cerca di raggirare il Padre per risucchiarlo quasi in un vortice oscuro.
A questo punto ho cercato di capire. E ho cercato di approfondire.
Non so onestamente se ho capito bene i fatti. Qualche particolare certo mi è sfuggito.
Soprattutto spero di aver compreso il senso dell’accaduto.
Provo a ricostruire grosso modo i fatti. Forse “romanzandolo” un po’.
Il figlio di questi genitori, invitato dalla fidanzata, partecipa una prima volta ad un seminario (durante un weekend) di arkeon nel 2006.
Mi pare di capire che, a distanza di diversi mesi, frequenta nuovamente lo stesso seminario, sempre con la fidanzata. Si tratta di un giovane in gamba: un ragazzo per bene, tanta voglia di lavorare e di confrontarsi con la vita, innamorato della sua ragazza.
In quei mesi si fa’ coraggio. Pur essendo giovane, ha per le mani un buon lavoro, e soprattutto non vuole perdere tempo: vuol mettere su famiglia con la sua ragazza che sta terminando l’università.
Le famiglie, entusiaste si rendono subito disponibili, e si incontrano tra di loro per cominciare ad organizzare il tutto. Tutto sembra impostato nel migliore dei modi.
Il giovane ha però ancora un desiderio insoddisfatto.
Un desiderio strano ma forte.
Nel corso di uno di quei seminari ha visto un ragazzo, un figlio come lui. Lo ha visto piangere tra le braccia del Padre. Ha sentito quelle parole: “figlio mio…io ti benedico”.
Per qualche motivo, questo giovane sente importante anche per sè questo passo.
Così si fa coraggio, si reca da suo Padre e lo invita ad un seminario di arkeon.
Destino vuole che proprio in quei giorni dell’autunno 2006 , vada in onda in televisione la puntata di “Mi manda Rai 3” sul caso arkeon.
E destino vuole che questo Padre, comprensibilmente preoccupato da quanto ha sentito in quella trasmissione sul gruppo arkeon, chiami forse il Cesap ed i suoi specialisti.
Ciò che segue, per certi versi, è quasi un corollario naturale.
Questa famiglia si dispera. Teme per la sorte del figlio.
D’altronde basta informarsi: le psicosette usano mezzi subdoli. Plagiano le persone vulnerabili e le risucchiano.
La frittata è fatta.
Poco tempo dopo, questo Padre, che immagino in buona fede, non vuol sentire ragioni: suo figlio deve lasciare immediatamente la ragazza. Quella è una “strega” che vuole traviarlo per portarlo in una setta. Con le buone o con le cattive, lui dovrà capire.
Ma il giovane non può capire, non può sapere cosa è stato propinato da qualche “specialista” come verità a suo Padre. E allora cerca di spiegargli che va tutto bene. Che andrà tutto bene.
Ma non è così.
Infatti il Padre non intende le resistenze del figlio come legittime. Teme di perderlo per sempre, e allora arriva all’estremo.
Porta un’arma con se’: il figlio deve tornare a casa a qualunque costo.
E quello che potrebbe sembrare solo la scena di un film, accade invece nella realtà.
Tutti sono disperati. Nessuno ha gli strumenti per capire cosa stia succedendo.
Per fortuna arrivano le forze dell’Ordine e per un po’ riportano la calma.
Il giovane è disperato e scappa lontano con la fidanzata.
I suoi genitori non si rassegnano e fanno tutte le pressioni possibili.
Questo è il racconto, un po’ romanzato, degli eventi. Romanzato, ma non troppo lontano dal reale.
A un anno di distanza da quegli eventi: l’intervista dei genitori a “TERRA”.
Dall’intervista ad oggi, credo che sia cambiato poco.
Solo un sogno è rimasto lo stesso; anzi si è rafforzato con le avversità.
Il sogno d’amore di quei due giovani.
Ma il giovane ha fede. Ha fede in suo padre e prega ogni giorno che questi possa svegliarsi presto dall’incubo in cui qualche “specialista” lo ha trascinato.
Perché prima di sposarsi vuole ancora un dono da suo Padre: quelle mani sulla sua testa, e quelle parole: “figlio mio…ti benedico”.
E siamo in tanti che ogni giorno preghiamo per tutti loro.
Ora, se volete, potete rivedere il filmato.
E farvi finalmente una vostra idea su QUALI siano in realtà i “Cervelli Lavati”.
E anche su CHI li ha lavati per davvero.
Pietro Bono
martedì 17 marzo 2009
Arkeon e la "patente di esperto"
Mi permetto di pubblicare un commento di Cosimo che interviene su: Articoli sulla vicenda arkeon 16-3-2009 .
Cosimo
"Dei tanti temi che tu sollevi, mi soffermo su uno: la “patente” di specialista che alcune persone hanno vantato per poter poi sostenere che arkeon fosse una “psico-setta”.
E’ un tema rilevante perché tutta la vicenda nasce lì. Le decine di articoli che hai riportato non fanno che rimbalzare la stessa notizia originaria, con le stesse parole e senza mai verificare alcunché.
Le relazioni stesse della Digos non fanno che riportare asserzioni e terminologia certo non proprie della Digos ma da questa fatte proprie.
Il Codacons ha preso una posizione sulla base delle asserzioni della Tinelli. Le numerose trasmissioni TV su Arkeon hanno sempre chiamato come “esperta” la d.ssa Tinelli.
Si dirà “ma ci sono le testimonianze delle vittime”. Addirittura sarebbero centinaia. In effetti, premesso che le uniche identificabili in TV o sui forum sono sempre delle stesse tre persone, il punto non cambia: per la legge è un tribunale che valuta il valore delle testimonianze.
Qui un tribunale non c’è ancora ma c’è solo la procura di Bari. Di cui la d.ssa Tinelli vanta di essere consulente. Allora sarebbe interessante capire quali sono gli elementi che ha in mano la d.ssa Tinelli per trarre simili conclusioni. Da quello che si è visto finora, niente.
L’unico suo documento pubblico ad oggi sul caso Arkeon è la relazione al convegno della Fecris http://griess.st1.at/gsk/fecris/pisa/Tinelli_IT.htm , nella quale si dice in sostanza “so cose terribili” che però non vengono dette. E nella quale spicca la perla della “Teoria del Padre Pedofilo”, che per un percorso intitolato “La Via del Padre” dovrebbe essere un ossimoro evidente persino alla Tinelli.
Se dopo addirittura dieci anni di indagini questa è l’attendibilità, auguri! Per concludere vorrei ricordare che sul merito di questa vicenda, purtroppo, nessun soggetto terzo può esprimere una parola “informata”: stava provando a farlo la Di Marzio quando le è stato impedito.
Tuttavia diverse persone note nell’ambiente della psicologia nazionale si sono espresse sulle modalità adottate dal Cesap, sulla solidità dei concetti teorici da questi propugnati, sulla sua credibilità. Parliamo di persone diverse per orientamenti e idee come DiMarzio, Martini, Introvigne, Aletti.
E’ curioso che di fronte all’ambiente dei pari la d.ssa Tinelli non abbia ritenuto di dare risposte documentate: ha preferito affidare le sue ragioni alla televisione, ai giornali, alla procura.
Ognuno giudichi da sé".
Cosimo
domenica 15 marzo 2009
Articoli sulla vicenda arkeon 16-3-2009
Leggendo i commenti all’articolo di Claudio Risè “Sanremo e gli ex gay”, sono rimasto colpito dal commento di “giuditta”.
http://claudiorise.blogsome.com/2009/03/10/sanremo-e-gli-ex-gay/
Al post n° 23 infatti “giuditta” scrive: “Sul caso Arkeon mancano sin troppe informazioni. Per esempio la voce di centinai di ex che hanno vissuto le pene dell’inferno. Bisognerebbe spiegare a Risè cosa significa la teoria del Padre in Arkeon e poi bisogna che Risè parli anche con chi ha subito danni terribili da questa esperienza. Parlate di linciaggio mediatico, che in realtà non è mai avvenuto, ma perchè non parlate delle aggressioni che fate dappertutto alle persone che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subìte? Dottor Risè, l’argomento è molto caldo e spero che Lei, per l’apertura mentale dimostrata, possa capire anche che esiste un’altra realtà, quella della gente che ha sofferto e che soffre ancora per una teoria utilizzata male”.
Ora, sul fatto che su arkeon manchino “sin troppe informazioni”, e rispetto alla “teoria del Padre in arkeon”, mi riprometto di dire qualcosa in merito al più presto.
Ciò su cui desidero oggi soffermarmi, è la frase rivolta certo alle persone che, nei loro commenti all’articolo di Risè, avevano portato personali testimonianze di arkeon: “…Parlate di linciaggio mediatico, che in realtà non è mai avvenuto…”.
Certamente lo sconcerto mio, così come immagino quello di molti altri, non è legato al fatto che i seminari di arkeon hanno dovuto essere sospesi in seguito alle indagini, o che l’associazione allievi ha dovuto essere sciolta a causa di una persecuzione non solo mediatica.
Lo sconcerto, come accennavo nella mia comunicazione alla Fecris dell’Ottobre 2008, è legato a ben altro. http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
A) Intanto fa riflettere la “patente” di specialista che alcune persone hanno vantato per poter poi sostenere che arkeon fosse una “psico-setta”. E dove sta scritto? In quale studio effettuato?
Che ne può sapere, con tutto il dovuto rispetto, la Digos di cos’è e di cosa non è una psico-setta?
Eppure nelle loro relazioni il termine “adepto” è estremamente ricorrente.
Da quando una persona che frequenta un seminario di due giorni, diviene per definizione un “adepto” ? Ma adepto de che’?
Tornerò in seguito su questo delicato tema. Ora ciò che mi interessa è il modello proposto da questa “filosofia”.
Si tratta di un modello che non saprei definire in altro modo che “manicheo”. Schema per cui chi definisce qualcun altro “setta”, è per definizione il “buono” e qualunque cosa “l’altro” provi a dire o provi a fare, rientra inevitabilmente nei comportamenti appunto della “setta”.
Tutto ciò è esattamente il corollario di ogni “delegittimazione perfetta” , secondo la quale, ogni tentativo di chiarimento o di difesa, viene interpretato immancabilmente come una prova “a carico” appunto del “reo”.
E’ in fondo lo stesso modello della “caccia alle streghe”. Dove “tu sei la STREGA e IO sono quello ILLUMINATODADIO. Qualunque cosa tu dica, è certo solo per farla franca e perché sei posseduta dal male; per cui sei libera (naturalmente dopo adeguata tortura) di scegliere: o ammetti la tua colpa, o il rogo”.
E non è certo di consolazione il fatto che questi abusi avvengano anche in altri contesti.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=336292
"Così la giustizia mi ha rapita inventando un padre violentatore"
B) Visto che ho appena fatto cenno alla “giustizia”, desidero fare qualche osservazione in merito.
Perché per me, è stato il dolore più grande. Anzi un vero e proprio sentimento di “tradimento”.
Nell’Agosto del 2006 infatti il Giudice Michele Salvatore di Bari, respingeva la richiesta di arkeon di oscuramento del forum relativo ad arkeon sul sito del CeSAP.
Questo Giudice della Repubblica Italiana, in modo sconcertante, non solo negava la richiesta di oscuramento, a mio avviso più che motivata - http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/cassazione-1/forum-online/forum-online.html - ma si sbizzarriva in una valutazione tecnica e psicologica, non richiesta in quella sede; ma soprattutto, certo non di sua competenza.
Così scrive il Giudice Michele Salvatore:
“…Nel caso di specie, a prescindere da quale sia il grado di rappresentatività dell'associazione denominata "Centro Studi Abusi Psicologici", gli interessi che la medesima promuove sono certamente meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento giuridico, di tal che l'informazione resa, sia pur attraverso i toni aspri e polemici utilizzati non solo nei messaggi pervenuti nel sito ma altresì nelle dichiarazioni rese dal soggetto che quel sito organizza, è altamente meritoria in questo idonea e prevenire gli effetti di un'impropria attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione professionale, non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può essere inteso.
P.Q.M.
Applicato l'articolo 669 septies rigetta il proposto ricorso riservando all'esito
dell'intrapreso giudizio di merito la pronuncia sulle spese".
Qualche interrogativo sorge spontaneo:
1) Perché il Giudice in questione sente l’esigenza di emettere una sentenza di merito, ancor prima di una qualunque valutazione processuale?
2) Su quali basi quel Giudice entra in una valutazione per dire, di un’oggetto che certo non può ancora conoscere, cioè arkeon, che si tratti di “un’impropria attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione professionale…” ?
E’ possibile che il Giudice si basi su qualche memoria difensiva.
Se così fosse, allora la domanda diventa: “chi e su che documentazione è stata formulata una valutazione su arkeon, visto che all’epoca non era stato compiuto nessuno studio sul gruppo”?
Si tratta forse del noto “studio durato dieci anni” della Dott.ssa Tinelli sul gruppo?
Studio talmente “oggettivo” che pur di screditare il fondatore di arkeon, riportava nel passato professionale di quest’ultimo (con tutto il rispetto da parte mia di chi la pratica) la professione di “venditore porta a porta”; quando è risaputo che il fondatore si occupava all’epoca di macchinari bio-medicali, aveva due aziende ed è stato tra i precursori in Italia dell’ecografia.
3) Su quali basi, e soprattutto in base a quali informazioni, il CODACONS ha deciso di schierarsi con la Dott.ssa Tinelli e col CeSAP ?
E più ancora, cosa significa quella frase assai inquietante: “…non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può essere inteso…” ?
In tanti saremmo curiosi di sapere per quali motivi il Codacons ha fatto questa scelta di campo in modo così aprioristico e, pare, senza approfondire direttamente.
4) Un’altra domanda, è cosa ci facesse il Giudice Michele Salvatore, ancora in un’aula di Tribunale a giudicare ?
“LECCE – Un giudice del Tribunale civile di Bari - Michele Salvatore - è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione per tentativo di concussione per una presunta mazzetta da 150 milioni di lire che avrebbe dovuto incassare nel 2003, per il tramite di un complice, per emettere una sentenza favorevole nei confronti del “Consorzio di ricerca Digamma” che studia l’Uomo di Altamura (lo scheletro calcificato di un uomo risalente ad un’età collocabile tra 400mila e 250mila anni fa). La sentenza è stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, competente a trattare i procedimenti che riguardano magistrati in servizio nella Corte d’appello di Bari, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato…”
“Bari - Condannato un giudice” - Gazzetta del Mezzogiorno 19-10-2007 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=185587&IDCategoria=1
Domanda - Parlando dei casi specifici. Il giudice Ancona era stato già rinviato a giudizio. Eppure continuava a lavorare, a presiedere le udienze. Anche il giudice Michele Salvatore, condannato in primo grado, non è stato mai sospeso.
Procuratore - «Infatti e io mi chiedo come sia stato possibile. Non riesco a capire perché il Csm non abbia proceduto alla sospensione dopo la condanna e il rinvio a giudizio. Quando il pm di Lecce ha formulato il capo di imputazione, al momento della chiusura delle indagini, la comunicazione d´ufficio è stata trasmessa al Consiglio superiore della magistratura, la stessa cosa ha fatto il gup, al momento del rinvio al giudizio e i giudici di primo grado».
Domanda - Al posto del Csm lei cosa avrebbe fatto ?
Procuratore - «Sarei intervenuto, è chiaro. Quelli contestati sono i reati più gravi di cui un giudice possa essere accusato, i più squalificanti anche da un punto di vista morale. Così si scredita tutta la categoria».
“Savino: Troppe connivenze, bisogna subito fare pulizia" Repubblica 20-2-2008
http://bari.repubblica.it/dettaglio/Savino:-Troppe-connivenze-bisogna-subito-fare-pulizia/1425406
C) Altro grosso sconcerto è stato gettato, rispetto alla vicenda di arkeon, dal trattamento riservato alla Dott.ssa Raffaella Di Marzio.
La Dott.ssa Di Marzio era stata da me contattata da me nell’autunno 2007.
Il 22-2-2008 scrisse un articolo riguardo a questa vicenda: “Essere o non essere setta: QUESTO è il problema. Quando l'informazione diventa dogma, i comitati diventano tribunali, gli esperti diventano guru e le persone rimangono, comunque, vittime”.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
Un mese dopo è stata indagata dalla Procura di Bari ed il suo sito oscurato.
http://www.dimarzio.it/srs/
Raffaella Di Marzio collabora da anni con centri nazionali ed internazionali che si occupano di queste tematiche. Soprattutto è una persona nota nel suo settore per la sua libertà intellettuale.
Francamente mi riesce difficile pensare che una persona come me, abbia potuto con un solo incontro “intortarla” a tal punto da convincerla a diventare: “…il "guru in pectore" dei seguaci arkeoniani "orfani" di Moccia (il fondatore), come segue: Promotore di tale riorganizzazione [di Arkeon] è Raffaella Di Marzio che non solo ha organizzato e partecipato alla riunione di Roma con 80 persone [seguaci di Arkeon] ma ha dato voce al gruppo di Moccia sul suo sito, con ciò vanificando il sequestro dei siti di Arkeon. Attraverso il suo sito la Di Marzio sta ricompattando il gruppo, esaltando il metodo, convincendo le persone che avevano testimoniato contro Arkeon a fare marcia indietro. Con tale condotta la Di Marzio si è inserita all'interno del gruppo Moccia divenendone riferimento principale e con ciò condividendone le finalità illecite...“ , come indica il testo dell’Avviso di Garanzia - associazione a delinquere, abuso di professione (sic) ecc. - notificatole un anno fa dalla Procura di Bari, e tutt’ora (16-3-2009) pendente.
Se veramente io sono dotato di tale abilità di comunicazione, da poter convincere una valente studiosa di NMR (Nuovi Movimenti Religiosi) a saltare la barricata e ad aderire ad un gruppo, per giunta indagato, tanto da portarla nel giro di qualche mese ai vertici di tale “organizzazione” , beh, allora mi do’ subito alla politica, perché avrei una strada spianata.
Qui non si tratterebbe di manipolazione psichica o di ipnosi: qui dovremmo gridare al miracolo.
Battute a parte, vasta è stata l’eco e lo sconcerto, anche internazionale, di questo passo falso della Procura di Bari. In molti, dopo questo inquietante episodio, hanno cominciato forse a domandarsi se l’incriminazione di arkeon potesse celare altri retroscena.
http://claudiorise.blogsome.com/2009/03/10/sanremo-e-gli-ex-gay/
Al post n° 23 infatti “giuditta” scrive: “Sul caso Arkeon mancano sin troppe informazioni. Per esempio la voce di centinai di ex che hanno vissuto le pene dell’inferno. Bisognerebbe spiegare a Risè cosa significa la teoria del Padre in Arkeon e poi bisogna che Risè parli anche con chi ha subito danni terribili da questa esperienza. Parlate di linciaggio mediatico, che in realtà non è mai avvenuto, ma perchè non parlate delle aggressioni che fate dappertutto alle persone che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subìte? Dottor Risè, l’argomento è molto caldo e spero che Lei, per l’apertura mentale dimostrata, possa capire anche che esiste un’altra realtà, quella della gente che ha sofferto e che soffre ancora per una teoria utilizzata male”.
Ora, sul fatto che su arkeon manchino “sin troppe informazioni”, e rispetto alla “teoria del Padre in arkeon”, mi riprometto di dire qualcosa in merito al più presto.
Ciò su cui desidero oggi soffermarmi, è la frase rivolta certo alle persone che, nei loro commenti all’articolo di Risè, avevano portato personali testimonianze di arkeon: “…Parlate di linciaggio mediatico, che in realtà non è mai avvenuto…”.
Certamente lo sconcerto mio, così come immagino quello di molti altri, non è legato al fatto che i seminari di arkeon hanno dovuto essere sospesi in seguito alle indagini, o che l’associazione allievi ha dovuto essere sciolta a causa di una persecuzione non solo mediatica.
Lo sconcerto, come accennavo nella mia comunicazione alla Fecris dell’Ottobre 2008, è legato a ben altro. http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
A) Intanto fa riflettere la “patente” di specialista che alcune persone hanno vantato per poter poi sostenere che arkeon fosse una “psico-setta”. E dove sta scritto? In quale studio effettuato?
Che ne può sapere, con tutto il dovuto rispetto, la Digos di cos’è e di cosa non è una psico-setta?
Eppure nelle loro relazioni il termine “adepto” è estremamente ricorrente.
Da quando una persona che frequenta un seminario di due giorni, diviene per definizione un “adepto” ? Ma adepto de che’?
Tornerò in seguito su questo delicato tema. Ora ciò che mi interessa è il modello proposto da questa “filosofia”.
Si tratta di un modello che non saprei definire in altro modo che “manicheo”. Schema per cui chi definisce qualcun altro “setta”, è per definizione il “buono” e qualunque cosa “l’altro” provi a dire o provi a fare, rientra inevitabilmente nei comportamenti appunto della “setta”.
Tutto ciò è esattamente il corollario di ogni “delegittimazione perfetta” , secondo la quale, ogni tentativo di chiarimento o di difesa, viene interpretato immancabilmente come una prova “a carico” appunto del “reo”.
E’ in fondo lo stesso modello della “caccia alle streghe”. Dove “tu sei la STREGA e IO sono quello ILLUMINATODADIO. Qualunque cosa tu dica, è certo solo per farla franca e perché sei posseduta dal male; per cui sei libera (naturalmente dopo adeguata tortura) di scegliere: o ammetti la tua colpa, o il rogo”.
E non è certo di consolazione il fatto che questi abusi avvengano anche in altri contesti.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=336292
"Così la giustizia mi ha rapita inventando un padre violentatore"
B) Visto che ho appena fatto cenno alla “giustizia”, desidero fare qualche osservazione in merito.
Perché per me, è stato il dolore più grande. Anzi un vero e proprio sentimento di “tradimento”.
Nell’Agosto del 2006 infatti il Giudice Michele Salvatore di Bari, respingeva la richiesta di arkeon di oscuramento del forum relativo ad arkeon sul sito del CeSAP.
Questo Giudice della Repubblica Italiana, in modo sconcertante, non solo negava la richiesta di oscuramento, a mio avviso più che motivata - http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/cassazione-1/forum-online/forum-online.html - ma si sbizzarriva in una valutazione tecnica e psicologica, non richiesta in quella sede; ma soprattutto, certo non di sua competenza.
Così scrive il Giudice Michele Salvatore:
“…Nel caso di specie, a prescindere da quale sia il grado di rappresentatività dell'associazione denominata "Centro Studi Abusi Psicologici", gli interessi che la medesima promuove sono certamente meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento giuridico, di tal che l'informazione resa, sia pur attraverso i toni aspri e polemici utilizzati non solo nei messaggi pervenuti nel sito ma altresì nelle dichiarazioni rese dal soggetto che quel sito organizza, è altamente meritoria in questo idonea e prevenire gli effetti di un'impropria attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione professionale, non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può essere inteso.
P.Q.M.
Applicato l'articolo 669 septies rigetta il proposto ricorso riservando all'esito
dell'intrapreso giudizio di merito la pronuncia sulle spese".
Qualche interrogativo sorge spontaneo:
1) Perché il Giudice in questione sente l’esigenza di emettere una sentenza di merito, ancor prima di una qualunque valutazione processuale?
2) Su quali basi quel Giudice entra in una valutazione per dire, di un’oggetto che certo non può ancora conoscere, cioè arkeon, che si tratti di “un’impropria attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione professionale…” ?
E’ possibile che il Giudice si basi su qualche memoria difensiva.
Se così fosse, allora la domanda diventa: “chi e su che documentazione è stata formulata una valutazione su arkeon, visto che all’epoca non era stato compiuto nessuno studio sul gruppo”?
Si tratta forse del noto “studio durato dieci anni” della Dott.ssa Tinelli sul gruppo?
Studio talmente “oggettivo” che pur di screditare il fondatore di arkeon, riportava nel passato professionale di quest’ultimo (con tutto il rispetto da parte mia di chi la pratica) la professione di “venditore porta a porta”; quando è risaputo che il fondatore si occupava all’epoca di macchinari bio-medicali, aveva due aziende ed è stato tra i precursori in Italia dell’ecografia.
3) Su quali basi, e soprattutto in base a quali informazioni, il CODACONS ha deciso di schierarsi con la Dott.ssa Tinelli e col CeSAP ?
E più ancora, cosa significa quella frase assai inquietante: “…non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può essere inteso…” ?
In tanti saremmo curiosi di sapere per quali motivi il Codacons ha fatto questa scelta di campo in modo così aprioristico e, pare, senza approfondire direttamente.
4) Un’altra domanda, è cosa ci facesse il Giudice Michele Salvatore, ancora in un’aula di Tribunale a giudicare ?
“LECCE – Un giudice del Tribunale civile di Bari - Michele Salvatore - è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione per tentativo di concussione per una presunta mazzetta da 150 milioni di lire che avrebbe dovuto incassare nel 2003, per il tramite di un complice, per emettere una sentenza favorevole nei confronti del “Consorzio di ricerca Digamma” che studia l’Uomo di Altamura (lo scheletro calcificato di un uomo risalente ad un’età collocabile tra 400mila e 250mila anni fa). La sentenza è stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, competente a trattare i procedimenti che riguardano magistrati in servizio nella Corte d’appello di Bari, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato…”
“Bari - Condannato un giudice” - Gazzetta del Mezzogiorno 19-10-2007 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=185587&IDCategoria=1
Domanda - Parlando dei casi specifici. Il giudice Ancona era stato già rinviato a giudizio. Eppure continuava a lavorare, a presiedere le udienze. Anche il giudice Michele Salvatore, condannato in primo grado, non è stato mai sospeso.
Procuratore - «Infatti e io mi chiedo come sia stato possibile. Non riesco a capire perché il Csm non abbia proceduto alla sospensione dopo la condanna e il rinvio a giudizio. Quando il pm di Lecce ha formulato il capo di imputazione, al momento della chiusura delle indagini, la comunicazione d´ufficio è stata trasmessa al Consiglio superiore della magistratura, la stessa cosa ha fatto il gup, al momento del rinvio al giudizio e i giudici di primo grado».
Domanda - Al posto del Csm lei cosa avrebbe fatto ?
Procuratore - «Sarei intervenuto, è chiaro. Quelli contestati sono i reati più gravi di cui un giudice possa essere accusato, i più squalificanti anche da un punto di vista morale. Così si scredita tutta la categoria».
“Savino: Troppe connivenze, bisogna subito fare pulizia" Repubblica 20-2-2008
http://bari.repubblica.it/dettaglio/Savino:-Troppe-connivenze-bisogna-subito-fare-pulizia/1425406
C) Altro grosso sconcerto è stato gettato, rispetto alla vicenda di arkeon, dal trattamento riservato alla Dott.ssa Raffaella Di Marzio.
La Dott.ssa Di Marzio era stata da me contattata da me nell’autunno 2007.
Il 22-2-2008 scrisse un articolo riguardo a questa vicenda: “Essere o non essere setta: QUESTO è il problema. Quando l'informazione diventa dogma, i comitati diventano tribunali, gli esperti diventano guru e le persone rimangono, comunque, vittime”.
http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
Un mese dopo è stata indagata dalla Procura di Bari ed il suo sito oscurato.
http://www.dimarzio.it/srs/
Raffaella Di Marzio collabora da anni con centri nazionali ed internazionali che si occupano di queste tematiche. Soprattutto è una persona nota nel suo settore per la sua libertà intellettuale.
Francamente mi riesce difficile pensare che una persona come me, abbia potuto con un solo incontro “intortarla” a tal punto da convincerla a diventare: “…il "guru in pectore" dei seguaci arkeoniani "orfani" di Moccia (il fondatore), come segue: Promotore di tale riorganizzazione [di Arkeon] è Raffaella Di Marzio che non solo ha organizzato e partecipato alla riunione di Roma con 80 persone [seguaci di Arkeon] ma ha dato voce al gruppo di Moccia sul suo sito, con ciò vanificando il sequestro dei siti di Arkeon. Attraverso il suo sito la Di Marzio sta ricompattando il gruppo, esaltando il metodo, convincendo le persone che avevano testimoniato contro Arkeon a fare marcia indietro. Con tale condotta la Di Marzio si è inserita all'interno del gruppo Moccia divenendone riferimento principale e con ciò condividendone le finalità illecite...“ , come indica il testo dell’Avviso di Garanzia - associazione a delinquere, abuso di professione (sic) ecc. - notificatole un anno fa dalla Procura di Bari, e tutt’ora (16-3-2009) pendente.
Se veramente io sono dotato di tale abilità di comunicazione, da poter convincere una valente studiosa di NMR (Nuovi Movimenti Religiosi) a saltare la barricata e ad aderire ad un gruppo, per giunta indagato, tanto da portarla nel giro di qualche mese ai vertici di tale “organizzazione” , beh, allora mi do’ subito alla politica, perché avrei una strada spianata.
Qui non si tratterebbe di manipolazione psichica o di ipnosi: qui dovremmo gridare al miracolo.
Battute a parte, vasta è stata l’eco e lo sconcerto, anche internazionale, di questo passo falso della Procura di Bari. In molti, dopo questo inquietante episodio, hanno cominciato forse a domandarsi se l’incriminazione di arkeon potesse celare altri retroscena.
Desidero anche chiarire che, nonostante tutto, mantengo la mia fiducia nella Giustizia. Certo è che il credito che a questa attribuivo, era di gran lunga maggiore prima di questa vicenda.
Infine, a “giuditta” che sosteneva: “…Parlate di linciaggio mediatico, che in realtà non è mai avvenuto…”, desidero io porre una domanda: se quello che segue non è un linciaggio, mi dica Lei, come lo dobbiamo chiamare? Informazione forse?
Buona lettura.
Buona lettura.
Pietro Bono
Alcuni links relativi alla campagna stampa sul caso arkeon 2006-2009
“LA SETTA: ORA SDRAIATI NELLA BARA.” il Centro 19-2-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/02/19/CC2PO_CC204.html
“CHI HA SUBITO VIOLENZE RACCONTI TUTTO” il Centro 1-2-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/02/01/CC2PO_CC201.html
SETTA DEL SESSO, 11 PERSONE VERSO IL PROCESSO - il Centro 31-1-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CQ_CC101.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1592&Itemid=59
Il sentiero sacro di Arkeon porta dritto in tribunale 31-1-2009
http://criminologiasicurezza.blogspot.com/2009/01/il-sentiero-sacro-di-arkeon-porta.html
Psico-setta, PM: “Undici a processo” - city-corriere 30-1-2009
http://city.corriere.it/2009/01/30/bari/prima-cronaca/breve/psico-setta-pm-undici-processo-20312012943.shtml
BARI, A GIUDIZIO 11 SEGUACI PSICO-SETTA
Gazzetta del Mezzogiorno 29-1-09
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=225005&IDCategoria=1
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1591
C’è crisi, dilagano le psico-sette: le prime vittime sono i manager 7-1-2009
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=319149
PROVE NO LIMITS E SOLDI ESTORTI AGLI ADEPTI. Salgono a 11 gli indagati della psico-setta. Repubblica — 10 settembre 2008 pagina 7 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/10/prove-no-limits-soldi-estorti-agli-adepti.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1594&Itemid=59
PSICO-SETTA TRUFFAVA ADEPTI: UNDICI INDAGATI A BARI
http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=7407 9-9-08
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1480&Itemid=59
PROCURA BARI: SCOPERTA PSICO-SETTA. 11 indagati, migliaia i truffati.
La Gazzetta del Mezzogiorno 9-9-2008
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=210501&IDCategoria=1
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1481&Itemid=59
TRUFFATI IN DIECIMILA DALLA PSICO-SETTA ARKEON. Undici indagati a Bari.
Il Messaggero 9-9-2008
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1482&Itemid=59
CONCLUSA DALLA PROCURA L’INDAGINE SUL METODO ARKEON. Seminari orientali per risolvere problemi di salute, 11 indagati. Le vittime della psicosetta arrivavano a pagare decine di migliaia di euro. 9-9-2008 Barilive.it
http://www.barilive.it/News/news.aspx?idnews=10712
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1483&Itemid=59
“Senza Titolo”: i falsi professionisti e i veri imbroglioni. 6-6-08
http://www.totemblueart.it/?p=141
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1368
L’Italia delle sette. Ora rischiano gli adulti. L’allarme Riguarda un milione e mezzo di persone. L’aiuto dalle associazioni di familiari. Gli adepti: laureati, disposti a spendere 23-5-2008
http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/23/Italia_delle_sette_Ora_rischiano_co_9_080523149.shtml
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1351
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1354
L’ITALIA DELLE PSICO-SETTE. I MANIPOLATORI DELLA MENTE
Repubblica — 16 maggio 2008 pagina 46 sezione: CRONACA
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/16/italia-delle-psicosette-manipolatori-della-mente.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1346&Itemid=59
UNITI CONTRO LE SÈTTE
IL CONVEGNO DEI CENTRI EUROPEI DI RICERCA SUL FENOMENO
20/04/2008
http://209.85.129.132/search?q=cache:VJRvezWnQK0J:www.cisf.it/fc/0817fc/0817fc54.htm+famiglia+cristiana+sas+arkeon&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it
http://www.cesap.net/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=1335
CASO SETTA, BLITZ ROMANO DELLA POLIZIA. Ottanta adepti di “The sacred path” sorpresi in un albergo della capitale: anche un prete.
Fonte: La gazzetta del Mezzogiorno, 15 Febbraio 2008
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1271&Itemid=59
LA GRANDE TRUFFA DELLA SETTA. L’uomo indagato con altre cinque persone in mezza Italia: sesso e soldi dalle vittime soggiogate. Denunciato il “maestro” e sigillata la sede: dieci anni di affari. 12 ottobre 2007 Mara Chiarelli La repubblica on line
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/la-grande-truffa-della-setta.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1171&Itemid=59
‘MIGLIAIA DI RICHIESTE D’AIUTO DA CHI CADE NELLA TRAPPOLA’
Repubblica — 12 ottobre 2007 Mara Chiarelli
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/migliaia-di-richieste-aiuto-da-chi.html
PSICO-SETTA SGOMINATA A BARI. L'associazione "The Sacred Path" attraverso internet operava in tutta Italia. Con seminari a pagamento prometteva l'auto-guarigione fisica e spirituale.
Le accuse: associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di professione medicatruffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia. Sei persone denunciate.
11 ottobre 2007 La Repubblica on line
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1162&Itemid=59
SGOMINATA LA SETTA DEI TRUFFATORI
Repubblica — 12 ottobre 2007 pagina 1 sezione: BARI - Mara Chiarelli
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/sgominata-la-setta-dei-truffatori.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1163&Itemid=59
BARI: CHIUSA UNA “PSICO-SETTA”. La Digos (Polizia di Stato), su mandato del Tribunale, ha denunciato una cinquantina di persone, sequestrato la sede ed oscurato i siti internet dell'associazione “The Sacred Path”, operante da circa 10 anni.
La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 ottobre 2007
BARI, LA “PSICOSETTA” TRUFFAVA I SUOI SEGUACI. Denunciati il "maestro" e 5 suoi assistenti. Il Messaggero 12-10-2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1164&Itemid=59
SACRED PATH, 10 ANNI DI PSICOSETTA A BARI. Sgominata grazie anche alle trasmissioni televisive un'organizzazione dedita alla truffa e agli abusi sessuali. 11-10-07
http://www.barilive.it/News/news.aspx?idnews=6794
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1165&Itemid=59
SGOMINATA UNA ‘PSICO-SETTA’: SPILLAVA AGLI ADEPTI INGENTI SOMME DI DENARO. Associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di professione, medica, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia, sono le accuse contestate a sei persone che avrebbero fatto parte di una 'psicosetta'. quotidianonet.ilsole24ore.com 11-10-2007
http://qn.quotidiano.net/2007/10/11/41112-sgominata_psico_setta_spillava_agli_adepti_ingenti_somme_denaro.shtml
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1166&Itemid=59
BARI: SEQUESTRATA UNA PSICOSETTA CON RAMIFICAZIONI IN TUTTA ITALIA. Una psicosetta, con sede a Noicattaro, nel Barese, è stata sequestrata dai poliziotti della Digos di Bari. 11-10-07 telenorba.it
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1167&Itemid=59
PSICOSETTE. ARKEON: CUARAVANO I GAY, AVVISO DI GARANZIA AL MAESTRO. Sarebbe un truffatore che con tecniche Reiki estorceva denaro. gaynews 11-10-2007
http://www.gaynews.it/view.php?ID=75537
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1168&Itemid=59
L' istruttore di Reiki Antonio Turi si difende: 'Con me centinaia di professionisti della Palermo bene e nessuna denuncia' il caso
Repubblica — 16 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/16/istruttore-di-reiki-antonio-turi-si.html
COSI’ MOCCIA CHIESE UN MAXI RISARCIMENTO
Repubblica — 12 ottobre 2007 pagina 3 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/cosi-moccia-chiese-un-maxi-risarcimento.html
LA SETTA DEI GUARITORI. INDAGATO UN IMPRENDITORE
Repubblica — 14 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/14/la-setta-dei-guaritori-indagato-un-imprenditore.html
I NUOVI MEETING DELLA PSICO-SETTA. IL PM INSISTE: ‘BISOGNA ARRESTARLI’
Repubblica — 13 ottobre 2007 pagina 7 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/13/nuovi-meeting-della-psico-setta-il-pm.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1597&Itemid=59
ALL’ALLEGRI LE RIUNIONI DI ARKEON
il mattino di Padova — 02 novembre 2007 pagina 18 sezione: CRONACA
http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2007/11/02/MC2PO_MC204.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1593&Itemid=59
‘IL MAESTRO DICE CHE DEVO TRADIRTI’
Repubblica - 12 ottobre 2007
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/il-maestro-dice-che-devo-tradirti.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1596&Itemid=59
SMONTATO IL METODO ARKEON: era una truffa con 10mila adepti in Italia
Il Gazzettino.it 12-10-2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1172&Itemid=59
LA “PSICOSETTA” SI CONOSCEVA ANCHE NELLE MARCHE. Le violenze psicologiche del grande maestro Reiki Vito Carlo Moccia che ha lasciato sui giovani baresi, non è nuovo nelle Marche. 12-10-07
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2007/10/12/78311/la-psicosetta-si-conosceva-anche-nelle-marche
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1173&Itemid=59
PSICOSETTA: Il Presidente, mai condizionato adepti Fonte: Telebari 12-10-07
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1175&Itemid=59
LATINA, PERQUISIZIONI DIGOS PER TRUFFE PSICO-SETTA
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/Roma-16:34/13226
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1176&Itemid=59
LATINA, LA TRUFFA DI ARKEON. Fuori il Reiki, dentro guarigioni a pagamento, violenze sessuali, pressioni psicologiche... 12-11-2007
http://parvapolis.panservice.it/index.php3?idnotizia=35142
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1180&Itemid=59
BARESE RAGGIRA PER 10 ANNI DIECIMILA PERSONE CON UNA PSICO-SETTA PER LE AUTO GUARIGIONI. Il 55enne si faceva chiamare ‘maestro’. Ogni corso costava dai 250 ai 15mila €. 12-10-2007
http://www.quotidianopuglia.it/leggi_notizia.asp?ID=2913
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1181&Itemid=59
SETTA A BARI, TRUFFATI DIECIMILA ADEPTI. 12/10/2007 autore/fonte: leggo
http://www.barinforma.it/leggi_news.asp?ID=483
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1183&Itemid=59
BARI, CHIUSA UNA PSICO-SETTA. La Digos (Polizia di Stato), su mandato del Tribunale, ha denunciato una cinquantina di persone, sequestrato la sede ed oscurato i siti internet dell'associazione “The Sacred Path”, operante da circa 10 anni.
La Gazzetta del Mezzogiorno 11-10-2007
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=185060&IDCategoria=11
PALERMO: SCOPERTO E DENUNCIATO PROMOTORE "PSICOSETTA"
Sicilianoline 13-10-2007
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=105623&Itemid=2
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1507&Itemid=59
Bari: fingendosi psicologo aveva messo in piedi una "psico-setta".SMALTELLATA LA SETTA ARKEON, “TRUFFA AI DANNI DELLA BUONA FEDE”.
Il "Maestro" e cinque collaboratori indagati per associazione a delinquere.
Mediterr@neo ondine 11-10-2007
http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=72
Pesca a «mare grosso» 12-11-07
http://www.effedieffe.com/rx.php?id=2402%20&chiave=La
Sette e omosessualità. Presentato alla Camera dei deputati il libro nero delle sette in italia. venerdì 21 settembre 2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1142
http://www.gaynews.it/view.php?ID=75319
LE SETTE - Dossier trattto da Focus - Michele Scozzai febbraio 2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1084
PERCORSO SPIRITUALE O TERAPIA ABUSIVA? Un cammino di ricerca interiore: e’ questa la proposta ufficiale dell’associazione “The Sacred Path”. Ma chi ci e’ passato, ed e’ fuggito, parla di dolorosi abusi psicologici. Rai 3 14-10-2006
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=797
"Il sito del Cesap non dev’essere oscurato" 15-9-2006
http://www.codacons.le.it/comunicato.aspx?Com=73
ALLA RICERCA DI UN DIO PRO-GAY gaynews.it 10-7-2006
http://www.gaynews.it/view.php?ID=38324
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=682
“LA SETTA: ORA SDRAIATI NELLA BARA.” il Centro 19-2-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/02/19/CC2PO_CC204.html
“CHI HA SUBITO VIOLENZE RACCONTI TUTTO” il Centro 1-2-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/02/01/CC2PO_CC201.html
SETTA DEL SESSO, 11 PERSONE VERSO IL PROCESSO - il Centro 31-1-2009
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CQ_CC101.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1592&Itemid=59
Il sentiero sacro di Arkeon porta dritto in tribunale 31-1-2009
http://criminologiasicurezza.blogspot.com/2009/01/il-sentiero-sacro-di-arkeon-porta.html
Psico-setta, PM: “Undici a processo” - city-corriere 30-1-2009
http://city.corriere.it/2009/01/30/bari/prima-cronaca/breve/psico-setta-pm-undici-processo-20312012943.shtml
BARI, A GIUDIZIO 11 SEGUACI PSICO-SETTA
Gazzetta del Mezzogiorno 29-1-09
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=225005&IDCategoria=1
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1591
C’è crisi, dilagano le psico-sette: le prime vittime sono i manager 7-1-2009
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=319149
PROVE NO LIMITS E SOLDI ESTORTI AGLI ADEPTI. Salgono a 11 gli indagati della psico-setta. Repubblica — 10 settembre 2008 pagina 7 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/10/prove-no-limits-soldi-estorti-agli-adepti.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1594&Itemid=59
PSICO-SETTA TRUFFAVA ADEPTI: UNDICI INDAGATI A BARI
http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=7407 9-9-08
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1480&Itemid=59
PROCURA BARI: SCOPERTA PSICO-SETTA. 11 indagati, migliaia i truffati.
La Gazzetta del Mezzogiorno 9-9-2008
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=210501&IDCategoria=1
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1481&Itemid=59
TRUFFATI IN DIECIMILA DALLA PSICO-SETTA ARKEON. Undici indagati a Bari.
Il Messaggero 9-9-2008
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1482&Itemid=59
CONCLUSA DALLA PROCURA L’INDAGINE SUL METODO ARKEON. Seminari orientali per risolvere problemi di salute, 11 indagati. Le vittime della psicosetta arrivavano a pagare decine di migliaia di euro. 9-9-2008 Barilive.it
http://www.barilive.it/News/news.aspx?idnews=10712
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1483&Itemid=59
“Senza Titolo”: i falsi professionisti e i veri imbroglioni. 6-6-08
http://www.totemblueart.it/?p=141
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1368
L’Italia delle sette. Ora rischiano gli adulti. L’allarme Riguarda un milione e mezzo di persone. L’aiuto dalle associazioni di familiari. Gli adepti: laureati, disposti a spendere 23-5-2008
http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/23/Italia_delle_sette_Ora_rischiano_co_9_080523149.shtml
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1351
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1354
L’ITALIA DELLE PSICO-SETTE. I MANIPOLATORI DELLA MENTE
Repubblica — 16 maggio 2008 pagina 46 sezione: CRONACA
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/16/italia-delle-psicosette-manipolatori-della-mente.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1346&Itemid=59
UNITI CONTRO LE SÈTTE
IL CONVEGNO DEI CENTRI EUROPEI DI RICERCA SUL FENOMENO
20/04/2008
http://209.85.129.132/search?q=cache:VJRvezWnQK0J:www.cisf.it/fc/0817fc/0817fc54.htm+famiglia+cristiana+sas+arkeon&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it
http://www.cesap.net/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=1335
CASO SETTA, BLITZ ROMANO DELLA POLIZIA. Ottanta adepti di “The sacred path” sorpresi in un albergo della capitale: anche un prete.
Fonte: La gazzetta del Mezzogiorno, 15 Febbraio 2008
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1271&Itemid=59
LA GRANDE TRUFFA DELLA SETTA. L’uomo indagato con altre cinque persone in mezza Italia: sesso e soldi dalle vittime soggiogate. Denunciato il “maestro” e sigillata la sede: dieci anni di affari. 12 ottobre 2007 Mara Chiarelli La repubblica on line
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/la-grande-truffa-della-setta.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1171&Itemid=59
‘MIGLIAIA DI RICHIESTE D’AIUTO DA CHI CADE NELLA TRAPPOLA’
Repubblica — 12 ottobre 2007 Mara Chiarelli
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/migliaia-di-richieste-aiuto-da-chi.html
PSICO-SETTA SGOMINATA A BARI. L'associazione "The Sacred Path" attraverso internet operava in tutta Italia. Con seminari a pagamento prometteva l'auto-guarigione fisica e spirituale.
Le accuse: associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di professione medicatruffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia. Sei persone denunciate.
11 ottobre 2007 La Repubblica on line
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1162&Itemid=59
SGOMINATA LA SETTA DEI TRUFFATORI
Repubblica — 12 ottobre 2007 pagina 1 sezione: BARI - Mara Chiarelli
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/sgominata-la-setta-dei-truffatori.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1163&Itemid=59
BARI: CHIUSA UNA “PSICO-SETTA”. La Digos (Polizia di Stato), su mandato del Tribunale, ha denunciato una cinquantina di persone, sequestrato la sede ed oscurato i siti internet dell'associazione “The Sacred Path”, operante da circa 10 anni.
La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 ottobre 2007
BARI, LA “PSICOSETTA” TRUFFAVA I SUOI SEGUACI. Denunciati il "maestro" e 5 suoi assistenti. Il Messaggero 12-10-2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1164&Itemid=59
SACRED PATH, 10 ANNI DI PSICOSETTA A BARI. Sgominata grazie anche alle trasmissioni televisive un'organizzazione dedita alla truffa e agli abusi sessuali. 11-10-07
http://www.barilive.it/News/news.aspx?idnews=6794
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1165&Itemid=59
SGOMINATA UNA ‘PSICO-SETTA’: SPILLAVA AGLI ADEPTI INGENTI SOMME DI DENARO. Associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di professione, medica, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia, sono le accuse contestate a sei persone che avrebbero fatto parte di una 'psicosetta'. quotidianonet.ilsole24ore.com 11-10-2007
http://qn.quotidiano.net/2007/10/11/41112-sgominata_psico_setta_spillava_agli_adepti_ingenti_somme_denaro.shtml
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1166&Itemid=59
BARI: SEQUESTRATA UNA PSICOSETTA CON RAMIFICAZIONI IN TUTTA ITALIA. Una psicosetta, con sede a Noicattaro, nel Barese, è stata sequestrata dai poliziotti della Digos di Bari. 11-10-07 telenorba.it
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1167&Itemid=59
PSICOSETTE. ARKEON: CUARAVANO I GAY, AVVISO DI GARANZIA AL MAESTRO. Sarebbe un truffatore che con tecniche Reiki estorceva denaro. gaynews 11-10-2007
http://www.gaynews.it/view.php?ID=75537
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1168&Itemid=59
L' istruttore di Reiki Antonio Turi si difende: 'Con me centinaia di professionisti della Palermo bene e nessuna denuncia' il caso
Repubblica — 16 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/16/istruttore-di-reiki-antonio-turi-si.html
COSI’ MOCCIA CHIESE UN MAXI RISARCIMENTO
Repubblica — 12 ottobre 2007 pagina 3 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/cosi-moccia-chiese-un-maxi-risarcimento.html
LA SETTA DEI GUARITORI. INDAGATO UN IMPRENDITORE
Repubblica — 14 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/14/la-setta-dei-guaritori-indagato-un-imprenditore.html
I NUOVI MEETING DELLA PSICO-SETTA. IL PM INSISTE: ‘BISOGNA ARRESTARLI’
Repubblica — 13 ottobre 2007 pagina 7 sezione: BARI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/13/nuovi-meeting-della-psico-setta-il-pm.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1597&Itemid=59
ALL’ALLEGRI LE RIUNIONI DI ARKEON
il mattino di Padova — 02 novembre 2007 pagina 18 sezione: CRONACA
http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2007/11/02/MC2PO_MC204.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1593&Itemid=59
‘IL MAESTRO DICE CHE DEVO TRADIRTI’
Repubblica - 12 ottobre 2007
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/12/il-maestro-dice-che-devo-tradirti.html
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1596&Itemid=59
SMONTATO IL METODO ARKEON: era una truffa con 10mila adepti in Italia
Il Gazzettino.it 12-10-2007
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1172&Itemid=59
LA “PSICOSETTA” SI CONOSCEVA ANCHE NELLE MARCHE. Le violenze psicologiche del grande maestro Reiki Vito Carlo Moccia che ha lasciato sui giovani baresi, non è nuovo nelle Marche. 12-10-07
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2007/10/12/78311/la-psicosetta-si-conosceva-anche-nelle-marche
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1173&Itemid=59
PSICOSETTA: Il Presidente, mai condizionato adepti Fonte: Telebari 12-10-07
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1175&Itemid=59
LATINA, PERQUISIZIONI DIGOS PER TRUFFE PSICO-SETTA
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/Roma-16:34/13226
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1176&Itemid=59
LATINA, LA TRUFFA DI ARKEON. Fuori il Reiki, dentro guarigioni a pagamento, violenze sessuali, pressioni psicologiche... 12-11-2007
http://parvapolis.panservice.it/index.php3?idnotizia=35142
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1180&Itemid=59
BARESE RAGGIRA PER 10 ANNI DIECIMILA PERSONE CON UNA PSICO-SETTA PER LE AUTO GUARIGIONI. Il 55enne si faceva chiamare ‘maestro’. Ogni corso costava dai 250 ai 15mila €. 12-10-2007
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SETTA A BARI, TRUFFATI DIECIMILA ADEPTI. 12/10/2007 autore/fonte: leggo
http://www.barinforma.it/leggi_news.asp?ID=483
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BARI, CHIUSA UNA PSICO-SETTA. La Digos (Polizia di Stato), su mandato del Tribunale, ha denunciato una cinquantina di persone, sequestrato la sede ed oscurato i siti internet dell'associazione “The Sacred Path”, operante da circa 10 anni.
La Gazzetta del Mezzogiorno 11-10-2007
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PALERMO: SCOPERTO E DENUNCIATO PROMOTORE "PSICOSETTA"
Sicilianoline 13-10-2007
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=105623&Itemid=2
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1507&Itemid=59
Bari: fingendosi psicologo aveva messo in piedi una "psico-setta".SMALTELLATA LA SETTA ARKEON, “TRUFFA AI DANNI DELLA BUONA FEDE”.
Il "Maestro" e cinque collaboratori indagati per associazione a delinquere.
Mediterr@neo ondine 11-10-2007
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Sette e omosessualità. Presentato alla Camera dei deputati il libro nero delle sette in italia. venerdì 21 settembre 2007
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LE SETTE - Dossier trattto da Focus - Michele Scozzai febbraio 2007
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PERCORSO SPIRITUALE O TERAPIA ABUSIVA? Un cammino di ricerca interiore: e’ questa la proposta ufficiale dell’associazione “The Sacred Path”. Ma chi ci e’ passato, ed e’ fuggito, parla di dolorosi abusi psicologici. Rai 3 14-10-2006
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=797
"Il sito del Cesap non dev’essere oscurato" 15-9-2006
http://www.codacons.le.it/comunicato.aspx?Com=73
ALLA RICERCA DI UN DIO PRO-GAY gaynews.it 10-7-2006
http://www.gaynews.it/view.php?ID=38324
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